Tuesday, September 16, 2008
PER CHI MI CERCASSE
Che siate tutti i benvenuti!
Tuesday, May 13, 2008
Bene bene bene...
Siamo arrivati all'ultimo giorno prima della partenza.
- macchina venduta
- garage sale effettuato
- bagagli approssimativamente pronti
Le cose importanti le ho fatte.
Ora sono sola, (per qualche ora), in una casa vuota, seduta su una sedia scollata che mi tortura, a scrivere il mio ultimo post.
E' da un mesetto che penso a cosa scrivere nelle lunghe ore passate in macchina per andare a lavoro. E sapeste che belle cose ho pensato. Meravigliosi componimenti che non vedranno mai la luce del pixel perché...li ho scordati. I post sono come i sogni 'vengono fuori già con le parole e a noi non resta che scriverli in fretta perché poi svaniscono e non si ricordano più'. Vasco docet.
Un anno e nove mesi esatti.
C'è stato il tempo per tutto. Il tempo per l'entusiasmo per il nuovo, la paura per lo sconosciuto, la nostalgia, l'imbarazzo per l'inadeguatezza, la felicità per i successi, la curiosità, la voglia di tornare e la voglia di restare. C'è stato un tempo per fare tutto quello che la vita ti ragala. Una vita dentro una vita come una scatola cinese. La mia scatola ora contiene anche la scatola americana. Bella, piena, densa. C'è stato il Tempo. Ma soprattutto c'è stato lo Spazio. Il regalo più bello che questa mia America mi ha fatto è stato restituirmi l'idea di spazio, fisico e mentale; terrestre e spirituale. Soffocata dall'Italia ho qui ripreso a respirare.
INTO MY WILD
Sono tornata padrona della mia vita. Del mio Tempo e del mio Spazio. Stretta nei meccanismi che mi avvinghiavano da troppi anni, ho qui ritrovato la leggerezza. Ho attraversato il mio presente con gli occhi aperti e le mani pronte a ricevere. Torno a casa diversa. Una persona irrimediabilmente nuova.
Con il cuore abbraccio coloro che saranno qui domani ma che io non lascio qui.
Ora guardo davanti a me.

E il blog?
La risposta è sempre stata chiara per me. Nessun dubbio.
'Good Morning in Texas' nasce e muore con questa esperienza. Nessun rimpianto. Se mai la mia voglia 'bloggera' dovesse tornare non mancherò di farvelo sapere da queste stesse pagine.
Meanwhile take care and have the nicest life you can!
Eli
Saturday, May 10, 2008

1- Il Texas è primo Stato per numero di cavalli, più di 1 milione.
2- Denton County è conosciuta come ‘Horse Country USA’ e conta più di 300 horse ranch
3- nella contea si contano 25.000 cavalli di tutte le razze.
4- Il commercio dei cavalli ha portato nella contea $20 milioni nel 2004. Solo le tasse per il trasporto all’estero degli animali ammontavano a $11 milioni.
5- La contea è rinomata a livello internazionale come centro di addestramento equino.
Tuesday, May 6, 2008
E' passato il 1°Maggio che insieme al 25 Aprile io adoro festeggiare con gli amici. E anche quest'anno la vita mi ha regalato un'amica cara con cui spendere tempo vagabondo e coccoloso anche se poi dovevo lavorare. Stanno passando una a una 'le ultime volte in cui .....'. E qui verrebbe la parte triste se non provassi ogni volta a pensare alla bellezza di quello che ho vissuto piuttosto che lasciarmi sopraffare dalla tristezza per quello che perderò.
Mantenere la concentrazione e la mente fresca. Ecco quello che devo fare.
Nel frattempo chiunque voglia darmi un consiglio su:
COSA ASSOLUTAMENTE DEVI FARE PRIMA DI LASCIARE IL SUOLO AMERICANO,
è benvenuto a lasciarmi consigli sul suo personale AMERICAN MUST!
Tuesday, April 29, 2008
per le serie: "Non si finisce mai di imparare"
Questo lo credo davvero e profondamente. Per questo amo scoprire angoli misteriosi , assaggiare esotiche esperienze, intrufolarmi in sapori di altri tempo, spazio e cultura.
Sabato io ho celebrato lo 'shabbat' per la prima volta. Io non sono ebrea ma ho grande rispetto e forse anche una personale simpatia, per la religione ebraica. Per questo ho accettato di buon grado l'invito di un amico a partecipare a uno 'shabbat' a Dallas.
Il gruppo religioso in questione, è una sottocorrente ebraica che riconosce in Gesu' il Messia. Per questo sono spesso oggetto di cofusione: se riconoscono che il messia è già venuto ed è Gesù allora sono cristiani? E invece no, sono ebrei perché loro si dichiarano tali e tutto il rituale segue la funzione ebraica; persino la lingua. E non è facile! Hanno tutti gli elementi liturgici dell'ebraismo: il Menorah, candelabro 'a sette braccia'. Si accende il Venerdì sera per celebrare lo shabbat, giorno sacro per il popolo ebraico. Il Mezzucah, la pergamena che contiene brani della preghiera da recitare ogni giorno al mattino e alla sera).
Gli uomini indossavano il Kippah e il Talled, lo scialle bianco con delle strisce scure ai lati.
Il rituale ha previsto anche il tradizionale giro della Torah, scritta su pelle, e custodina nell'arca, affinché tutti la possan baciare.
Quello che ho scoperto, dopo 3 ore, è l'ennesimo mondo di fedeli che si racchiude in edifici enormi e bellissimi tutte le settimane per condividere una fede. Ogni chiesa o affini, che ho visitato, era enorme e perfettamente funzionante, con un gruppo organizzativo efficientissimo. Cosa che da noi non si trova nemmeno in Parlamento. Ognuno ha il suo ruolo, la sua funzione, un proprio compito e lo svolge con precisione e devozione. Un apparato che a me rimanda piuttosto a una conferenza che a una 'messa'. Ma questa non è l'unica dissimiglianza rilevabile. La cosa che più mi colpisce, da pseudo cattolica, è la grande allegria che fa da emozione dominante per tutti i riti che ho visto celebrare. (Ovviamente quello cattolico è quello meno cheerful!). Mi piace questa dimensione gioiosa ma allo stesso tempo mi dà l'impressione di sminuimento della sostanza religiosa. Se quello che ci porta in chiesa è cantare e ballare forse potremmo farlo anche senza scomodare le divinità? Non so, non mi è chiaro. Forse il mio è un problema di distanza culturale che in questo caso, non riesco a colmare. E' per questo che non ho potuto tacere quando il nostro 'ospite' ci ha declamato un'invettiva contro il maiale 'animale impuro etc...' e ho sputato un onesto: "A me piace il maiale..". Si è creato un pò di gelo intorno ma ormai ci sono abituata. E non mi disturba. Come posso da toscana rinnegare la bontà del prosciutto o del salame toscani???
Thursday, April 24, 2008
that as people living in the United States
it is our responsibility to resist the injustices
done by our government,
in our names
Not in our name
will you wage endless war
there can be no more deaths
no more transfusions of blood for oil
Not in our name
will you invade countries
bomb civilians,
kill more children
letting history take its course
over the graves of the nameless
Not in our name
will you erode the very freedoms
you have claimed to fight for
Not by our hands
will we supply weapons and funding
for the annihilation of families on foreign soil
Not by our mouths
will we let fear silence us
Not by our hearts
will we allow whole peoples
or countries to be deemed evil
Not by our will and Not in our name
We pledge resistance
We pledge alliance
with those who have come under attack
for voicing opposition to the war
or for their religion or ethnicity
We pledge to make common cause
with the people of the world
to bring about justice,
freedom and peace
Another world is possible and we pledge to make it real.
"Not In Our Name" è uno dei principali gruppi di opposizione nati negli Stati Uniti in reazione alla politica del dopo 11 settemre. Nella prima pagina si trovano i nomi di Noam Chomsky, Laurie Anderson, Robert Altmann, Patch Adams, Zack De La Rocha.
The Pledge of Resistance è diventato l'inno di Not In Our Name. È stato scritto e declamarlo da Saul Williams, giovane poeta, musicista hip hop e attore. Si rifà volutamente a un altro impegno ben radicato nell'animo statunitense - il Pledge Of Alliance, la promessa di fedeltà alla bandiera insegnata in tutte le scuole - riformulandolo radicalmente.
Tuesday, April 22, 2008

