Tuesday, September 16, 2008

PER CHI MI CERCASSE

Dopo tante sollecitazioni mi sono decisa e ho riaperto i battenti QUI..
Che siate tutti i benvenuti!

Tuesday, May 13, 2008


Bene bene bene...

Siamo arrivati all'ultimo giorno prima della partenza.
- macchina venduta
- garage sale effettuato
- bagagli approssimativamente pronti
Le cose importanti le ho fatte.

Ora sono sola, (per qualche ora), in una casa vuota, seduta su una sedia scollata che mi tortura, a scrivere il mio ultimo post.
E' da un mesetto che penso a cosa scrivere nelle lunghe ore passate in macchina per andare a lavoro. E sapeste che belle cose ho pensato. Meravigliosi componimenti che non vedranno mai la luce del pixel perché...li ho scordati. I post sono come i sogni 'vengono fuori già con le parole e a noi non resta che scriverli in fretta perché poi svaniscono e non si ricordano più'. Vasco docet.

Un anno e nove mesi esatti.

C'è stato il tempo per tutto. Il tempo per l'entusiasmo per il nuovo, la paura per lo sconosciuto, la nostalgia, l'imbarazzo per l'inadeguatezza, la felicità per i successi, la curiosità, la voglia di tornare e la voglia di restare. C'è stato un tempo per fare tutto quello che la vita ti ragala. Una vita dentro una vita come una scatola cinese. La mia scatola ora contiene anche la scatola americana. Bella, piena, densa. C'è stato il Tempo. Ma soprattutto c'è stato lo Spazio. Il regalo più bello che questa mia America mi ha fatto è stato restituirmi l'idea di spazio, fisico e mentale; terrestre e spirituale. Soffocata dall'Italia ho qui ripreso a respirare.

INTO MY WILD

Sono tornata padrona della mia vita. Del mio Tempo e del mio Spazio. Stretta nei meccanismi che mi avvinghiavano da troppi anni, ho qui ritrovato la leggerezza. Ho attraversato il mio presente con gli occhi aperti e le mani pronte a ricevere. Torno a casa diversa. Una persona irrimediabilmente nuova.


Con il cuore abbraccio coloro che saranno qui domani ma che io non lascio qui.

Ora guardo davanti a me.



E il blog?
La risposta è sempre stata chiara per me. Nessun dubbio.
'Good Morning in Texas' nasce e muore con questa esperienza. Nessun rimpianto. Se mai la mia voglia 'bloggera' dovesse tornare non mancherò di farvelo sapere da queste stesse pagine.

Meanwhile take care and have the nicest life you can!

Eli

Saturday, May 10, 2008

NORTH TEXAS HORSE COUNTRY


1- Il Texas è primo Stato per numero di cavalli, più di 1 milione.

2- Denton County è conosciuta come ‘Horse Country USA’ e conta più di 300 horse ranch

3- nella contea si contano 25.000 cavalli di tutte le razze.

4- Il commercio dei cavalli ha portato nella contea $20 milioni nel 2004. Solo le tasse per il trasporto all’estero degli animali ammontavano a $11 milioni.

5- La contea è rinomata a livello internazionale come centro di addestramento equino.



Forte di tutte questi numeri mi sono fatta ‘an intriguing guided fieldtrip’ alla scoperta del mondo dei ranch texani. Il giro in pullman è organizzato dal CVB (Convention&Visitor bureau), dura una mezza giornata e costa 25$ a persona. L’esperienza ne vale perché è l’unica, salvo amicizie e affini, che sia in grado di aprirti i cancelli ferrati dei ranch. Ne abbiamo visitati 4 ma solo due accuratamente, incontrando i manager e avendo dimostrazione delle principali attività del ranch (corsa, ostacoli, training, breeding, concorsi). Ho scoperto che un cavallo nasce predistinato ad una certa attività a seconda dei genitori che a loro volta non si sono scelti tra loro selvaggiamente pascolando e galoppando nei prati, ma sono stati, per così dire, invogliati ad accoppiarsi. Alle volte, se lo stallone in questione non gradisce le cavalle, viene stimolato con delle scossettine finché non cede il prezioso liquido, subito raccolto e reinserito al posto giusto. Non è un granché questa pratica eppure le persone che gestiscono questo ranch amano profondamente i cavalli e quindi presumo sia solo un mio preconcetto che mi porta a vederla negativamente. Una delle ‘ranchare’ ha raccontato un episodio tristissimo della morte di uno dei loro cavalli più belli avvenuta subito dopo averlo venduto a un ranch californiano. Ha fatto fare per lui un mazzo con 100 rose rosse e ha le sue foto appese in casa. Piangeva mentre ripercorreva la storia raccontandola a noi.


Tuesday, May 6, 2008

TIME FLIES!

Il luogo comune calza anche in questo caso...Il tempo sta volando come un aquila in picchiata e tra una settimana e un giorno le mie caviglie si piegheranno per salire le scalette di un altro aereo, questa volta quello che chiude la mia permanenza qui. Un misto di emozioni mi scombussola quando ci penso e finora ho glissato la questione impregnadomi di esperienza quotidiana, tuffandomi anima e corpo nel presente americano. E questo continuerà finché il carrello non staccherà i suoi piedi rotondi dall'asfalto 'dallassiano'. Quello sarà il momento per guardare avanti. Non prima.

E' passato il 1°Maggio che insieme al 25 Aprile io adoro festeggiare con gli amici. E anche quest'anno la vita mi ha regalato un