E QUI IL LAVORO DI UN FOTOGRAFO CHE CI AIUTA A TRASFORMARE I NUMERI RELATIVI ALL'INQUINAMENTO IN IMMAGINI: CHRIS JORDAN!
E' IMPRESSIONANTE, NON PERDETELO! E SE SIETE A ROMA ANDATE A VEDERE LA MOSTRA!
e in un giorno straordinario il pensiero va a una persona indimenticabile , Anna...
Monday, April 21, 2008
So che sarebbe meglio guardare oltre e parlare d'altro ma a me ribolle questa sconfitta e mi ribolle specie perché la trovo incredibile. Il punto non è avere perso; sono abituata; il punto è capire come sia possibile che ci siano ancora persone che votino per Berlusconi? In passato poteva essere scarsa informazione ma oggi fra comici in TV (i pochi che sono sopravvissuti agli editti, è vero), teatro, grillini in piazza, libri di controinformazione etc non dovevano che esserci dei residui appendicioidali infetti ai quali poteva passare in mente di votare il biscione! E invece non è stato cosi'. Perché? Si dice che ci siano solo due risposte: o gli italiani sono cretini o solo malinformati. Provando ad escludere la seconda si precipita nello sconforto. Quindi dovrò accettare che l'informazione corretta non è mai abbastanza in un paese governato da chi possiede tv, giornali, case editrici etc...In effetti non dovrebbe nemmeno esistere un aggettivo che qualifichi l'informazione. Il sostantivo già di per sé dovrebbe contenere un principio di etica onestà che veicoli la sua circolazione. Ma evidentemente in un'era di svuotamento semantico, 'informazione' è solo una delle tante parole cadute nella rete. Credo che a questo punto sia dovere riprendercela insieme a tutte le altre parole andate disperse sulle labbra di chi le ha masticate indegnamente. Credo che sia dovere continuare ad informare mettendo da parte il political correct. Questa formula ha pagato solo l'esponente dello schieramento avversario!!! Io ho visto solo uno spot di Di Pietro che denunciava tutte le magagne di Berlusconi. E' vero che io da qua, forse ho visto meno ma non credo di sbagliarmi quando dico che Veltroni con il suo atteggiamento nobile non ha ottenuto un fico. Insomma perché non attaccare l'avversario? Qui si sbranano! Se non ho niente da nascondere o interessi da difendere, e voglio sperare che sia così, dovrei darci dentro e con Berlusconi sarebbe una passeggiata. Insomma già la storia di Mangano da sola doveva bastare a neutralizzarlo per sempre. E invece ha vinto!!!!! Perché nessuno ha pensato a proteggere l'Italia? Passi Veltroni e il suo moderato centro. Il centro non è fatto, si sa, per la battaglia. Ma la sinistra? Si è nascosta dietro un arcobaleno! Come personaggi del Mago di Oz, hanno attraversato la campagna elettorale seguendo la strada dorata di una fiaba a cui non crede più nessuno, facendo finta di combattere contro la Strega Cattiva dell'Est per arrivare poi dove? Dal Mago che non esiste, appunto. Bossi ha vinto urlando alla gente 'prendiamo i fucili!'. Ce ne rendiamo conto o no che la gente è incazzata e voterebbe chiunque pur di provare a stare meglio. E' finito il tempo delle ideologie perché non c'è più nessuno che le preferirebbe ad atti risolutori concreti. E le ideologie di oggi non sono quelle che un tempo animavano e sostanziavano le azioni. Oggi abbiamo borghesi o imborghesite controfigure che passano da una poltrona di comando alla leadership di uno schieramento ipoteticamente radicale. Ma che radicale??? Gli si crede per disperazione! Ma non c'è nessun motivo per continuare a farlo. Possiamo dire qualsiasi cosa sui rifiuti di Napoli ma quello che conta è non inciamparci più la mattina uscendo di casa. E l'amministrazione di centro-sinistra ha toppato! Si possono scrivere fiumi sull'immagrazione, la tolleranza, la cooperazione tra i popoli etc ma non valgono a niente se non puoi mandare tua figlia fuori da sola per un gelato. Ci vogliono fatti. Come quello di non mettere nelle proprie liste condannati o in attesa di giudizio. E lo dimostrano i risultati: buona parte che ancora spera nel centro corretto e moderato di Veltroni, buona parte che non mi spiego se non come malinformata o in malafede, e buona parte con i partiti dei fatti la Lega e l'Italia dei Valori. Mi trovo a dover sperare nell'operato della Lega. Altro che esame di coscienza per la sinistra! Io che nelle vene toscane c'ho pezzi di Bandiera Rossa, che sono venuta su servendo ai tavoli delle Feste dell'Unità e ho toccato le lacrime al funerale di Berlinguer, non posso che sentirmi afflitta. Orfana. Ma anche parecchio incazzata.
Thursday, April 17, 2008
Qualcuno mi sa spiegare perché si è preferito abbattere un orso invece di consegnarlo alle autorità italiane che garantivano all'animale rifugio in uno dei nostri parchi nazionali?????
E' la seconda volta che succede, la prima è stata opera degli austriaci, questa volta degli svizzeri, allora??!!!
La loro unica colpa è stata quella di non riconoscere i confini tra gli stati. E in mezzo ai boschi alpini sfiderei chiunque a saperlo fare...Che tristezza.
Sono giorni assurdi.
Pensate che fine ha fatto una donna, sicuramente naive, ma di grande purezza, che ha pagato con la pelle la voglia di credere nella bontà del prossimo. Mi riferisco a Pippa e alla sua avventura terminata ad Istanbul. Cosa c'è di peggio per una vita come la sua che finire in questo orribile modo. Una vita tradita nel profondo. Morendo ha dimostrato il contrario di quello che ha cercato disperatamente di dimostrare. Che tristezza.
Sono giorni assurdi.
E io non ho nemmeno un cane che porti in parlamento delle idee che almeno si avvicinino alle mie. Per la prima volta da quando sono nata. Che tristezza.
Tuesday, April 15, 2008
Giovanni, III, 19
'UNIAMOCI IN SOCIAL CATENA' DIREBBE PERO' LEOPARDI, CHE DI TRISTEZZA SI INTENDEVA, NEVVERO?
SI RAGAZZI IL MOMENTO E' SERIO E TRISTE.
TA TAM TAM TAM A TAM AM....MOTIVETTO REQUIEM IN SOTTOFONDO TANTO PER SDRAMMATIZZARE.
APPREZZO LE VOSTRE IDEE E I SUGGERIMENTI PER SFUGGIRE A QUESTA AMARA REALTA' MA E' QUI E ORA CHE DOBBIAMO FARE I CONTI, E' QUI E ORA CHE DOBBIAMO RESISTERE, E' QUI E ORA CHE DOBBIAMO CERCARE DELLE RISPOSTE, MAGARI DENTRO DI NOI...
peccato che però siano sbagliate, come diceva il mio guru:
I TEMPI SONO PASSATI MA MOLTE SONO RIMASTE DOVE ERANO.
LA DANDINI PERO' E' PEGGIORATA, PRIMA ERA PIU' SIMPATICA.
QUESTO TANTO PER TIRARCI SU. MA LA RABBIA DENTRO E' FORTE.
Sunday, April 13, 2008
Se domani quando mi sveglio vedo la faccia dello psiconano bisciun sorridente me ne torno a dormire e mi sforzo di riaddormentarmi pensando che è stato un brutto sogno. E pensando creo una realtà alternativa. Si dice che il pensiero abbia il potere reale di creare. Speriamo sia vero. Speriamo anzi, di non doverlo dimostrare.
Friday, April 11, 2008
Ieri qui nel Nord Texas si sono contati i danni dei 5 tornado che hanno colpito l'area, la notte tra mercoledi e giovedi!
Io mi trovavo nei locali dell'Università quando ha suonato l'allarme e ci hanno fatto radunare nel seminterrato. Siamo stati chiusi per un'oretta. Fuori in realtà non stava succedendo quasi niente ma i twist erano stati avvistati qualche miglio a nord e quindi dovevamo restare in attesa. Questo succedeva tra le 8 e le 9 di sera. Dopo ho cenato fuori, all'aperto e tutto sembrava rientrato. In realtà tutto doveva ancora accadere. Alle 3 e mezzo nella notte si è scatenata la tempesta e la mia amica Ema mi ha telefonato per avvertirmi che lì a Carrolton, stava suonando l'allarme. Io, rincretinita dal sonno non ho fatto in tempo a rispondere e rasserenata dal fatto che qui la sirena non suonava, sono tornata a dormire. Il giorno dopo scopro che avrei potuto trovarmi con il mio letto come nella scena del film 'Pomi d'ottone e manici di scopa'!!! Da una parte però mi sono detta: con la casa che mi ritrovo, non basterebbe certo chiudermi nell'armadio per non essere spazzata via, quindi tanto vale, farsi un utimo indimenticabile trip a cavallo del proprio letto!!!!!
I danni però, c'è chi li ha avuti davvero. Tra questi un amico che stamani mi ha inviato una mail:
Thanks god it didn't damage my house too much, some neighbors were less fortunate as they got some windows shattered, still, about half of the trees in my block are blocking one side of the circle... And we have shingles and debris all over the place.
All the toys even heavy stuff was moved to the other side of the yard, and my fence literally thrown in the parking lot ramp of the house across the street.
The permanent grill was broken off at the base.
Da quando sono qui è la prima volta che lo sento vicino il tornado e come tutte le cose che più spaventano, vorrei riuscire a vederlo. Da lontano, s'intende!
Monday, April 7, 2008
Finalmente mi sono tolta la voglia. Alla fine mi sono concessa questa cosa che da tempo volevo fare ma che non capivo bene perché. C’ho pensato e alla fine ha vinto la curiosità, come spesso mi accade. La cosa non è cambiata però. Ancora non mi sono fatta un’idea precisa su cosa sia e soprattutto perché io l’abbia voluta vedere. Ho delle vaghe opinioni: la prima è che senz’altro trattasi di folklore e quindi è un istinto di scoperta antropologica che mi ha guidato sin lì. Seconda è la verve animalista non integralista, che mi fa sperare di non scoprire brutte cose. Terzo l’ammirazione reverenziale che io ho per l’animale cavallo sebbene io stia alla cavallerizza come un fantino a un gigante. C’è poi un’ipotesi che si è ‘attesizzata’ proprio sul campo, anzi nell’arena e riguarda quel qualcosa di ancestrale che risiede nel rapporto tra l’uomo e l’animale. E in quanto tale, difficile da verbalizzare in forma logica. Direi solo sciocche banalità. Preferisco lasciare che ognuno si formi la propria idea sulla base di quel che aggiungerò tra fatti e foto. Ma prima la mia idea di cowboy: una figura magnetica, per lo sguardo, per come portano bene i jeans, per il movimento di mani più veloce del west... E per le mille istantanee che li riquadrano ora galoppanti in sella ai loro fedeli compagni d’avventura ora nel mezzo del niente davanti a un fuoco, soli con la loro melanconica solitudine, ora fermi davanti al rosso di un roccioso tramonto, ripieni, così, di una tenera compattezza d’animo. Un mélange irresistibile per ogni pulzella.
Di tutto ciò nel Rodeo c’è poco o niente. Malgrado sia terreno di cowboy veri, il rodeo è anche qui il circo del cowboy e della cowgirl, che ci vende abilità cavallerizze nella speranza di distrarci da una mancanza di sfida reale. I cavalli imbizzarriti e i tori imbufaliti(?) sono attori alla stessa stregua degli altri: sanno cosa devono fare, come, per quanto, da dove devono uscire e quando e persino se, fare una finta improvvisata aggressione.
Poracci, anche loro si devono guadagnare la biada! Ma la parte deludente non è questa, che poteva anche essere prevedibile. La cosa che mi ha davvero infastidito è la quantità di messaggi nazionalisti che vengono proposti di continuo: bandiere al vento con scritto ‘support our troups’ ‘US Army’; l’inno cantato in una generale standing ovation (e non è il 4 uglio!) costumi con impressa la bandiera americana. Insomma io capisco anche l’orgoglio di una nazione ma perché associarla al Rodeo? Che poi i cowboy non sono l’emblema della libertà e dell’indipendenza!? Non so, mi ha stuccato. Passi l’inno, anche se io personalmente non trovo associazioni di sorta, ma incitare a sostenere le truppe fa parte dei messaggi politici di UNA corrente politica e quindi, come tale non può rappresentare tutto il pubblico del rodeo.
Un’ultima cosa degna di nota. Tra i vari intrattenimenti c’è anche il tiro col lazzo al vitellino. Ebbene la maggior parte delle volte vinceva il vitellino!! E io esultavo. Chi l’ha detto che bisogna per forza tifare per il cowboy!??
E poi...
1 - nel quartiere-cowboy di Fort Worth, Stockyards, dove si tiene il Rodeo, non c’è nemmeno una swing door! Le porte da saloon per intenderci...
2 – un gruppo di italiani ha partecipato alla gara internazionale di cutting (quando il cowboy deve entrare col cavallo in una mandria per separare un vitello dagli altri, quello destinato al mercato ahimè.
3 - è qui, agli Stockyards che ho mangiato l'hamburger più buono del Texas!
Friday, April 4, 2008
TEMA: IL MIO VICINOUna volta, di notte, esaurita esasperata esausta, ho provato a bussare. E lui, come un bambino che risponde attento alle regole di un gioco, ha cominciato a colpire il soffitto, con qualcosa, non so cosa e non lo voglio sapere. E non ha dato due, tre colpi a imitazione ripetitiva del mio segnale (questo avrebbe fatto un bambino vero). Deve aver pensato (che verbo pretenzioso!) che il gioco fosse al rialzo e quindi ha continuato per un paio di minuti a dare colpi e mica si è limitato a picchiare sempre nello stesso punto, no, lui ha girato per tutta la casa gridando qualcosa di gutturalmente poco chiaro. Forse non credeva di vincere.
Una volta mi è venuto in mente di parlare con la nostra padrone di casa ma poi l'ho incontrato al supermercato e ho visto che lì svolge uno di questi lavori 'socialmente utili'. Allora ho riflettuto: se così è, evidentemente non sta benone e cosiderato che siamo in Texas, USA (don't you have a gun? Why not?) ho ripiegato per il silenzio. La violenza e l'ignoranza. Come si può mandare giù questo cocktail?
Postilla: nel film 'My neighbor Totoro' il vicino, rappresentato nell'immagine che ho aggiunto al temino, non era mica così stronzo! Ma si sa, nei film è sempre tutto più semplice..
Postillina: il film però ve lo consiglio, come già ho avuto occasione di raccomandare in post precedenti sul magnifico mondo di Miyazaki.
Monday, March 31, 2008
Friday, March 28, 2008
Leggendo l'esperimento nell'ultimo post DARK, non ho saputo resistere e di seguito metto il risultato. Nel mio caso era abbastanza scontato ma chissà, forse qualche volta si possono avere brutte sorprese!!
Monday, March 24, 2008
Lo ammetto, quella dell'on the road è la cosa che mi piace di più di questo strano paese. Mi dà un senso di libertà straordinario. Eppure teoricamente lo si può fare anche in Europa. Ma non ha lo stesso gusto; manco ci pensi, in questi termini, quando sei in Italia. Forse è perché da noi i pedaggi autostradali ti strozzinano e non è sempre facile girare in auto nelle città, almeno non senza una dose di ansiolitico! Qui tutto è predisposto per te, viaggiatore su quattro ruote:
1 - prima di tutto non costa caro affittare una macchina, nuova fiammante, con tanto di assicurazioni varie e la tranquillità che se ti si rompe qualcosa devi solo chiamare loro, ovunque tu sia, (il bello delle catene) che ti vengono a prendere e ti danno una nuova auto.
2 - la benzina costa molto molto meno che in Italia (3$ per gallone).
3 - ci sono motel anche nel mezzo del niente e da tutti i prezzi.
4 - si mangia non bene ma in abbondanza e con poco.
5 - non ci sono mai problemi di parcheggio (salvo downtown).
6 - le strade corrono diritte e senza traffico che è una meraviglia.
7 - i nomi delle strade sono composti da numeri e direzioni cardinali: semplicissimo orientarsi anche senza mappa.
8 - le macchine hanno il cruise control, lo azioni e ti dimentichi che stai guidando.
Sunday, March 16, 2008
Mi piace il freddo, il Natale, la neve, ma se dovessi scegliere direi che l'aria frizzante dei pollini e il cicalio sugli alberi mi appartengono di più. E poi credo che tutti si sentano meglio quando in cielo splende il sole. Non a caso i paesi nordici non brillano per vitalità, non almeno nell'immaginario comune. Morale: ora sono felice di usufruire di questa settimana di pausa da tutto per dedicarmi all'ozio e tutto quello che vuoi fare ma non trovi mai l'energia per fare. Qui tutti approfittano per fare viaggi: Cancun, New Orleans, San Diego, Galveston sono le mete più gettonate. E infatti le tariffe aeree salgono. Non credo che quindi mi avventurerò per questi stessi lidi. Mi conviene evitare anche perché confondermi con la massa studentesca è praticamente diventato impossibile. Meglio ripiegare su luoghi meno turistici e più da mezza età (quella dantesca s'intende!). E qui parte il bello dell'America: il prendi la macchina e vai, e vai e vai e vai e vai e vai....Monday, March 10, 2008
Detto così uno si immagina una città piene di libri che spuntano da ogni angolo e tombino. In realtà non è proprio così perché non proprio di città si tratta. Archer City è un incrocio di due strade lungo le quali scorrono i pochi edifici che contribuiscono a dare a questo incrocio nel mezzo al deserto, una precisa collocazione sulla cartina del Texas. Se poi uno si informa meglio, scopre che questo puntino ospita la più grande libreria di libri usati degli Stati Uniti e che è stata fondata da uno che lì c'è nato e poi ha preso il largo per diventare uno degli sceneggiatori più pagati di Hollywood: Larri McMurtry (un titolo per tutti, quello che gli ha valso l'oscar: Brokeback Mountain). Da questo nasce la curiosità e da lei la voglia di farsi ore di macchina in mezzo alle praterie texane per arrivare fin là. E quello che scopri è un luogo surreale che davvero si sostanzia di questo negozio immenso, suddiviso in 4 diversi spazi e che ospita qualcosa come 300.000 volumi. Che poi chiamarlo 'negozio' gli rende poca
Sotto delle immagini scattate lì. Una copia del volantino che diffuse la notizia della condanna a morte di Sacco e Vanzetti e che incitava i lavoratori alla lotta. Il ritratto di Larry con il figlio. L'edizione de 'Il pasto nudo' di W. Burroughs nella collana pornografica 'Travellers Companion'.
Friday, March 7, 2008
l'ultima foto è di questa mattina.NB - il tipo a fianco del forte ha le infradito!
Quando scende la neve per me il mondo si tinge dei colori della fiaba. L'incanto si sprigiona perché ogni cosa assume una nuova forma e quindi anche una nuova vita. Si aprono nuove possibilità per tutti. La fantasia comincia a lavorare e all'improvviso ti trovi da un'altra parte.
Questa poesia arriva dalla labbra del cielo, dalla mano di Dio. Ha un nome.
Un nome di un candore smagliante.
Neve"
Wednesday, March 5, 2008
Tuesday, March 4, 2008
Oggi è il gran giorno per Oby. Ieri l'ho visto tutto il giorno il TV con gli spot. Una cravattina rossa niente male sotto al completo blu scuro. Si staglia così bene con il suo carnato. Però me lo vedo un pò dimagrito. Si sta sciupando. Appena mi richiama lo invito a mangiare le lasagne! Ormai con tutte queste telefonate (domenica mi ha richiamato) e tutti i messaggi che mi manda alla radio, siamo pappa e ciccia!! Devo proteggerlo dalla Clinton Family. Un incubo. E come diceva Severgnini Beppe (sono andata a un incontro con l'editorialista del Corriere della Sera domenica) la Hillary fa troppo la buona. Sembra la maga cattiva di 'Hansel and Gretel' che attira nella sua casa di marzapane, perfetta, i due fratellini, li mette all'ingrasso per poi divorarli in una zuppa succulenta. Ci vuol di essere astuti come Hansel e farle tastare sempre un ossicino di pollo al posto delle dita della propria mano cosìcché non saremo mai abbastanza grassoccelli da essere appetibili per lei. Oddio, per le classi politiche siamo appetibili anche quando abbiamo strinto la cinghia fino all'ultimo buco, se si tratta di tasse e imposte. Qui forse funzionerebbe ma in italia? Ai politici italiani fanno gola i risparmi dei piccoli piuttosto che i tesoretti dei colleghi e/o imprenditori. Ma allora l'unico scampo in Italia sarebbe davvero non votare. Dimostrare il dissenso attraverso l'unico atto di protesta di cui loro si curerebbero e preoccuperebbero davvero. Ho 32 anni e da quando ne ho compiuti 18 ho sempre votato e sempre lo stesso colore. Questa volta forse mi va bene non poter votare, anche se preferirei scegliere di non farlo. Mi va bene rinunciare a un diritto così faticosamente conquistato soprattutto dalle donne? Sì. In questo caso sì perché non si esercita un diritto quando dobbiamo votare per qualcuno che non stimiamo o che consideriamo tutt'al più il minore dei mali. Non si rinuncia a un diritto se siamo delusi dallo schieramento che abbiamo votato e che non ha attuato uno, dei provvedimenti previsti dal programma sulla base del quale abbiamo votato. Non si esercita un diritto quando non si è motivati ad esercitarlo. E' come come fare sciopero per il guasto della macchinetta delle merendine. Non si esercita il diritto all'inviolabilità del proprio domicilio se per proteggerlo uccido con un colpo di fucile il mio vicino ventenne che suona alla mia porta per chiedere informazioni (è successo qui ieri). Sono molti e inviolabili i diritti che abbiamo. Rimane purtroppo il dubbio di essere ancora in condizione di esercitarli davvero. Qui e in Europa. Nel resto del mondo non se parla proprio. Mi piacerebbe che per una volta fosse IL POPOLO SOVRANO A DECIDERE se non ci stanno bene le cose così come sono. Che vogliamo vedere facce nuove e tornare a sperare che quando si promette una cosa poi la si mantiene. Una bella strigliata a 'sta gente che si permette di sputare e sbraitare in Parlamento, che si permette di far cadere governi per casini familiari, che si permette la legge dell'indulto come prima grande manovra, che si permette strizzatine d'occhio con chi merita la galera, che si permette di non rispettare il programma, che si permette di andare alle elezioni con una legge elettorale 'porcata', che si permette di fare leggi porcate, che si permette di fare leggi ad personam, che si permette di insultare la Costituzione, che si permette di essere razzista e potrei continuare per ore, non gliela vogliamo dare? Se fosse un figlio a essersi comportato così male non lo puniremmo???
Vogliamo continuare a chiamare in causa l'impunità come principio sovrano invece della Giustizia?
Wednesday, February 27, 2008
"Hallo"
"Hi, this Barack Obama"
"Ma che stai dì?"penso, in un secondo, nell'ordine "E' uno scherzo! Ma è davvero lui? Ah! E' una registrazione!" "Eh sì, buongiorno! Che ti pensavi?"
"If you want to vote me you can di it right now, just call 866..."
"Che faccio? Non male la voce al telefono, quasi quasi chiamo subito. YES I CAN!!!"
Poi realizzo "Ma che dico? Sono italiana e non posso votare!"
(Non perché sono italiana, ovviamente, ma perché tra i tanti diritti che non ho c'è quello al voto).
Peccato però. Una volta tanto che mi si chiama a casa addirittura.
Non sono mai stata tanto considerata come elettrice.
Che americanata!
Eppure funziona. Mi ha messo voglia di votare per lui. Dopo che me lo ha chiesto lui, così...a tu per tu...con questa bella voce cavernosa e decisa...Mi ha convinta subito.
I SUPPORT OBY!!!
Monday, February 25, 2008
Divano, tavolino da divano, mortazza fresca, pane fresco, pecorino, pomodori (dei mejo che se trovano) maionese e serata degli OSCAR in TV. E così, tra un piantino e l'altro, ti gusti tutte le tue robine saporite; perché tanto non se può fare a meno di frignare a ogni consegna dell'ambita statuetta! Mi piace proprio stare così accucciolata in casa. Mi fa molto 'inverno' e 'due cuori e una capanna'. Sono soddisfatta di questi oscar. A me i fratelli Coen piacciono, li trovo originali e le loro battute ieri sera, accompagnate da un atteggiamento sull'orlo del noncurante, smorzavano la naturale tensione che accompagna tutta la premiazione. Mi dispiace per Cate Blanchett. E' stupenda in 'Elisabeth' e non mi sorprende che il film si sia aggiudicato il premio per i costumi. Che carina l'attrice francese, Marion Cotillard, irriconoscibile paragonandola alle scene del film su la Piaf, che ha ringraziato dicendo:' Ma allora è vero che in questa città ci sono gli angeli!'. Pensare che ha la mia età.....
Gossip Corner: tre attrici incinte, la Blanchett, la Jessica Alba, la Kidman (un pò nervosina ieri...).
Sono strafelice per Tilda Swinson (ve la ricordate in 'Orlando'???).
E che dire degli oscar ai maschietti? Si commentano da soli. Peccato per il George e il Jhonny ma come ho detto ieri sera: 'Son tanto belli e bravi e ricchi! Che glie' frega della statuina?!'.
E poi sapete qual è il bello di queste serate? Che non ti stramazzano con la suspance. Se pensi alle premiazioni (da Sanremo al Grande fratello ai quiz) in Italia, ti senti male. Ti fanno passare la voglia di sapere il risultato. Qui hanno le interruzioni pubblicitarie ma poi lo show fila liscio liscio come deve essere e che diamine! Speriamo che la carta copiativa che abbiamo fissato su questo paese arrivi anche a questi dettagli lasciati finora al caso. Che si deve prendere solo il peggio come i figli dai genitori??!
Sunday, February 24, 2008
Si, la vita può cambiare in un attimo. Lo vediamo ma non lo sappiamo. Lo crediamo e non lo accettiamo. Lo temiamo eppure non ce ne curiamo.
Lo assaggiamo e ce lo tatuiamo.
In questa occasione la musica mi ha scaldato come il respiro di chi ami.
Guardo fuori e guardo intorno.
Com'è gonfia la strada
di polvere e vento nel viale del ritorno...
Quando arrivi, quando verrai per me
guarda l'angolo del cielo
dov'è scritto il tuo nome,
è scritto nel ferro
nel cerchio di un anello...
E ancora mi innamora
e mi fa sospirare così.
Adesso e per quando tornerà l'incanto.
E se mi trovi stanco,
e se mi trovi spento,
se il meglio già venuto
e non ho saputo
tenerlo dentro me.
I vecchi già lo sanno il perché,
e anche gli alberghi tristi,
che il troppo è per poco e non basta ancora
ed è una volta sola.
E ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà l'incanto.
L'incanto di te...
di te vicino a me.
Ho sassi nelle scarpe
e polvere sul cuore,
freddo nel sole
e non bastan le parole.
Mi spiace se ho peccato,
mi spiace se ho sbagliato.
Se non ci sono stato,
se non sono tornato.
Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore,
adesso e per quando tornerà nel tempo...
Il tempo per partire,
il tempo di restare,
il tempo di lasciare,
il tempo di abbracciare.
In disgrazia e in fortuna,
in pena e in povertà,
nella gioia e nel clamore,
nel lutto e nel dolore,
nel freddo e nel sole,
nel sonno e nell'amore.
Ovunque proteggi la grazia del mio cuore.
Ovunque proteggi la grazia del tuo cuore.
Ovunque proteggi, proteggimi nel male.
Ovunque proteggi la grazie del tuo cuore.
Thursday, February 14, 2008
Sunday, January 27, 2008
SI DIRADA LA NEBBIA MALGRADO LA GIUNGLA DELLA SANITA' AMERICANA
Un verso, ecco il mio contributo per oggi. Un verso di un cantautore che non si fa sentire da tanto tempo ma che io amo in maniera speciale. Andrea Chimenti.
Finalmente il batterio malefico che ha infestato il mio corpo sta soccombendo sotto i colpi micidiali dell'antibiotico. Le cose interessanti: per la prima volta sono andata dal medico qui (che fortuna!) e:
1- non è un 'prescrittore' di medicinali; è all'antica come il mio veccio dottore: fa delle diagnosi servendosi anche di esami e poi ti prescrive la cura.
2 - invia la prescrizione direttamente alla farmacia che vuoi tu, cosicché tu devi solo ritirarla.
3- il farmacista ti fabbrica le capsule lipperlì; ci sono medicine preconfezionate come da noi ma per talune, come gli antibiotici, sono i farmacisti stessi a mischiare gli elementi. Proprio come gli alchimisti di un tempo. Alla Mr. Bovary!
Altre cose interessanti:
4- non avendo io ancora un medico di fiducia, ho provato a chiamare diversi studi medici per procurarmene uno che mi visitasse subito. Mission impossible: mi dicevano di prendere appuntamento e al più presto ne ho preso uno per DOMANI.
5 - esiste un posto però dove ti visitano senza appuntamento, Minute Clinic, dove però a visitarti non ci sono medici ma paramedici formati per diagnosticare le malattie più comuni. Avendo urgenza è lì che sono andata.
6 - il paramedico mi ha prescritto degli antibiotici dicendomi: questi si possono prendere in 2 o in 3 dosi giornaliere. La differenza sta nel prezzo. In 3, costano solo 4$, in 2 20$. Ho scelto la più conveniente.
7 - il farmacista mi ha preparato le cose che mi servivano e mi ha fatto il conto. Gli antibiotici costavano 20$. Ho ripetuto la storiella che mi aveva propinato il paramedico. Il commesso mi dice di aspettare e parla con un'altra addetta ad attaccare i codici a barra sulle confezioni di medicine preparate. La vedo che farfuglia un pò contraddetta, POI cambia l'etichetta. Il commesso torna da me e mi fa pagare 4$.
Insomma di cose diverse ce ne sono sotto questo cielo!
La cosa vera è che davvero quando il sole brilla tutto sembra più semplice.
Thursday, January 24, 2008
Giorni bui questi. Per me e non solo.
Giorni bui perché sono tornata a casa qui in America e realizzo che non mi abituerò mai a salutare la mia famiglia senza soffrire. Giorni bui perché torno a casa e tra un pò perderò anche questa casa per trovarmi chissà dove. Giorni bui perché delle quattro settimane a casa (quella italiana) tre le ho passate malata. Giorni bui perché anche il viaggio di ritorno è stato un incubo di 22 ore con la febbre a 39 e per questo ancora non mi riprendo. Giorni bui perché mi tocca sentire offese da stadio in parlamento. Giorni bui perché uno dei migliori governi possibili ad oggi, crolla sotto il peso di qualcosa che ancora non ho capito. Giorni bui perché uno dei miei attori più amati non c'è più. Giorni bui perché fuori fa un freddo cane. Giorni bui per la memoria collettiva che assiste inerte agli slogan del partito nazista sulla tv tedesca. Giorno tanto buio, oggi, segnato da una triste ricorrenza, tutta mia.
E intanto, mentre questo buio giorno scorre fuori e dentro, cerco luce tra le note gioiose di un pianoforte.
Wednesday, December 19, 2007
Dicembre è quasi finito e con lui l'atmosfera natalizia che tanto ci piace. Almemo a me. Ho cominciato qui a riapprezzarla. Sarà per le decorazioni bellissime che addobbano le case americana, ma io , camminando per strada mi sento come già dentro ad un presepe. La cosa bella del vivere in una piccola cittadina universitaria è che si può passeggiare per strada. Sfortunatamente non ci sono molti km da fare ma una bella strada dal campus allo square c'è e cerco di farmela bastare. Proprio questa strada è una delle più vecchie della città. Infatti fa parte dell'Histocal district e le case hanno volto valore. Vedeste che belle le case! Devo decidermi a fare un filmato. E sotto Natale di notte sembra di stare in un altro mondo.
Persino a Ponder, un paesino di 400 anime sparpagliate, ho visto le case trasformate in parchi di divertimento a tema natalizio, con giostre gonfiabili, luci e statue di tutti i tipi. A Ponder sono andata per mangiare la bistecca più buona del Texas. Così si dice. In effetti il posto è molto insolito, primo perché non è una catena, poi perché è a gestione familiare e infine perché tutto viene cucinato in casa. Molto accogliente. Un pò caro per la media (25dollari a testa, 40$ se ti prendi il bisteccone da cowboy) ma ne vale la pena. Ci hanno mangiato un sacco di celebrità, come dimostrano le foto attaccate alle pareti. A me ha ricordato tanto le pizzarie di casa mia; quelle vecchie, anni '80, col perlinato al muro e le sedie di formica. Mi sono sentita bene. In una dimensione umana che mi manca spesso. E poi alla banca del paese c'è stata una famosa sparatoria con Bonnie e Clyde!
Oggi parto per l'Italia, vado a casa. La parte più bella è l'attesa come il corteggiamento è la parte più emozionante e controversa dell'amore. E come sempre si ha paura della delusione. Parto col cuore gonfio di gioia impaziente.
Tuesday, December 18, 2007
ossia più o meno TUTTI I FIGLI DI LUTERO
La storia nasce dalle rivelazioni ottocentesche del profeta Joseph Smith (1805-1844). In pratica Smith riceve da un messaggero celeste delle tavole d'oro che contengono la verità sugli antichi abitatori delle americhe. Le tavole sono in egiziano 'riformato' (che non ho capito cosa voglia dire) e lui deve tradurle. Il risultato è il Libro di Mormon in cui si racconta la storia di un gruppo di ebrei (giarediti, nefiti e lamaniti) emigrati da Israele e divenuti progenitori degli indiani d'America. Anche Gesù si dice, abbia fatto parte del gruppo. Dalla fondazione della prima chiesa a new York, i Mormoni si trasferiscono poi dall'Ohio, al Missouria, all'Illinois allo Utah. La diversità e alcune discutibili rivelazioni, come la poligamia, scatenano le persecuzioni nei loro confronti e culmineranno nell'assassinio di Smith e del fratello.
E loro sono i più strani che ho incontrato (sempre se si escludono gli Amish). Tra le fedi protestanti ci sono:
Anabattisti: la cosa interessante di questa professione, che battezza le persone una volta adulte è che ogni credente in Cristo non giura, non oppone violenza alla violenza quindi non combatte e non presta servizio militare. E soprattutto non ricopre cariche pubbliche o politiche. Sounds good, isn't it?
Anglicani (molto vicini ai cattolici per il culto e il credo ma comunque protestanti).
Avventisti, un movimento nato negli Stati Uniti che a causa della mancata venuta di Cristo, prevista nel 1843-44 si sciolsero. E' nata però da questo movimento la Chiesa Avventista del 7° giorno (che ha sostituito il Sabato alla Domenica come giorno di riposo e preghiera).
Battisti, che si dividono tra particolari e generali a seconda della dottrina della salvezza: salvezza per tutti o solo per i predestinati?
Calvinisti, una delle più grandi e complesse fedi religiose protestanti che si basa sui 5 punti o dottrine della Grazia che però non esauriscono il pensiero teologico di Giovanni Calvino ma piuttosto la differenziano dall'arminanesimo (di J.Arminius da cui sono molte altre professioni)
Metodisti, che oltre ai pastori hanno i predicatori laici che vanno in giro ad evangelizzare.
Luterani, che non sto a spiegare.
Pentecostali, classici, evangelici e non denominazionali!
Quaccheri, che non possono giurare, fregiarsi di titoli onorifici, partecipare a guerre o a conflitti di classe.
Valdesi, dal mercanto Valdo che nel XII°sec ha dato inizio al movimento.
Unitari che pare non credano nella Santa Trinità.
Credo di averli nominati tutti. Ce n'è per tutti i gusti!
Io ho partecipato a due riti: uno in una chiesa cristiana ad assoluta maggioranza poor and black, l'altro in una chiesa battista ad assoluta maggioranza rich and white. La prima è stata un'esperienza emozionante. La cerimonia prevede solo l'alternanza del coro Gospel ai sermoni del pastore. Semplice come quello che si dice, che si predica. Sorprende la semplicità dei messaggi lanciati. Elementari. Da catechismo. Ma il pubblico è adulto. I contenuti sono: non bere, non dire parolacce e vai a casa dai tuoi per Natale.
Non grande sperianza cattolica da anni ma le ultime messe che ho seguito in Italia durante matrimoni e funerali mi avevano colpito. Il prete cercava di affrontare, con le letture, delle questioni profonde legate ai valori del cattolicesimo, del suo rapporto con la società moderna e del suo ruolo in questa. Non sono cattolica ma mi sembrò stimolante. Qui non posso fare a meno di considerare superficiale il messaggio che arriva. Le chiese, soprattutto quelle di recente costruzioni sembrano teatri e la messa è impostata come uno spettacolo e il pastore è uno showman, con il piglio da showman, con la forza e la dialettica da showman. I fedeli sono gli spettatori, perlopiù passivi. Questo era evidente anche alla funzione Battista. La loro chiesa è enorme e iper addobbata per le feste di Natale. Anche qui i sermoni, brevi e sintetici, facevano da intermezzo al Concerto di Natale del coro (una cinquantina di persone). Anche qui devi staccare un assegno o mettere banconote nella bustarella a disposizione. Tutti sono molto gentili e sorridenti pronti ad accoglierti come nuovo adepto. Le Chiese qui fanno molto attraverso la carità. Molti disabbienti ricevono regolari sovvenzioni. In pratica si cerca di tamponare l'enorme vuoto lasciato dalla previdenza sociale. Ed è già qualcosa.
Chiudo il post con un riferimento ai predicatori famosi che sono diventati delle celebrità e che ogni settimana hanno il loro spazio televisivo. Il sermone, in questi casi è più articolato e cerca di argomentare ma i contenuti sono comunque sempre semplificati all'osso. I predicatori sono di bell'aspetto, (eleganti più della media) e hanno grande carisma sulla folla. Prossimente parlerò di un predicatore in particolare in un apposito post.
Friday, December 14, 2007
In a Funk, Italy Sings an Aria of Disappointment
Guardate un pò cosa si dice oggi nel New York Times della nostra cara Italia?Per compensare allarga il cuore ascoltare Benigni nel suo ultimo intervento televisivo per la lettura della Divina Commedia.
La voce di Grillo è forte e la condivido come ho avuto molte volte modo di dire. Si rimane però male a vederci dipinti come un popolo triste e arrabbiato che ha perso tutta la speranza perché è sovrastato dalla paura del futuro. Probabilmente è vero ma vedere diffusa quest'immagine di noi, seppur veritiera, non ci fa onore. Non fa onore al nostro passato. Non sono mai stata patriottica però da quando vivo negli Stati Uniti mi sento orgogliosa delle mie radici. Con tutti i difetti che abbiamo, io amo il mio paese e credo davvero che sia uno dei posti più belli del mondo. Vorrei che al sentimento distruttivo che sento correre spesso tra giornali, tv e anche blog si sostituisse un'amore per la terra, la fiducia nel futuro, l'orgoglio del passato, stima per chi si da' da fare, senso di potenza nei confronti di un possibile reale cambiamento. Vaffanculo a chi non ci sta ma incoraggiamento e forza a chi ci prova.
Wednesday, December 12, 2007
una delle possibilità...
Non so cosa potrai pensare ma tu eri femmina prima dell'ultima reincarnazione.
fino all'ultima cellula!
Sei vissuto nel 375 in una zona che nel periodo moderno corrisponde all'incirca con la Spagna.
ecco perché non mi attira più!
La tua professione era artista, mago, cacciatore di fortune
figo...quello che faccio anche adesso, in fondo!
Profilo psicologico della tua vita passata
Talento naturale dello psicologo, sai controllare le varie situazioni. Freddo, calmo in qualsiasi situazione..
fredda e calma non direi ma molti mi dicono che so ascoltare..
Lezione che devi aver imparato dalla vita passata
Il vostro problema: imparare determinazione e persistenza. Ogni disgrazia dovrebbe arrestarsi sulla vostra volontà forte.
E' quello che mi ripeto sempre ma non funziona...
Ora ricordi?
No mannaggia! Non ricordo...però mi gusta l'insieme.Grazie a Koala che l'ha suggerita.
Se volete provare anche voi 'a cazzatiella del giorno clickate QUI.
Monday, December 10, 2007
VOLGARE A CHI?
Grazie al post di Ema, ho appena scoperto che il programma di Luttazzi su La7è stato sospeso. Dicono sia stato volgare. Ma non lo avevano appena riammesso dopo anni di esilio? Già pentiti? O davvero stava diventando troppo famoso per essere un programma di La7? Io ho avuto il piacere di conoscere Luttazzi di persona, parlarci e l'ho visto in teatro quattro, cinque volte. Ho letto la frase incriminata e letto il blog di Daniele. Cosa vuol dire volgare? Di cattivo gusto? Il cattivo gusto di chi? Mi spiegate dove sta questo volgare? Nella parolacce? E' possibile scandalizzarsi ancora per la parola merda???O perché si offende un povero collega....che come dice Grasso è cosa altamente disonesta?? Non si offendono le persone con cui si lavora. Ma perché, Ferrara lavora in Decameron? Non lo sapevo. Il Decameron del Magnifico Boccaccio è pieno di merda. L'avete letto? Vogliamo censurarlo? L'Italia è un GRANDE e meraviglioso paese e molti sono coloro che l'hanno reso tale. Non lo dimentichiamo e andiamone orgogliosi! Il punto è che basta anche uno che fa una cazzata e subito si è pronti a sminuirla questa Italia. Qui in TV passa di tutto ma ricordo che QUI non puoi bere una birra per strada se non vuoi andare in galera ed è in vigore la pena di morte. Piccola non è l'Italia come paese ma gli idioti che ci sono. E come si dice: la mamma degli idioti è sempre incinta in ogni parte del mondo.
Il problema è che si preferisce la televisone che rincoglionisce a quella che fa girare i neuroni. E il motivo è sotto gli occhi di tutti.
Lo sapete cosa è volgare?
Volgare in TV sono Domenica In, Buona Domenica, La scossa (o come si chiama), Bruno Vespa, il TG di Fede, TUTTI i Reality (tranne uno di cui parlerò prima o poi), le veline e culo-compagnia bella che mi fanno venire la nausea e mi fanno vergognare per loro. E tanto altro che io ho deliberatamente censurato dal mio personale palinsesto. Sì perché c'è una cosa che non è chiara ai proclamatori di editti bulgari: esiste al di là dello schermo qualcuno che ha la testa per decidere cosa, come, quando guardare quello che gli si propone. Mi dispiace deluderli ma non ci sono solo bocche cieche e fameliche pronte a deglutire l'indistinta merda, vera, quotidiana che gli si propina. Siamo addirittura capaci di spegnere la TV o perfino di non comprarne una. A me Luttazzi fa ridere, soprattutto a teatro dove evidentemente esiste una libertà e un'intelligenza che la televisione si sogna. Chi non lo apprezza guardi o faccia altro. Ma non permettetevi di cancellare tutte le puntate di Satiricon! Ridateci Luttazzi!
Sunday, December 9, 2007
Ieri sono andata a una festa di Natale organizzata da un'amica. La festa aveva come ingredienti vin brulé (non so
come si fa l'accento circonflesso!) e il tradizionale scambio di regali rivisto in chiave 'cinese'! Io non lo avevo mai fatto prima e mi sono divertita moltissimo. In pratica funziona così: ogni invitato compra un regalo (per equità, il padrone di casa suggerisce un range entro cui rimanere) e arrivato alla festa lo mette sotto l'albero di Natale. Ovviamente nessuno deve dire agli altri cosa ha comprato. All'inizio del gioco ognuno pesca un numero che stabilisce l'ordine dei concorrenti. Colui che sorteggia il n°1 comincia il gioco andando a scegliere sotto l'albero il pacco regalo che più lo ispira. Lo apre davanti a tutti e può manifestare o meno il suo entusiasmo o il disgusto, dipende dalla strategia del giocatore! Dal n°2 al n°n si ha la possibilità di scegliere se prendere uno dei regali ancora da scartare o se 'rubare' il regalo a qualcuno che lo ha già aperto. In altre parole se qualcuno ha pescato un regalo che ti piace glielo puoi fregare. Il derubato potrà o prendere un nuovo regalo tra i rimasti o 'rubare' a sua volta. Un regalo può essere rubato al massimo 2 volte, il che significa che se anche tu rubassi il regalo che ti piace sei sempre soggetto a essere ri-derubato ammenoché tu non abbia rubato al ladro! Il gioco finisce quando l'ultimo dei giocatori sceglie o ruba il suo regalo. Matematicamente se lui decidesse di rubare, il derubato potrebbe scegliere tra l'ultimo regalo sotto l'albero o un nuovo furto, considerando che saranno pochi i regali ancora in gioco.Le morali del gioco sono:
2 - meglio per tutti se compri davvero un bel regalo (potrebbe toccare a te!)
3 - pesca un numero alto, avrai più chances di accaparrarti un bel regalo!
4 - non affezionarti al regalo che scarti..come ho fatto io!
5 - se hai un numero consecutivo col tuo compagno il regalo che più vi piace è vostro! Perché tu lo fregherai per prima e lui o fregherà a te, e tutto rimarrà in famiglia!
6 -rubare ai ladri ti premia!
Ah! Se ti fregano il regalo che ti sei scelta e tanto ti piaceva, sappi che non lo puoi rifregare se non quando forse ti avranno rifregata...Ossia: non si puoi togliere dalle mani del tuo ladro il regalo che ti ha appena rubato. Devi prendere un altro regalo, far passare tempo, attuare strategie e se forse riuscirai a farti riderubare, potrai riprendertelo!
Tuesday, December 4, 2007
MAXED OUT
Dall''intervista al regista da parte del "Credit Cruncher," Newsweek by Jessica Bennet
College students are a really attractive market because they have parents who will bail them out, and they love spending money, and they're not nearly as sophisticated as they think they are. And there's a lot of research showing that once you get a customer, they'll stay with you for a very long time. [Credit-card companies] are looking at getting lifetime customers.
Nel film c'è l'intervista due madri. I loro figli si sono tolti la vita dopo aver confessato di essersi indebitati tramite carte di credito offerte loro a uno di quei banchini che chi vive qui, ha ben presenti.
Quando sono andata a Las Vegas mi è successa la stessa cosa. Sono stata fermata, dentro a un casinò, mi pare il Bellagio, e mi è stata offerta una serie di gadgets, tipo maglietta, portachiavi etc. In cambio si richiedeva 'solo' di compilare un modulo. Loro ti rssicuravano: 'nessun impegno, nessun contratto...'" Nella leggerezza della vacanza nella Sin City compilo, mi prendo i gadgets e me ne vado. Ho fatto pochi metri dal banchino quando ho dato un'occhiata al foglio che avevo in mano. Una paginata fitta fitta di clausole. Un contratto vero e proprio con una banca con la quale io stavo aprendo un conto per avere una carta di credito. Wow! Ho girato i tacchi, restituito tutte le cazzate e preteso che strappassero la loro copia davanti a me. Io sono stata stupida e me ne sono accorta. Ma quanti non ci fanno caso. Poi ti arriva la carta e con lei magari anche le spese. E se hai bisogno o non ci pensi, o semplicemente sei un ragazzino magari la usi. Troppo. E ti ritrovi schiavo a vita. Lavori per pagare gli interessi. Perché è eviedente che le banche guadagnano su chi va in rosso. Ed è a questo che puntano, farti andare sotto. Lì c'è il guadagno.
The major change is that the industry discovered that the most profitable consumers were the least responsible consumers—college students, people who'd declared bankruptcy, housewives [and] people who were consuming beyond their means. People who would pay anything for credit—any fee or any interest rate because they needed more credit. That's the major change. Before, credit was rationed based on whether you could pay it back, based on your reputation, based on your character to some degree. It's just not that way anymore, and that's a huge change.
Vi siete mai chiesti perché qui se compri una macchina ti danno CASH BACK!!!!!!
O se compri a rate puoi arrivare a spendere addirittura meno che pagare in contanti??!!!
Qui il Link alla webpage
Thursday, November 29, 2007
TRANSFORMER
Si tratta della favola di Silvì Babà e il cherichetto Dell'Utri nella versione del Cavaliere del Castello Incantato di Arcore. E' oltre l'immaginabile. Una fantasia encomiabile. Una capacità di mentire e persuadere/si allo stesso tempo che fa le scarpe di legno a Pinocchio. Guardatelo, merita. Però non ci rimanete male se vi sentite di essere coloro 'che devono essere recuperati alla società'!
La notizia bella è che almeno Forza Italia se ne va affanculo. Quella brutta è che risorge coi capelli rossi e lunghi. Vi ricordate lo spot della CDL nella versione dell'Ottavo Nano?
E' perfetto anche per questa nuova formazione politica, i Circoli della Libertà. Ne puoi aprire uno anche tu. Una famosa porno star ne ha appena aperto uno. Dice che vuol far sentire la voce dei suoi fans in Parlamento. Come si fa a darle torto? La pornografia sarebbe molto più decente di quello che vediamo oggi.
Libertà. Come si fa presto a sporcare le parole. Che scempio. Certe parole dovrebbero avero una protezione speciale. Essere considerate come Bene Culturale dello Stato. Patromonio della nostra cultura e non lasciare che vengano ricoperte di merda così facilmente.
Monday, November 26, 2007
così direbbe lui!
Per chi non lo conoscesse, intendo. Rompo addiruttura il silenzio che mi ero imposta e riparlo di teatro.
L'intelligenza che sembra pazzia è cosa rara e preziosa. Rezza è un attore e per questo consiglio di andarlo a vedere a teatro appena vi capita, oddio, per gli amici che vivono da queste parti è difficile. Assicuro un'esperienza indimenticabile. D'altra parte non mi sento di consigliarvi i cortometraggi che sono girati sulla base dell'idea dei personaggi degli spettacoli teatrali ma non rendono nello stesso modo. Non ho visto i film. Ho deciso, al fine di divulgare e promuovere l'originalità, di postare la sua intervista barbarica. Perdonate la Bignardi che da tempo ha lasciato il mondo del buon senso. Dal Grande Fratello 1, per l'esattezza. Vi farete un'idea sulla Differenza.
QUI il sito ufficiale. QUI il corto che preferisco.
Thursday, November 22, 2007
Happy Thanksgiving Day
Tornando a oggi, mi piaceva parlare di qualcosa di Americano e di Bello insieme, quindi ho pensato di raccontare di questa straordinaria spedizione geografica: il Passaggio a Nord-Ovest (che non c'entra niente con la trasmissione delclone di Piero Angela).
I due esploratori Lewis e Clark ed il Corp of Discovery sono gli eploratori che tra il 1803 e il 1806, su ordine del presidente Jefferson, intrapresero la più grande esplorazione di tutto il Nord America gettando le basi per la nascita dell’America moderna. L'obiettivo era quello di collegare la costa est a quella ovest via terra in modo da assicurare ai traffici commerciali un trasporto più veloce di quello via mare che circumnavigava il continente. I due eploratori aprirono il Passaggio a Nord-Ovest percorrendo 12.000Km, da Saint Louis all'Oregon, attraverso le zone selvagge del North and South Dakota, Montana, Idaho. Solo una donna, Sacajawea, nativa Shoshone e moglie del trapper bianco Charbonneau, fece parte della spedizione, con il suo bambino. Le si deve riconoscere una forza eccezionale considerata l'impervietà del viaggio: guado di fiumi, valichi di montagne, attraversamento di zone desertiche, soffocanti, incontro con anmali selvaggi come orsi, insetti pericolosi, serpenti...E fu indispensabile in quanto interprete con le popolazioni autoctone. Il 14 Maggio 1804 il Capitano Clark ed i suoi uomini a bordo d’una imbarcazione attraversarono il Mississippi River e risalirono il Missouri River. Il 7 Novembre 1805 il Capitano Clark scrisse sul suo diario: “ Grande gioia nel campeggiare in prossimità dell’Oceano…”. Suggerisco, per chiudere, un film molto bello sui cercatori d'oro che erano inanzitutto, esploratori: The Claim, di Michael Winterbottom.
QUI la mappa della spediazione.
QUI le bellissime foto dei paesaggi che costellano il percorso degli esploratori.
Monday, November 19, 2007
tra le cose che mi sono persa vivendo qui
gioca gioca che si vince
NON SEMBRA 'Romeo and Juliet'?
E invece è.....
Sempre dallo stesso libro:
Salta sulla barca, afferra il remo e spinge. Deve far forza, ripete la spinta, la barca ondeggia e scivola per un tratto nel lago. Sul braccio sinistro il bambino,nella mano sinistra il libro,nella destra il remo, anch'ella barcolla e cade nella barca. Il remo le sfugge da una parte e quando vuole afferrarsi, libro e bambino le cadono in acqua dall'altra. Afferra ancora l'abito del bimbo; ma la posizione scomoda le impedisce di alzarsi; infine le riesce, trae il bimbo dall'acqua, ma i suoi occhi sono chiusi, ha cessato di respirare.
E pensare che è un libro sull'Amore...
L'ultimo aiutino se non ci siete ancora arrivati:
Chiamiamo affini quelle nature che incontrandosi subito si compenetrano e si determinano reciprocamente. Questa affinità è piuttosto evidente negli alcali e negli acidi, che sebbene siano opposti gli uni agli altri, o forse proprio per questo, si cercano e si compenetrano nel modo più netto, si modificano e insieme, formano un nuovo corpo.
Friday, November 16, 2007
DONNE SULL'ORLO DI.....PER ILTRAFFICO
1-eviti la rush hour (tra le 5 e le 6 del pomeriggio) quando tutti tornano a casa dopo la giornata di lavoro;
2- non capitano incidenti (che sarebbe bello non accadessero mai).
Ieri sono rimasta bloccata, stipata, claustrofobicamente costretta in mezzo a quattro file di macchine in coda che si muovevano alla velocità di una processionaria, per 3 dico 3 ore!
Quando sono finalmente arrivata a Dallas con un ritardo di 20 minuti sull'ultimo dei miei appuntamenti (l'unico che ho salvato) avevo il tendine del piede sinistro fuori uso (non ho il cambio manuale IO), i capelli ritti in testa per il nervoso e le pupille dilatate per la fretta.
La prima frase che mi è venuta alla bocca scendendo dalla macchina, è stata: "E io non sono più io." Carmelo Bene
Ovviamente tradotta in un inglese maccheronico tipo: This is not me, I am someone else now.
Tutto purtroppo a causa di un terribile incidente che ha bloccato ambo le direzioni dalle 2 del pomeriggio alle 10 e mezzo di sera. Un tir che trasportava diesel non si è accorto del rallentamento del traffico e dopo aver tamponato una macchina ha urtato contro il guardrail finendo dall'atra parte della carreggiata ed esplodendo. C'erano addirittura tre elicotteri intervenuti a spengere l'incendio sviluppatosi dopo l'incidente. Passando dal punto dell'esplosione mi sono trovata davanti una scena da film con decine di mezzi tra pompieri, polizia, carri attrezzi e camion speciali per l'illuminazione. Qui l'articolo. Orribile. Purtroppo uno dei conducenti del camion che ha preso fuoco è morto, l'altro è in gravi condizioni. Leggendo la notizia stamani mi sono un pò vergognata del mio snervamento.
Wednesday, November 14, 2007
Thursday, November 8, 2007
"Quando scelsi di lavorare in carcere era come se avessi voluto farmi perdonare di non aver saputo, con altri, costruire una società capace di tenerli lontani dalla criminalità. Volevo restituire a chi era in carcere una speranza, perché ho sempre pensato che i ragazzi nati nei peggiori quartieri di Palermo siano costretti a fare riferimento ai mafiosi. Di questo parlai anche con Giovanni Falcone, che si disse convinto del fatto che da certi quartieri si possa solo scappare, perché al loro interno non c’è possibilità di salvarsi.
Appassionata anche di teatro (frequenta stages con il teorico e regista di teatro J. Grotowsky) e di letteratura fonda una casa editrice che si adopera contro la criminalità e la corruzione e fonda la rivista Mezzocielo (di cui è attualmente la direttrice), luogo di discussione intorno al mondo del femminile.
Ogni volta che mi imbatto in queste persone, che come Battaglia hanno speso la vita ancorati e devoti ai propri ideali, mi sento più forte.
QUI l'intervista completa a Letizia Battaglia di Elena Ciccarello.
Questo è invece il LINK alle sue foto.
Monday, November 5, 2007
GLASSICIDA
io odio il cilantro (tipo puffo brontolone)
Wednesday, October 31, 2007
HALLOWEEN FOR E.
Di seguito qualche video halloweeniano:
QUAL E' LA TUA ZUCCA?
Wednesday, October 24, 2007
SEMPRE I SOLITI FURBI
Isolo qualche frase di Turrisi perché merita davvero: "ho visto che le mie motivazioni di promozione dell' Italia, della sua identita' culturale e dei suoi prodotti sono state capite proprio per la loro semplicita' ed importanza ed e' stato gratificante ottenere la fiducia degli operatori di volta in volta diversi coi quali venivo in contatto mentre ponevo le basi sulle quali costruire la mia Piccola Italia".
A Las Vegas! Un genio. Del male.
"Con la realizzazione di questa partnership il principe ereditario di Casa Savoia offrirà ora anche il suo apporto all'opera del presidente Turrisi. Questa nuova cooperazione, fondata su una fede comune nei valori tradizionali che hanno reso l' Italia molto apprezzata nell'ambito della comunità internazionale, verrà a consolidare le speranze degli operatori economici del Belpaese, garantendo una diffusione sempre più significativa ed incisiva dell'autentico made in Italy il quale, in questo modo, sarà messo al sicuro dalle insidie di una concorrenza sleale e finirà per diventare un punto di riferimento sicuro per l'eccellenza della sua qualità".
Mafia e Corana ancora culo e camicia?
NON CI POSSO CREDERE!
Monday, October 22, 2007
HOUSTON CHIAMA BASE....ABBIAMO UN PROBLEMA

In realtà è stato un pò un caso, in quanto trovandomi nelle vicinanze di Houston (che non è poi sta bellezza), ho pensato che poteva essere una buona occasione per fare un tuffo nella NASA World. Si trova a una quarantina di minuti da Houston ma è comoda da raggiungere, come quasi ogni cosa qui. Girare per
lo space center è come girare per Hollywood in un certo senso. Fa parte del nostro immaginario cinematografico o televisivo. Su quest'ultimo, molti hanno dei dubbi che si sia trattata di vera diretta; mi riferisco alla missione Apollo 11 che portò Neil Armstrong, sulla Luna nel 1969. Non pochi credono che si tratti della ricostruzione di un set cinematografico. Sembra che i Russi stessero per fare quella missione e che gli amercani, per non arrivare secondi, abbiamo accorciato a loro modo, i tempi. Chissà cosa sarebbe successo se i Russi fossero arrivati primi. Non riesco ad immaginare un mondo sotto il dominio russo. Eppure sono di sinistra. E' che immaginare di imparare il russo al posto dell'inglese mi farebbe specie!Quando entri sembra di essere in un luna park perché tutto è studiato in modo da allietare e divertire i più piccoli; quindi ci sono: gli specchi deformanti per vedere la tua immagine come sarebbe nei diversi pianeti
(in base alle differenti attrazioni gravitazionali); la Starship Gallery che esibisce dagli oggetti personali portati dagli astonauti nelle missioni (tipo la crema emolliente crest), alla ricostruzione dell'interno dello shuttle con bagno, cucina e dormitori (e i manichini degli astronauti che svolazzano in giro), alle rocce lunari (una si può anche toccare!); il Flight simulator; lo Space Center Theatre (che proietta film sulle missioni); il fiore all'occhiello secondo me, è il Nasa Tram Tour: un trenino da turista che ti spupazza attraverso il vasto territorio (sotto potere governativo) e fa stop in alcuni degli edifici. Pronti a partire! Dopo esserci rifiutati, da bravi turisti alternativi, ma inutilmente, di essere ritratti in una foto ricordo. Dicono sempre che è d'obbligo per uMonday, October 15, 2007
Rileggendo la lista dei 'vorrei' realizzo che sto messa bene: un terzo avverato e si arriva alla metà se ci si adatta a dei 'vorrei' modificati dalle diverse corcostanze. Vale a dire, mantieni gli ingredienti di fondo ma mischiali e riadattali in una nuova ricetta. Mi pare che come spesso accade, ci siano tutti i numeri per essere felici.Saturday, October 13, 2007
Wednesday, October 10, 2007
COLUMBUS DAY
Saturday, October 6, 2007
GOMORRA
(Roberto Saviano "Gomorra")
E queste verità arrivano. E l'immagine di un uomo zuppo d'acqua e fango attaccato con le unghie a un frigorifero che galleggia in un mare di rifiuti ma non smette di gridare, è impressa sulla pelle.
Thursday, October 4, 2007
PRE-LETARGO
Per me l'autunno è il sentiero coperto di foglie che porta all'inverno. Non per questo lo considero una stagione di servizio. Anzi. Lo adoro. Peccato che qui siamo ancora a 30°C. Va da sé come sia difficile realizzare che siamo ad ottobre ma si suda come in una sauna e non si può andare al mare. Le previsioni non accennano a miglioramenti. Vedremo. Nel frattempo faccio quello che faccio di solito in autunno, un pre-letargo. Si riprende l'attività sportiva, si ha voglia di cinema e di dolci e si apre il rubinetto del tubo catodico pronti a ingoiare le mille e una serie televisive. Sono nel paradiso del telefilm e me ne vanto. Sono cresciuta a pane e cartoni giapponesi e telefilm americani e ora che ce li ho in casa ci sguazzo. Ieri sera ho visto la prima puntata della quarta serie delle casalinghe disperate e devo dire che promette bene.Non voglio raccontare nulla perché odio avere anticipazioni su film e telefilm ma suggerisco di procurarsela :)
Monday, October 1, 2007
ascoltandoli non si può non muoversi, no?
one for the treble
two for the bass
3 for the ladies
and four for the blaze
yo yo yo
It's that heat, that heat, that heat, that heat
It's that heat yo
the heat comin thick down from sao paulo
bankin new york shakin up the apollo
rhyme like night people bite and swallow
but the way to recite it is soundin raw hollow
hollow like empty 40 ounce bottles
holla at ya boy if you wanna date models
brazilian beauties wit booties that wobble
booby like tooties that fog up ya goggles
yea I keep it hot full throttle
beats bang out and keep yah head on bobble
instrumentally I'm rich like lotto
fundamentally I just can't follow
or get sentimental when witnessing my bro's
divin, duckin, dodgin from hollow
point bullets that turn bodies into john does
I stay positive and rock mics cause I go
One for the treble
Two for the bass
Three for the ladies
and Four for the blaze
That Heat (X4)
So take off ya clothes
relax yah soul
unwind yah spine
It's that heat, that heat, that heat (X3)
It's that heat yo
It's that heat comin in slow motion
barbecue yah body keep yah body straight roastin
light skin hunny's get the sun tan lotion
dark skin hunny's in the summer no commotion
you can catch me chillin by the ocean
wit brazilian feminines sippin on potions
girls lookin like cinammon toast
and I got a little chocolate for yah cinnamon toast
I got the notion to get real close
that's a little ??? motion don't mind if I boast
baby I can be yah favorite host
break yah off wit a single or a freaky double dose
just don't catch no emotions
I bring heat from coast to coast and
beats and rhymes is my devotion
I'm turnin mc's into ghosts
when I talk about
Il testo è per chi, come me, pensava di cominciare a capire l'inglese e poi ascoltando senza testo queste canzoni si rammenta quanto lunga è la strada.
Tuesday, September 25, 2007
Te credo...Quindi si attiva la macchina: il gruppo di amici e parenti speranzosi mostrano all'amica so out il video perseguitato insieme ai conduttori e poi se l'amica resiste al colpo l'operazione transformer ha inizio. Volo per N.Y. e una volta negli studi del programma si procede con l'eliminazione completa dei capi dal guardaroba. Qui si assiste alle scene più belle. Disperazione, incazzatura, ansia e persino panico. Sì, sono tutti ben disposti al cambiamento ma solo quando si tratta di prendere dei soldi. Quando si comincia a vedere gettare le proprie cose in un
bidone della spazzatura con fare di disgusto, la disponibilità lascia il posto a ben altri sentimenti. Se l'amica resiste a questo secondo colpo si passa alla fase SHOPPING: un tour massacrante attraverso decine di negozi dove tu devi comprare non quello che ti picerebbe ma quello che ti hanno consigliato i due esperti.
E loro, come due gufi sulle spalle, ti moniterano da lontano! E qui altre crisi: c'è che vuol mollare, chi va in paranoia e non sa più che comprare, chi si compra che gli pare e vattela a pesca etc. E così le ire funeste di Stacy e Clinton si inalberano riversandosi sulla vittima che il giorno2 dello shopping viene accompagnata a comprare cosa è meglio per lei. Alla fine deve aver speso 5000$! Non è poco per due giorni, no? Non so quanti riuscirebbero da soli a spendere quella cifra in maniera studiata e non accidentale; sì perché alla fine quel che hai comprato è quello che troverai nell'armadio! Dopo la fase Shopping forzato e disperatissimo c'è il re-style con parrucchiere e truccatrice che danno all'amica una serie di consigli di bellezza oltre a rifarle taglio e make-up. Tutto così è pronto per il
grand evento ossia il rientro a casa dove il tuo gruppo di amici e parenti cari ti sta aspettando. Saluti ai conduttori, sempre orgogliosi del cambiamento, e volo fino a casa. Suspance et voilà: magia magù quel che c'era non c'è più!Di solito la trasformazione è davvero esteticamente funzionale alla persona nel senso che ne migliora l'aspetto. Ma forse una parte della personalità, quella più bizzarra e peculiare, si perde tra fiocchi e tessuti. I risultati sono apprezzabili ma di sicuro a scapito della differenza. Io mi diverto ma se ci penso, questo programma è un dilagatore di omogenità.
Friday, September 21, 2007
A Blossom, or a Book,
The seeds of smiles are planted -
Which blossom in the dark.
Un Fiore, o un Libro,
Sono piantati i semi dei sorrisi -
Che fioriscono nel buio.
Emily Dickinson
trad. Giuseppe Ierolli
Monday, September 17, 2007
FA CHE NON SIA VERO
Siamo umani, facciamo di tutto per non esserlo ma lo siamo. C'è chi invece questo lo sta dimenticando. E se ne abusa. Lo evidenzia la scelta che riporto evidenziata come in un foglio corniciato nero:
Lost, season 4, riprende a Febbraio 2008.
E da lì in poi tre micro serie di 16 episodi l'uno in onda, qui negli States, da febbraio a maggio 2008-09-10.
Ma te lo vai.
Smentitemi vi prego!
Friday, September 14, 2007
Mina - Mogol/Testa/Ferré
Anno: 1964
Autore testo: Calabrese Giorgio
Autore musica: Rossi Carlo Alberto
Mina - M. Costanzo - E. Morricone
Wednesday, September 12, 2007
BOCCA ASCIUTTA
Da sempre sono appassionata di cinema. Da sempre ho una capacità di tenuta davanti a uno schermo che si misura in ore ed ore. Non mi sono mai addormentata al cinema (no, non è vero, una volta sì: 'The Dead' dall'omonimo racconto di Joyce; se vi fosse capitato di vederlo condividereste). Fin da piccola litigavo per fare le ore piccole davanti ai film dell'orrore. Da sempre il pensiero di certi film mi consola. E da sempre mi innamoro delle storie che solo le immagini possono raccontare.In questi giorni ho avuto la fortuna di incontrare due film di uno stesso regista, argentino (il mio cuore sempre là va a pescare). Stavo per scrivere, qui sul blog, di come sia bello vedere questi "giovani" registi cercare qualcosa di più del successo in cassetta, cosa che vedo spesso fare in Italia (un nome per tutti Muccino). Stavo per esprimere con entusiasmo la scoperta di un fiore nuovo nel mio giardino. Un fiore composito, di splendide immagini, storie interessanti e talora anche divertenti, montaggi non schizzofrenici, dialoghi intrisi di vita, attori degni di tale appellativo e quelnonsoche che poi è il profumo stesso del fiore.
Dico stavo perché mentre mi accingevo a farlo ho letto questa notizia e mi sono gelata:
E' morto Fabian Bielinsky30-06-2006 13:06
E' morto per infarto Fabian Bielinsky, uno dei registi di spicco del nuovo cinema argentino. Aveva 47 anni ed è sentito male in un albergo di San Paolo (Brasile). Aveva appena ricevuto il 'Condor d'Argento', il più importante premio del cinema nazionale per il film "El aura", uscito a Buenos Aires nel 2005. La pellicola più nota di Bielinsky è "Nueve reinas" (2000), una delle opere di maggior successo del cinema sudamericano degli ultimi anni.
Mi è dispiaciuto davvero moltissimo.
Tuesday, September 11, 2007
Saturday, September 8, 2007
Il pensierino della mattina
obligation in any lifetime
is to be true to yourself.
Being true tu anyone else or
anything else is not only impossible,
but the mark of a fake messiah.
R.Bach
Friday, September 7, 2007
ODORE DI NOSTALGIA
Thursday, September 6, 2007
WELCOME BACK
Le vacanze sono finite e il tempo grigio mi proietta dritta dritta nell'autunno. Eppure fa ancora caldo! Il jetlag si fa sentire, mi ci vorrà un pò per smaltirlo. Sarebbe già tanto non essere svegliati nel pieno della notte dal suono martellante e continuo di una sveglia (?).
Ma mi ripiglio. Promised.
Wednesday, August 1, 2007
ME NE VADO!
SHIT IN YOUR MEAT
MEATRIX
MEATRIX II - Revolting
MEATRIX II 1/2
Tuesday, July 31, 2007
PERO' BASTA
Monday, July 30, 2007
OMAGGIO A INGMAR BERGMAN
Sunday, July 29, 2007
RISPOSTA
qui una versione live:
qui il video:
qui la versione virtuale da 'Secon Life'
'Tom's diner' di Susan Vega!!!
Thursday, July 26, 2007
CHI SARA?
OVVIAMENTE NON VALE LA RICERCA INCROCIATA TRAMITE LA RETE.
O LA SAPETE O NON LA SAPETE! :)
I am sitting
In the morning
At the diner
On the corner
I am waiting
At the counter
For the man
To pour the coffee
And he fills it
Only halfway
And before
I even argue
He is looking
Out the window
At somebody
Coming in
"It is always
Nice to see you"
Says the man
Behind the counter
To the woman
Who has come in
She is shaking
Her umbrella
And I look
The other way
As they are kissing
Their hellos
I'm pretending
Not to see them
Instead
I pour the milk
I open
Up the paper
There's a story
Of an actor
Who had died
While he was drinking
It was no one
I had heard of
And I'm turning
To the horoscope
And looking
For the funnies
When I'm feeling
Someone watching me
And so
I raise my head
There's a woman
On the outside
Looking inside
Does she see me?
No she does not
Really see me
Cause she sees
Her own reflection
And I'm trying
Not to notice
That she's hitching
Up her skirt
And while she's
Straightening her stockings
Her hair
Is getting wet
Oh, this rain
It will continue
Through the morning
As I'm listening
To the bells
Of the cathedral
I am thinking
Of your voice...
And of the midnight picnic
Once upon a time
Before the rain began...
I finish up my coffee
It's time to catch the train
Tuesday, July 24, 2007
GIUSTO UNA MEZZORETTA
Ma nella realtà si tende a sottovalutare le fatali possibilità cosicché uno pensa 'vado giusto una mezzoretta e me ne torno nella tana'.
Forse la tarantola ha pensato la stessa cosa!
Monday, July 23, 2007
SAN ANTONIO - LA LIVORNO TEXANA
Non sono livornese ma l'aria labronica del porto e i suoi canali mi piace così come la genuinità della livorno popolare. Non a caso a Livorno, a luglio, si tiene una bella festa chiamata 'Effetto Venezia' che si svolge proprio nel quartiere dei canali. Così camminando lungo il riverwalk di San Antonio, TX, mi sono resa conto di respirare un'aria simile a quella di Livorno. Sarà stato il fiume, sarà stato il Mercato, sarà stata la gente chiassosa ma mi ha dato una bella sensazione. L'altissima persentuale di popolazione messicana regala a questa città un'atmosfera diversa, più latina e per me questo è sicuramente qualcosa da rimarcare. Dallas downtown è molto affascinante ma è così triste non vedere nessuno che passeggia all'ombra dei grattacieli. Fort Woth è già molto più attiva la notte. Non ho mai capito perché le persone qui non escano fuori a passeggiare. O meglio, so ad esempio che soffrono troppo il caldo e che hanno paura della criminalità e quindi preferiscono luoghi glaciali e controllati come i mall alla strada e alle piazze. Ma per un'italiana di provincia come me fa tristezza. Ecco quindi che una città (la ottava per grandezza di tutti gli stati Uniti!!!!!) come San Antonio mi rallegra e mi riavvicina al senso del comune vivere sociale lontano dalla alienante pratica meglio conosciuta come 'shopping'.
San Antonio è inoltre storicamente un luogo significativo in quanto proprio qui si è svolta la famosa battaglia di Alamo durante la guerra di indipendenza del Texas dal Messico (il Texas era parte del Messico dal 1821). I texani persero per numero contro i Messicani(180 contro 4000) ma il ricordo della battaglia dell'Alamo è rimasto come emblema di forza e coraggio texani.
E poi ci sono le Missiones (San Josè, San Juan, Espada, Concèpcion; anche Alamo era una missione) che hanno conservato l'architettura originale del '700 e alcune anche la loro funzione religiosa.
Wednesday, July 18, 2007
CANZONE PER TE
Mi sto facendo sempre più nostalgica anche di ciò che non ho vissuto perché non ero ancora nata...
La dedico a che mi ha ricordato questa bellissima canzone, Lulu.
La festa appena cominciata è già finita
il cielo non è più con noi
il nostro amore era I'invidia di chi è solo
era il mio orgoglio la tua allegria.
E' stato tanto grande e ormai non sa morire
per questo canto e canto te
la solitudine che tu mi hai regalato
io la coltivo come un fiore.
Chissà se finirà
se un nuovo sogno la mia mano prenderà
se a un'altra io dirò le cose che dicevo a te.
Ma oggi devo dire che, ti voglio bene
per questo canto e canto te
è stato tanto grande e ormai non sa morire
per questo canto e canto te.
Chissà se finirà
se un nuovo sogno la mia mano prenderà
se a un'altra io dirò le cose che dicevo a te.
Ma oggi devo dire che ti voglio bene
per questo canto e canto te
è stato tanto grande e ormai non sa morire
per questo canto e canto te
AGGIUNGO UN'ALTRA 'CANZONE PER TE', QUELLA DELLA MIA GENERAZIONE E LA LASCIO QUI COME UN FIORE PER CHIARA...
Una canzone per te
non te l'aspettavi eh!
invece eccola qua
come mi è venuta
e chi lo sa
le mie canzoni nascono da sole
vengono fuori già con le parole
Una canzone per te
e non ci credi eh!
sorridi e abbassi gli occhi
un istante
e dici "non credo di essere
così importante"
ma dici una bugia
e infatti scappi via
Una canzone per te
come non è vero sei te!
ma tu non ti ci riconosci neanche
lei è troppo chiara
e tu sei già troppo grande
e io continuo a parlare di te
ma chissà pure perché
Ma le canzoni
son come i fiori
nascon da sole
e sono come i sogni
e a noi non resta
che scriverle in fretta
perché poi svaniscono
e non si ricordano più
INFINE 'LA CANZONE CHE SCRIVO PER TE' DAL VIVO, MARLENE KUNTZ E SKIN...ED E' TUTTA PER DARK
non c'è contatto di mucosa con mucosa
eppur mi infetto di te,
che arrivi e porti desideri e capogiri
in versi appassionati e indirizzati a me;
e porgi in dono la tua essenza misteriosa,
che fu un brillio fugace qualche notte fa;
e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri
che alle pareti vanno a dire "ti vorrei qua".
Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
prima che ti conoscessi.
(Ora ho il tuo splendido sorriso da succhiare:
sfavilla di felicità.
L'osservo su dalla tua fronte vanitosa
che ai miei baci ha chiesto la priorità)
Pure frigid waters from these eyes that always miss you
Nothing but violence from my empty gun
I'm using silver to light up these blackheart faces
blinding your fingers with my skin that burns for you
Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
proprio mentre ti conosco.
This song is for me
I listen like I promised you
I can see me in your words from hell
that you write for me
E ho le tue mani da lasciarmi accarezzare il cuore
immune da difese che non servono.
Ma ora ho in testa il viso di qualcuno più speciale di me,
che sa cantare ma ha più stemmi da lustrare di me...e questo è il tuo svago.
Per quel che mi riguarda sei un continente obliato.
Per quel che ho visto in fondo mi è piaciuto.
Don't, don't tell me. What you want from me
No, don't tell me. I don't wanna hear. Don't tell me
Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Non ci sei più,
dopo che ti ho conosciuta
Monday, July 16, 2007
Ma esiste sempre l'Osceno?
Dietro di lui ci sono traffici di organi e un'azienda cinese dove lavorano centinaia di operai. Il confezionamento della merce prevede scuoiamenti, sbudellamenti e tutto ciò che non posso nemmeno immaginare. Perché ha messo il suo laboratorio in Cina? La legislazione lì, prevede la possibilità di usare, a scopi scientifici, i corpi anche di chi non ha mai dato il proprio consenso. [La cittadina dove sorge la fabbrichetta ha due penitenziari e noi tutti sappiamo come ancora, in Cina, sia in vigore la barbara pratica della pena di morte.] E sarà difficile che costui o costei potrà mai esprimere la propria contrarietà.
E lui, che fa paura solo a vederlo e sembra uno dei morti che espone (forse se le fa anche per sé le iniezioni di polimeri di silicone), si difende dicendo che è molto istruttivo vedere i polmoni di un fumatore o il fegato di un obeso. Ma fammi il piacere.
Quello che penso è che ognuno sia libero di fare del proprio corpo ciò che vuole ma dovrebbe essere lui a deciderlo. Così come io posso decidere se dare dei soldi al 'dottor morte'.
Personalmente mi meraviglio che gli sia permesso andare in giro ad esporre cadaveri come pezzi da macello speculandoci in maniera indegna. I morti sono sacri e non merce da esibire. E io non sono cattolica. Chi venderebbe mai il corpo di un proprio caro?
Thursday, July 12, 2007
Esiste una vera e propria regolamentazione che impedisce al singolo di fare certe cose persino in casa propria. In pratica ogni neighborhood ha una lista di regole che chiarisce, a scanso di equivoci, cosa sia lecito e cosa no tenere o esporre nel proprio giardino. Tra le queste cose ad esempio il divieto di stendere le lenzuola fuori o di parcheggiare qualcosa di ingombrante nel vialetto (come una barca o un trattore) o di piantare siepi troppo alte o di costruire una recinto dovunque si preferisca.
Insomma dentro casa puoi fare ciò che vuoi ma fuori devi stare attento a non offendere il gusto e il decoro del vicinato.
E così mi sovviene, dolce e nostalgica l'immagine e il profumo delle lenzuola stese alle fnestre dei nostri 'indecorosi' centri storici...
D'altronde paese che vai...
Tuesday, July 10, 2007
Da quando sono qui a Denton (un anno) mi sono arresa all'idea di fequentare i bar dei veri-giovani (o quello o niente).
Quindi una non-più-giovane-MA-giovane che si ritrova spesso tra veri-giovani a fare cose e discorsi da giovane-vero.
Da quando sono qui, ho cercato di ballare il tango qui. E qui il tango lo ballano i non-più giovani-MA-davvero-non più.
Quindi una non-più-giovane-MA-giovane che si ritrova a ballare il tango con i non-più giovani-MA-davvero-non più.
Da quando sono qui non mi sento né vera-giovane né non-più giovane-MA-davvero-non più. Mi sento.......
che ho perso il filo.
Thursday, July 5, 2007
Wednesday, July 4, 2007
Oggi è il 4 luglio ed io ho deciso di ricordarlo pubblicando una foto che secondo me la dice lunga su questo paese: nel bene e nel male.
Monday, July 2, 2007


TERZA FASE DELLA MUTA
Da lontano si vedono molte cose che si preferirebbe non vedere nel nostro Paese. Perché ti fanno venire voglia di non tornare più.
Wednesday, June 27, 2007
Mamma mia che seratona ieri sera in Tv! Io nemmeno sapevo esistesse questo premio tutto black (premio istituito dal network americano Black Entertainment Television nel 2001 e dedicati alla musica, al cinema, allo sport e allo spettacolo afro americano).
Ovviamente la regina indiscussa della serata è stata Beyoncé avvolta, come una sirena con le gambe, in squame d'oro. La serata è iniziata (come l'anno scorso se non erro) con l'esibizione delle Big Girls: un gruppo di ballerine belle belle tonde danzerecce e allegramente capeggiate dalla presentatrice della serata, Monique.
Oh! A livello di energia non ce n'è! Altro che il piattume dell'Oscar. Mi sono più volte chiesta, durante la serata, da dove potessero prendere l'energia per mantenere sempre a livello massimo l'entusiasmo! Esagitati è un'aggettivo che calzerebbe bene se non contenesse un'accezione negativa...Anyway...Il momento più serio è stata la premiazione dell'attore Don Cheadle per il suo impegno in Darfour. E' stato anche il dicorso di ringraziamento più sensato e pressoché l'unico che non iniziasse con: "Thank God!". Il momento più lacrimone (non per me): il premio alla carriera per Diana Ross consegnato dalla mano dei suoi sei filgi!
Momento più scontato: il premio all'attrice Jennifer Hudson, che quest'anno deve altro che ringraziare il cielo!! Momento più hot: avrebbe dovuto essere l'esibizione di Ciara, ma sinceramente le sue famose movenze la rendono molto più vicina a 50 cents che a Beyoncé!
Momento incompreso: l'esibizione di Robin Thicke: non lo sapevo che era nero!!!!!!! E non c'è dubbio che in qualche percentuale lo sia, altrimenti non avrebbe potuto stare sul quel palco, ovviamente tabù per i non black.
Ovviamente non c'era traccia di Norah Jones perché indiana e Shakira (colombiana) compariva nella nomination per miglior video con "Beautiful Liar" ovviamnete in collaborazione con Beyoncé. Momento più bello per me: l'esibizione di Erykha Badu, con i capelli sciolti e rigonfi sulla testa e tuta anni '80 tutta luccicante d'oro (no...non era al massimo della sua eleganza) perfettamente in tono con la serata.
Comunque il premio più ambito, ossia il Best Female R&B Artist 2007 è andato.....ma certo...alla Beyoncé. E il Best Male R&B a Ne-Yo. Non c'è stato il premio per la miglior rapper femminile e quello maschile è andato a T.I.
Di seguito la lista completa dei vincitori:
VIDEO OF THE YEAR
Beyonce - "Irreplaceable"
BEST GROUP
Gnarls Barkley
BEST ACTOR
Forest Whitaker
BEST ACTRESS
Jennifer Hudson
BEST HIP-HOP ARTIST
T.I.
BEST COLLABORATION
Ludacris f/ Mary J. Blige - "Runaway Love"
BEST NEW ARTIST
Jennifer Hudson
BEST MALE ATHLETE
LeBron James
BEST FEMALE ATHLETE
Serena Williams
BETJ COOL LIKE THAT
Gerald Levert
BEST GOSPEL ARTIST
Kirk Franklin
BEST MALE R&B ARTIST
Ne-Yo
BEST FEMALE R&B ARTIST
Beyonce
VIEWERS CHOICE AWARD
Birdman and Lil Wayne "Stuntin' Like My Daddy"
La serata si è conclusa con i Public Enemy. Ve li ricordate no? "Fight the Power!"e infine tutti in coro: "Say It Loud - I'm Black and I'm Proud" a ricordo di James Brown.
Tuesday, June 26, 2007
A gentile richiesta mi accingo ad argomentare circa questa funesta usanza
americana che consiste nell'uso sviscerato e sconsiderato della moquette. Alta, spessa con i riccioli anni 70, liscia, rasa come gli zerbini degli uffici postali, a quadri, a cerchi concentrici, a chiazze di sporco mai cancellato, a buchi di sigaretta, soffici come lana di agnello della pampas o ruvida come la cartavetra dei falegnami, coi pennacchi che fanno da appoggio modello liana, per ogni sorta di insetto e ricettacolo per cockroaches-cucarachas-piattole che si vogliano chiamare, puzzolente per gli odori impolpati negli anni di consumo pedestre, rigonfia per le toppe ai danni del pavimento che si vogliono dissimulare, in lino, lana, cotone, bouclé sintetica Monday, June 25, 2007

Potrete dire tutto su questo popolo così chiaccherato e spesso contestato (e io sono la prima ad averne a che ridire) ma non che abbiano delle brutte case. L'americano medio ha una casa indipendente di un centinaio di mq con giardino davanti e cortile (spesso con piscina e hot tub) dietro. Ok, sono di legno in una zona di tornado ma questa è un'altra storia. Hanno molta attenzione per la loro casa, per l'arredamento e il decoro ma anche per il comfort. Ok, hanno la moquette alle volte persino in bagno, ma questa è un'altra storia. Hanno sempre la camera per gli ospiti e la sala da pranzo separata dalla cucina molto grande dal salotto. Ok, hanno insetti che entrano da tutte le parti, ma questa è storia di ordinaria texanità. Spesso hanno cani e gatti ad animare la situazione e piccoli nidi per gli uccellini nonché apposite vaschette sospese per dare loro da mangiare. Hanno il tritatutto nel lavandino che se per caso ti cade una buccia di pomodoro non devi smontare tutto! Ok, non hanno l'orto che noi italiani amiamo molto (i pochi che ce l'hanno sono di origine italiana!) ma coltivano bellissimi fiori e roseti. Però mannaggia la miseria.......NON HANNO IL BIDET!!!!!
Wednesday, June 20, 2007
Che direste se cominciassimo a praticare il mai proclamato diritto di sognare? Che direste se delirassimo per un istante?
Puntiamo lo sguardo oltre l’infamia, per indovinare un altro mondo possibile: l’aria sara' pulita da tutto il veleno che non venga dalla paure umane e dalle umane passioni; nelle strade, le automobili saranno schiacciate dai cani; la gente non sara' guidata dalla automobile, non sara' programmata dai calcolatori, ne' sara' comprata dal supermercato, ne' osservata dalla televisione; la televisione cessera' d’essere il membro piu' importante della famiglia e sara' trattato come una lavatrice o un ferro da stiro; la gente lavorera' per vivere, invece di vivere per lavorare; ai codici penali si aggiungera' il delitto di stupidita' che commettono coloro che vivono per avere e guadagnare, invece di vivere unicamente per vivere, come il passero che canta senza saper di cantare e come il bimbo che gioca senza saper di giocare; in nessun paese verranno arrestati i ragazzi che rifiutano di compiere il servizio militare; gli economisti non paragoneranno il livello di vita a quello di consumo, ne' paragoneranno la qualita' della vita alla quantita' delle cose; i cuochi non crederanno che alle aragoste piaccia essere cucinate vive; gli storici non crederanno che ai paesi piaccia essere invasi; i politici non crederanno che ai poveri piaccia mangiare promesse; la solennita' non sara' piu' una virtu', e nessuno prendera' sul serio chiunque non sia capace di prendersi in giro; la morte e il denaro perderanno i loro magici poteri, e ne' per fortuna ne' per sfortuna, la canaglia si trasformera' in virtuoso cavaliere; nessuno sara' considerato eroe o tonto perche' fa quel che crede giusto invece di fare cio' che piu' gli conviene; il mondo non sara' piu' in guerra contro i poveri, ma contro la poverta', e l’industria militare sara' costretta a dichiararsi in fallimento; il cibo non sara' una mercanzia, ne' sara' la comunicazione un’affare, perche' cibo e comunicazione sono diritti umani; nessuno morira' di fame, perche' nessuno morira' d’indigestione; i bambini di strada non saranno trattati come spazzatura, perche' non ci saranno bambini di strada; i bambini ricchi non saranno trattati come fossero denaro, perche' non ci saranno bambini ricchi; l’educazione non sara' il privilegio di chi puo' pagarla; la polizia non sara' la maledizione di chi non puo' comprarla;la giustizia e la liberta', gemelli siamesi condannati alla separazione, torneranno a congiungersi, ben aderenti, schiena contro schiena; una donna nera, sara' presidente del Brasile e un’altra donna nera, sara' presidente degli Stati Uniti d’America; una donna india governera' il Guatemala e un’altra il Peru'; in Argentina, le pazze di Plaza de Mayo saranno un esempio di salute mentale, poiche' rifiutarono di dimenticare nei tempi dell’amnesia obbligatoria; la Santa Chiesa correggera' gli errori delle tavole di Mose', e il sesto comandamento ordinera' di festeggiare il corpo; la Chiesa stessa dettera' un altro comandamento dimenticato da Dio: “Amerai la natura in ogni sua forma”; saranno riforestati i deserti del mondo e i deserti dell’anima; i disperati diverranno speranzosi e i perduti saranno incontrati, poiche' costoro sono quelli che si disperarono per il tanto sperare e si persero per il tanto cercare; saremo compatrioti e contemporanei di tutti coloro che possiedono desiderio di giustizia e desiderio di bellezza, non importa dove siano nati o quando abbiano vissuto, giacche' le frontiere del mondo e del tempo non conteranno piu' nulla; la perfezione continuera' ad essere il noioso privilegio degli dei; pero', in questo mondo semplice e fottuto ogni notte sara' vissuta come se fosse l’ultima e ogni giorno come se fosse il primo.
Tuesday, June 19, 2007

Sempre sulle tracce del Tango mi sono imbattuta in queste parole...
Tiempo que dice
De tiempo somos.
Somos sus pies y sus bocas.
Los pies del tiempo caminan en nuestros pies.
A la corta o a la larga, ya se sabe,
Los vientos del tiempo borrarán las huellas.
¿Travesía de la nada, pasos de nadie?
Las bocas del tiempo cuentan el viaje.
[Il Tempo che parla
Di tampo siamo fatti
Siamo i suoi piedi e le sue bocche.
I piedi del tempo camminano nei nostri piedi.
Prima o poi, si sa,
I venti del tempo cancelleranno le tracce.
Traversata del niente, passi di nessuno?
Le bocche del tempo raccontano il viaggio.]
La traduzione è mia, mi si perdonino le imprecisioni. E' giusto per rendere più comoda la lettura.
Saturday, June 16, 2007

Da quando sono qui mi capita spesso di vedere dei bei concerti, soprattutto jazz. La UNT qui a Denton è una delle migliori Università d'America per quello che concerne la Musica. Tanto per dire, Norah Jones ha studiato qui. E i Brave Combo, sono di qui. Ieri sera però ci siamo superati, perché siamo andati a vedere niente di meno che la regina del soul, Erykah Badu!

Peccato che Dallas non abbia saputo scegliere il luogo adatto ad un evento come questo. Il concerto era infatti gratuito e sponsorizzato da Starbucks con il patrocinio del Museo di Arte Moderna di Dallas. L'evento faceva parte di una rassegna estiva, "Jazz under the stars", e il palco era montato in una piccola piazza proprio di fronte al museo. Il risultato è stato un casino che ha pochi paragoni. Si aggiunge alla confusione la malsana abitudine degli americani di portarsi sempre dietro borsa frigo per bibite e birra e l'indispensabile sedia pieghevole (uso campeggio) per assicurare a un culo ormai over size, un sicuro riposo. Riposo che ahimè si è moltiplicato per le centinaia di persone presenti che hanno intasato irreversibilmente le strade intorno alla piazza non lasciando alcun corridoio per i poveri cristi che avevano bisogno e voglia di muoversi durante il concerto. Fatto ancora più grave è che un corridoio mancava anche per le emergenze, lasciandoti pensare che se per caso qualcuno si fosse sentito male non ci sarebbe stato scampo. Questo pensiero claustrofobico mi si è palesato proprio in un momento in cui stavo, modello sardina, strippata tra una folla di gente incazzata o perché non riusciva a scorrere (e io ero tra questi) o perché era disturbata dal continuo via vai che disturbava il pic-nic da asfalto. Mamma mia! Ho fatto come Benigni alla Notte degli Oscar: ho cavalcato a dorso delle sedie continuando a ripetere: "Sorry, I feel bad.." finché non sono approdata in uno spazio umano lungo il perimetro del mare di sedie. Il concerto poi è stato bellissimo. Peccato che sia riuscita a godermi solo la seconda metà quando, grazie ad un'inspiegabile fuggi fuggi dei 'campeggiatori', si è aperto un varco che ci ha permesso di arrivare alla vera zona concerto.

Detto questo lei è una Regina di indiscutibile valore e vaffanculo all'organizzazione.
Monday, June 11, 2007

ho scoperto un altro sito dove pubblicare e cercare filmati...insomma un'alternativa (non in senso antagonista) a you tube...
si chiama StumbleUpon..
metto il link a un video di animazione carino:
here
Wednesday, June 6, 2007

Parlando di cartoni mi sembra doveroso rendere omaggio anche al regista che mi ha fatto guardare i cartoni da grandicella. Sì perché sinceramente la pappa rosa della Walt Dysney mi piace ma solo raramente (molto meglio la Pixar). Invece è ancora una volta un giapponese ad avermi riportato a sognare: Hayao Miyazaki. (Suggerisco anche questo sito).
Anche se devo dire grazie la Walt Dysney che ha distribuito qui (States), con la Miramax, i film Miyazaki. Dal link scoprirete le generalità ma per amarlo guardatevi tutta la produzione da regista o almeno tutta quella che riuscite a trovare.
Questi quelli che ho visto io...
Conan, il ragazzo del futuro (1978) serie
Il castello di Cagliostro (1979) ossia Lupin III
Laputa (Castle in the sky 1985)
Il mio vicino Totoro (1988)
Kiki consegne a domicilio (1989)
Principessa Mononoke (1999)
Spirited Away La città incantata (2001) Orso d'oro a Berlino
Il castello errante di Howl (2004)
non ho mai visto purtroppo Nausicaa (1983) e l'omaggio che il regista volle fare all'Italia con Porco Rosso (1992) dopo la realizzazione non troppo fortunata di una serie su Sherlock Holmes prodotta appunto in Italia.
CURIOSITA'
- la fissa per gli oggetti volanti viene dal padre di Miyazaki che aveva una fabbrica di parti di aeroplano.
- La scena in A Bug's Life dove Flik salva la Principessa Dott attaccandosi al dorso di un insetto volante è stata fatta come omaggio a Myiazakye in particolare alla scena di Caste in the Sky del salvataggio di Sheeta da parte di Pazu e Mama Dola . Il più conosciuto tra i suoi ammiratori statunitensi, John Lasseter, lo scrittore e il regista di Toy Story e di A Bug's Life ha detto ripetutamente che ogni volta che lui e gli animatori alla Pixar si bloccavano mentre stavano sviluppando Toy Story, tiravano fuori le copie del film di Miyazaki e le altre produzioni della Ghibli e li guardavano in cerca di ispirazione.
Monday, June 4, 2007
Oggi mi sono sentita un'altra volta bambina. Davvero. Sono bastate le sigle di alcuni cartoni animati perlopiù dimenticati per riaprire il cassetto della mia memoria che negli anni ha gelosamente custodito melodie e parole. Incrdibile. Tutto intatto. Come se avessi smesso di guardarli ieri.
E mi perdo nel mare di questa proustiana nostalgia...
Chi si ricorda ancora con emozione dei magici mondi dei cartoni anni 80, condivida questo video:
Tra i cartoni che mi hanno ri-emozionato:
L'isola dei Robinson
Conan
Rancie la strega
Bia
Lulù l'angelo tra i fiori
Chobin
Bem
Quest'ultimo è sconosciuto a tutti i miei amici!
Tra i più riciclati ma non per questo meno amati:
Daitan III
Carletto
Jeeg
Pollon
Evergreen
Lady oscar
Lupin
Lamù
Candy Candy
Georgi
Friday, June 1, 2007
Tutti diversissimi l'uno dall'altro non è possibile scegliere in base alla bellezza, soprattutto se ancora non ci si è stati :)
Consiglio di progettare il viaggio in maggio perché è il mese perfetto: non fa troppo caldo, non fa freddo, non piove, non ci sono troppi turisti.
Pensate all'itinerario sulla base dei giorni che avete a disposizione. Il mio viaggio era programmato per durare 15 giorni ma per alcuni problemi si è ristretto a 10 giorni. Pochi per la zona. Così ho eliminato alcune cose. Insufficienti se venite dall'Italia. Non venite per meno di due settimane!
Se pensate di vedere più di un parco fate il National Park Pass: costa 80dollari ma vale per un anno e per tutti i Parchi Nazionali degli States. Fa entrare la macchina del titolare del pass con tutti i passeggeri. Il biglietto altrimenti costa da 7 a 25 dollari per macchina a seconda del parco. La Monument Valley è nella Riserva Indiana dei Navaho e quindi non è un National Park. Pagando l'ingresso però sosterrete l'economia locale.
I parchi sono sempre ben organizzati. Passate dal Visitor Center prima di entrare. Troverete ottimi suggerimenti. Calcolate che per vedere un parco ci vuole almeno un giorno ma se volete fare delle escursioni (a piedi, a cavallo, sul mulo, con l'elicottero...) avrete bisogno di più tempo. Evitate di fare i percorsi impegnativi nelle ore più calde e ricordate che al mattino presto e al tramonto si gode della luce più bella e i colori di questi posti assumono sfumature mozzafiato.
Munitevi di cappello e portate sempre acqua con voi. In molti parchi ci sono dei servizi igienici ma molto spesso senza acqua.
IMPERATIVO:
MONUMENT VALLEY - da vedere al tramonto....
ARCHES NATIONAL PARK - fare i sentieri!sono semplici e molto piacevoli...sempre che il sole non sia allo zenit.
GRAND CANYON N.P.- prendersi più giorni e se si è in forma fare la discesa al fiume.Oppure se si gode di maggiori disponibilità economiche farsi il giro in elicotter (250dollari a testa!).
BRYCE CANYON N.P.- le migliori cartoline le farete nei numerosi overlooks di questo parco. Evitate le ore calde per fare i sentieri. Andate al tramonto al Sunset Point, of course. Dormite nei Cabins.
ZION CANYON N.P.- fate il Navaho Trail (ultima fermata dello shuttle) e portatevi dei dei sandali per guadare il fiume!!! Attenti agli scoiattoli, sono ghiotti delle vostre merende!
CANYON DE CHELLY N.P. - un posto tranquillo e meritevole di una visita anche se vi sarà sufficiente mezza giornata; da considerare è il tour guidato che ha accesso a luoghi altrimenti non visitabili.
PETRIFIED FOREST N.P. - occhio ai serpenti a sonagli....se ne vedete uno chiamate il ranger. Sarà velocissimo a individuarlo e spostarlo altrove. In questo parco, senza nemmeno un albero se non pietrificato, ammirerete anche il Painted Desert che vi stupirà per la gamma dei colori acquarellati.
DEAD HORSE POINT STATE PARK - è un parco piccolo ma assolutamente raccomandabile. Godrete di una vista eccezionale.
CANYONLANDS N.P. - se avete tempo passateci del tempo e visitate tutte le aree del parco. Alcune sono accessibili solo al fuoristrada ma sono sicura ne valga la pena. Se avete poco tempo, come me, non perdetevi almeno Island in the Sky....
SCENIC BYWAY (5 ore di auto da MOAB a BRYCE CANYON) - vi dico solo che nella nostra personale classifica è la cosa più bella che abbiamo visto!!!!!!
I Motels sono economici, spartani ma puliti, veloci nel check-in e nel check-out.
Puoi prenotare on-line facilmente e se hai degli intoppi disdire 24 ore prima.
Raccomando il MOTEL 6. Ma non è male anche Econolodge.
Si spende una media di 40dollari per una doppia. Contateci sempre le tasse però. Noi italiani non ci siamo abituati ma è bene tenerne di conto se non si vogliono brutte sorprese. La percentuale della tassa varia da stato a stato ma più o meno è il 10%.
Importante è prenotare prima! Le disponibilità dell'ultimo momento di solito riguardano le strutture più care e non sempre ne vale la pena. Avere l'idromassaggio a disposizione ma non il tempo per godertelo fa rabbia!
Al Bryce Canyon (2000 metri di altitudine) non mi perderei l'occasione di dormire nei Cabins, ossia graziose baite di montagna. Ce ne sono anche nel cuore del parco.
CONSIGLIO SPECIALE - se volete vedere la Monument Valley dormite al Mexican Hat Lodge di Mexican Hat. Il posto ha una gestione familiare e ha anche il 'ristorante' col braciere ad altalena (the swingin steak!).
DOVE MANGIARE
Molti motels servono una colazioncina, un pò misera ma secondo me sempre meglio di niente. E' dura rimettersi in viaggio senza niente sullo stomaco. Una buona catena per la colazione è I-Hop, servono pancakes abbastanza leggeri.
Per il pranzo vi consiglio di saltarlo!! Fatevi bastare un panino al volo. Di solito, per l'ora di pranzo si è in giro per i Parchi e non credo che lì, la cosa più importante sia trovare un ristorante. Comunque poratevi sempre dietro degli snacks e dell'acqua.
Per la cena evitate le catene. Mangiare in America non costa mai tanto paragonato all'Italia. Si mangia bene con 10 dollari a testa fino a un massimo di 25 dollari nelle zone più turistiche. Vale la pena provare le bistecche. Qui le mucche pascolano tranquille in mezzo a campi sterminati! il risultato è assicurato. Quindi Steck-House con giovani cow-boys come camerieri!
In Arizona e nel New mexico si trovano anche molti ristoranti tipo messicano. Di solito è tutto buono e un pò pesantuccio. Attenti al cilantro (spezia) però, io lo ODIO!!!!!
Diffidate senza ombra di dubbio dei ristoranti italiani. La maggiornaza delle volte sono gestiti da qualsivoglia etnia purché non imparentata con lo stivale. Di conseguenza dietro al menù si possono trovare fantasiose varianti a sorpresa.
CONSIGLIO SPECIALE - se arrivate o passate da Amarillo (ROUTE66) mangiate al Big Texan Steak. Servono bistecche che valgono una portata se sei Texano, 4 portate se non lo sei! La carne è buona e ovviamente puoi decidere il peso della bistecca che vuoi. Se volete poi potete sfidare il ristorante a mangiare una bistecca da 72 once. Chi ci riesce non la paga, altrimenti sono 50 dollari! Ci riescono tre persone in media all'anno...fate vobis.
da Denton a Las Vegas on the Road
TAPPE
PRIMO GIORNO - ALBUQUERQUE
SECONDO GIORNO - MONUMENT VALLEY con SOSTA al CANYON DE CHELLY
TERZO GIORNO - MOAB con ARCHES NATIONAL PARK
QUARTO GIORNO - DEAD HORSE STATE POINT – CANYONLANDS N.P.(Islnad in the Sky) - Scenic byway per Bryce Canyon passando attraverso il CAPITOL REEF NATIONAL PARK
QUINTO GIORNO - BRYCE CANYON
SESTO GIORNO - strada per LAS VEGAS con sosta allo ZION CANYON N.P.
SETTIMO GIORNO - LAS VEGAS e strada per Gran Canyon N.P.
OTTAVO GIORNO - GRAND CANYON e notte a Flagstaff
NONO GIORNO - FLAGSFAFF e strada per Abuquerque con sosta alla PETRIFIED FOREST N.P.
DECIMO GIORNO - ALBUQUERQUE - DENTON
per un TOTALE di 3000 miglia ossia 5300km !
believe me, it's worth it
Sunday, May 27, 2007
Di seguito altre immagini.

Canyon de Chelly

Arches National Park

Canyonlands

Scenic Drive

Bryce canyon

Grand Canyon

Painted Desert
Petrified Forest
Monday, April 23, 2007
JULIA E LA LUNAIeri ho partecipato a un incontro all'Università del North Texas, con Julia Butterfly Hill (1974), l'attivista che nel 1997 a 23 anni è salita su una sequoia gigante della 'Lost Cost' in California per difendere la foresta 'Headwaters' dal disboscamento al quale un accordo tra le autorità e la compagnia 'Pacific Lumber' l'avevano condannata. Julia è scesa dall'albero , chiamato Luna, dopo più di due anni. Solo dopo aver ottenuto la protezione di Luna e dell'area circostante per il raggio di 60 metri. Ha vissuto per 738 giorni su una piattaforma di un metro per due con dei teli di incerato per ripararsi dalle intemperie e cibandosi di quello che gli amici riuscivano a portarle quando non erano bloccati dagli uomini della compagnia interessata.
Quello che mi ha colpito non è tanto la sua storia personale ma quello che la sua storia rappresenta.
Durante l'incontro ha raccontato un aneddoto della vita di Gandhi che lei sente come fonte di ispirazione: un giorno una giovane madre si presenta da Gandhi con il figlio chiedendo che il maestro parli con il ragazzo per convincerlo a mangiare meno zucchero (il ragazzo soffriva infatti di diabete). Gandhi rifiuta e chiede alla madre di portare suo figlio la settimana successiva. Così dopo una settimana, madre e figlio tornano dal maestro e questa volta Gandhi accetta di parlargli. Dopo l'incontro, la madre, soddisfatta, chiede al maestro perché l'abbia fatta attendere per una settimana e lui risponde:"Avevo mangiato troppo zucchero la scorsa settimana". Salire sull'albero ha messo a repentaglio la sua vita come lo era quella della foresta stessa. Da questa condizione lei ha saputo lottare.
Quello che mi colpisce di queste storie è proprio l'umanità dei protagonisti. Julia non è una persona speciale come non lo era Gandhi. Quello che li differenzia dagli altri è la fede assoluta in un progetto e l'estremo coraggio che serve per metterlo in atto. E' questo che li rende eccezionali. Martin Luther King ha segnato la storia di questo paese e lo ha fatto perché 'aveva un sogno' e a questo si è aggrappato.
E il bello è vedere come la forza di questa donna si autorigeneri proprio dal mantenere fede al suo ideale. E' questo che le ha dato forza in quei due anni. Rimanere aggrappata a quell'albero (simbolo del suo amore) le ha dato la forza per resistere a tutto. Lei dice che proprio l'albero glielo ha insegnato: saldo a terra con le radici e flessibile con chioma resiste alle più terribili tempeste. E qui mi rendo conto di quanto la mia vita sia invece più simile a un elastico. Un continuo allontanarmi e avvicinarmi ai miei principi in cerca di un equilibrio, di un compromesso tra quello sento e quello vedo ogni giorno succedere. Abitudine, sfiducia, sconforto? Può darsi. Menomale che talvolta si incontrano persone ed esperienze che ci ricordano quanto grandi possiamo essere. E ognuno di noi fa la differenza. Anche se per farla, alle volte, occorre disobbedire, come dice Julia:"La disobbedienza civile è uno degli strumenti più efficaci in tutti i campi, dal sociale all'ambientale. Significa riconoscere che le leggi sono fatte da esseri umani, che, in quanto tali, possono commettere errori. Vivere in basi a leggi ingiuste vuol dire consentire che vengano perpetrate ingiustizie. Prendere posizione in favore di leggi superiori è la strada per ottenere un cambiamento. Ed è proprio con la disobbedienza civile che è stata realizzata la maggior parte dei cambiamenti nella storia dell'Umanità."
Monday, April 16, 2007

Quando ero piccola nel quartiere dove abitavo si era diffusa la leggenda dell'esistenza di un uomo nero fatto da sacchetti di pastica, chiamato Poldo, se la memoria non mi inganna. Ovviamente tutti noi pischelli ci credevamo e lo temevamo, evitando di aggirarci nelle zone dove sembrava fosse comparso durante le notti estive. Non avrei immaginato potesse trattarsi di una premonizione di quello che vivo oggi: sono sommersa dai sacchetti di plastica!!! Ogni volta che fai la spesa, qui, sono i cassieri o i loro gentili aiutanti, a impacchettrti la roba che hai comprato nei sacchetti. E per quanto tu chieda di mettere più oggetti all'interno dello stesso sacchetto sembra che loro non ti capiscano. Hanno forse una percentuale su sacchetto riempito?! No, davvero, siamo invasi e non so cosa farci. Nessuno ha delle idee? Avevo pensato di farne riempimento per cuscini ma mi pare sarebbe poco traspirante e anche fastidiosamente scricchiolante. Il riciclo, peraltro è difficile perché non ho mai visto gli appositi contenitori per la plastica. Forse qualcuno sa come funziona la monnezza americana?!
Saturday, April 7, 2007

Qui vendono solo piccoli ovetti di cioccolato ricoperti da zucchero colorato e un'infinità di dolcetti a forma di coniglietto. La tradizione infatti, vuole che Easter Bunny the Rabbit, porti uova colorate ai bambini lasciandole nei nidi fatti a mano dai bambini o nei più comodi cestini colorati di WalMart. Spesso i genitori nascondono degli ovetti di plastica colorata, ripieni di sorprese (dolci o soldi) in giardino e i bambini divertono a cercarli.
L'origine della tradizione non è Americana ma est-europea (Germania, Ungheria) dove la lepre (non il coniglio) era simbolo della fertilità e quindi della primavera. Anche l'uovo è simbolo di nuova vita e così è nata la lepre che lascia uova colorate!
Wednesday, April 4, 2007
ospitedel giorno ANNA
Le strade qua sono già curve di papaveri, il paradosso di un mondo climatico che offre dimensioni imprevedibili al posto di conoscenze millenarie e di riscontri rassicuranti..nei marciapiedi inciampano centinaia di identità, frettolose, sorridenti, preoccupate, assorte, appese, macchiate, in ebollizione. La primavera brancola in questo alveolo di incroci e di ciglia umide, di funerali e di lunghi matrimoni in rosa, fra i ciuffi dritti d'erba, nelle pietre scalcinate di monasteri di campagna, fra ciottoli di rame e fragole e succo di limone, nel fiorentino aperto di una città a passo d'uomo e nei fusi segreti di paesi di sabbia e di collina. L'odore forte dei campi appesi e di un mare tumido e sereno, le depressioni e le elaborazioni laboriose di chi è ancora contratto nelle richieste e nel giudizio, le braccia allentate di chi fatica con il pane in borsa e una gioia più coriacea delle melanconie e ancora il mondo si spalanca in questi accordi dissonanti, con un sole che fa da sfondo sopra un cielo libero fra l'ocra e l'azzurro.
Tuesday, April 3, 2007
Non so se lo conoscete già, ma se per caso non lo conoscete, approfittate di queste mie due righe e riparate. Si tratta di Spencer Tunick, classe 1967, fotografo nato a Middletown, New York. Avevo sentito parlare di lui qualche anno fa e poi, qui, mi sono imbattuta nel documentario che è stato girato nel 1994 nell'intento di seguire il sogno visionario e contagioso del fotografo: fotografare nudi di persone comuni all around the States. E così, dopo uno degli arresti subiti per oscenità in luogo pubblico (nello specifico Time Square) Tunick, parte con in mano solo uno dei pezzettini del suo progetto-puzzle (la foto di New York) alla ricerca degli altri 49 pezzi. Il documentario "Naked States" ti porta dentro la realtà di quel viaggio, lasciando intuire la determinazione del fotografo e la fiducia nel proprio progetto malgrado tutte le difficoltà, inevitabili, in un giro in forgone lungo tutto gli Stati Uniti d'America, andando in giro a chiedere alle persone per strada, di essere fotografate nude in pubblica piazza!
Il risultato venne esposto in una personale a New York e da lì i progetti del fotografo si sono allargati e ora sta fotografando Nudi all around the World. E il bello è che in numero di persone disponibili aumenta di volta in volta facendogli raggiungere la cifra di 7000 nudi (spagnoli a Barcellona!). La storia di Tunick mi ha coinvolto e affascinato per diversi motivi ma alla fine quello che mi è rimasto è quello che raccontano quei corpi di armoniosa e naturale imperfezione che così tanto bene esprimono tutta la loro umanità. Non voglio dire altro e vi linco direttamente a un sito dove ammirare la sua opera più recente e a un altro sito per il lavoro di cui ho parlato.
Sunday, March 25, 2007
Jean-Paul Sartre LA NAUSEA
Mi alzo. Mi muovo in questa luce pallida; la vedo cambiare sulle mie mani e sulle maniche della mia giacca: non so dire quanto mi disgusti. Sbadiglio. Accendo la lampada sul tavolo: magari la luce potrà combattere quella del giorno. Ma no, la lampada fa una pozza pietosa tutt'intorno al suo piede. Spengo; mi alzo. Sul muro v'è un buco bianco, lo specchio. E' una trappola. So che sto pe lasciarmici prendere. Ci siamo. La cosa grigia è apparsa sullo specchio. Mi avvicino e la guardo, non posso più andarmene. E' il riflesso dl mio volto. Spesso, in queste giornate perdute, rimango a contemplarlo. Non ci capisco nulla di questo volto. Quelli degli altri hanno un senso. Ma non il mio. Non posso nemmeno decidere se sia bello o brutto. Immagino sia brutto, poiché me l'hanno detto. Ma questo non mi tocca. In fondo sono perfino urtato che si possa attribuirgli qualità di questo genere, come se si dicesse bello o brutto un pezzo di terra o un masso di roccia.[...]Quando ero piccolo mia zia Bigeois mi diceva:"Se ti guardi troppo allo specchio, ci vedrai una scimmia". Io debbo essermici guardato anche più a lungo: cio che vedo è ben al di sotto della scimmia, al confine col mondo vegetale, al livello dei polipi.
Friday, March 23, 2007
Il cane mi domanda e non rispondo.
Salta, corre per i campi e mi domanda
senza parlare e i suoi occhi
sono due richieste umide, due fiamme
liquide che interrogano e io non rispondo,
non rispondo perché non so, non posso dir nulla.
il cane si ferma, insegue le api,
salta l'acqua trepida, ascolta lontanissimi
latrati, orina sopra un sasso,
e mi porta la punta del suo muso,
a me, come un regalo.
Andiamo
uomo e cane uniti dal mattino verde,
dall'incitante solitudine vuota nella quale solo noi
esistiamo, questa unità fra cane con rugiada
e il poeta del bosco, perchè non esiste l'uccello nascosto,
ne' il fiore segreto, ma solo trilli e profumi
per i due compagni:
un mondo inumidito
dalle distillazioni della notte, una galleria verde e poi
un gran prato, una raffica di vento aranciato,
il sussurro delle radici, la vita che procede,
e l'antica amicizia, la felicità
d'essere cane e d'essere uomo
trasformata in un solo animale
che cammina muovendo sei zampe
e una coda con rugiada.
(Pablo Neruda)
Wednesday, March 21, 2007
THE BIG D
Approfittando dello SPRING BRAEK, ieri ho fatto un giro turistico per "The Big D" ossia la capitale morale del Texas "Dallas"e devo dire di essere rimasta davvero piacevolemente sorpresa. Pensavo che la cosa più bella da vedere fosse il downtown notturno percorrendo le autostrade che la circondano; che detto così, non fa effetto, ma assicuro che invece, è uno spettacolo, soprattutto la prima volta che ti trovi in mezzo a questi bellissimi e illuminatissimi skyscrapers. Abituata alle meraviglie architettoniche italiane, classiche, medievali e rinascimentali, mi rallegro quando rimango affascinata da simili costruzioni. Passeggiare per Dallas non dà la sensazione del Far-West che si prova in Texas di solito. Passeggiare per Dallas è come passeggiare in un'altra città. Mi spiego meglio: l'atmosfera è puramente cittadina. Con molto molto molto meno smog di Milano, grattecieli e ristoranti italiani come ognidove. Solo che talvolta ti imbatti in vetrine che sfoggiano cappelloni e speroni! In più, il caratteristico Arts District, ospita il museo di Arte Moderna (con mostra su Matisse fino ad aprile '07) e tanti angoli da vedere e da vivere di notte e di giorno. Ecco l'itinerario che ho percorso ma c'è molto di più...
WEST END DISTRICT:
- Kennedy Memorial Plaza
- Dealey Plaza
- The Sixth Floor
- Old Red Courthouse
- Reunion Tower
- Fountain place
ARTS DISTRICT
- Dallas Museum of Arts
- Sculpture Garden
- Symphony Center
- Cathedral de Guadalupe
MAIN STREET
- Thanks Ginving Square
- Pegasus Plaza
REUNION TOWER SKYLINE

Monday, March 19, 2007
ossia COLPA DI ALFREDO

per tutti i partecipanti al concorso "AUTORE NASCOSTO":
chi vi ha detto che avreste vinto qualche cosa?
Non sapete che la cultura è un'industria senza profitto?
Leggere, dipingere, recitare, ballare, scrivere.............come si dice:
impara l'arte e mettila da parte!!!
ps -brava Daria!
Monday, March 12, 2007
Sono le tre. Le tre è sempre troppo tardi o troppo presto per quello che si vuol fare. E' la più stramba ora del pomeriggio. Oggi è intollerabile. Un sole freddo imbianca la polvere dei vetri. Cielo pallido, velato di bianco. [...] Non concluderò nulla di buono, salvo forse, a notte fatta. E' per via del sole; indora vagamente sudice brume biancastre, sospese nell'aria sopra il cantiere, cola nella mia stanza, biondissimo, pallidissimo, e distende sul mio tavolo quattro riflessi sbiaditi e falsi. [...] Quando si mette a fare questo sole la cosa migliore sarebbe andare a coricarsi.[...] un giorno perfetto per un ritorno su se stessi: questo freddi chiarori - che il sole proietta come un giudizio senza indulgenza, sulle creature - entrano in me attraverso gli occhi; mi sento rischiarato dentro da una luce avvilente. Sono sicuro che mi basterebbe un quarto d'ora, per raggiungere il supremo disgusto di me stesso. Grazie tante, non ci tengo.
Wednesday, March 7, 2007
NOTTE DEGLI OSCAR 2007 1 ospite della rubrica: DARIA
E’ strano come un trailer possa “sconvolgere”.
Ero a casa e sono rimasta totalmente pietrificata davanti alla tv, a quelle immagini in carrellata laterale, col sottofondo di una canzone di antica memoria. Ho intravisto solo un’Ambra “tangheggiante”.
Era un ritornello a me familiare…….. ma di chi era quel "la-la-la-lallà" allegro e devastante nello stesso tempo?
Il giorno dopo partono le ricerche, google, emule… ecco ce l’ho fatta REMEDIOS, Gabriella Ferri 1974, ora è sul mio mp3 dove ormai viene ascoltata, smembrata imparata a memoria, tradotta…
Solo per questo venerdì mi armo e decido… alle 20 cinema Saturno Contro di Ferzan Ozpetek.
Andare al cinema da sola mi ha sempre turbato, come una masturbazione, con chi se ne parla dopo?
Mi siedo centrale, il cappotto sulla mia sinistra, il casco sulla mia destra, non voglio nessuno accanto né tantomeno davanti. Ho una specie di crisi epilettica quando tre ragazze armate di pop corn si siedono dietro di me…
Respiro.
Inizia Finisce
Cosa rimane?
E’ strano, nonostante tutto, il film non mi è piaciuto ma ho uno strano senso di nausea, dolore, decadenza.
“Vorrei fosse sempre tutto così, vorrei non cambiasse mai niente” dice uno dei protagonisti guardando la propria casa piena di quella famiglia chiamata amici… Piango…
Rimangono nella mia pancia strane sensazione che si alternano…..
E’ la rottura di un’abitudine, o di un amore devastante, di un calore così prezioso che verrà sottolineato solo quando avvertiremo la sua assenza.
E’ la realtà sbattuta in faccia da una cucina il cui arredamento ci è dolcemente familiare.
E’ l’accettazione del tempo, dei cambiamenti, della fine di un amore, di un’amicizia, di un periodo….
“Di cosa parla quel libro?”
“Di amore e di come ci si innamori sempre della persona sbagliata”
E poi quell’immagine.. un muro dove oltre c’è il dolore, e di nuovo quel ritornello quella canzone"la-la-la-lallà", dove un’Ambra borderline (in cui mi ritrovo) non vuole vedere la realtà e quando prova ad avvicinarsi vede solo quello che può/vuole/riesce a vedere. Il resto farebbe troppo male.
Meglio ricordare quella cucina piena di amici, colori, suoni, risate, odori…..
“Lei si droga?”
“Io no, faccio l’uncinetto”
Tuesday, March 6, 2007
Sono solo in mezzo a queste voci gioiose e ragionevoli. Tutti questi tipi passano il loro tempo a spiegarsi, a riconoscere felicitandosene che sono della stessa opinione. Quanta importanza attribuiscono, mio Dio, a pensare tutti quanti le stesse cose. Basta vedere la faccia che fanno quando passa in mezzo a loro uno di qusti uomini dagli occhi di pesce, che sembrano guardare al di dentro e con i quali non si può assolutamente trovarsi d'accordo.
Friday, February 23, 2007
Friday, February 16, 2007
Wednesday, February 14, 2007
lo sapevate che anche Domenico Modugno si è rivolto al Santo?
Santo Santo Valentino,
fammi una grazia sola,
Santo degli innamorati,
dille che io l'amo ancora
dille che io l'amo,
io l'amo più di prima
fa che mi perdoni il male che le ho fatto
fa che non si perda per le strade del mondo per me.
O Santo degli degli Innamorati
oggi ricordati di me.

















Per celebrare questo giorno:
"Pledge of Resistance"
We believe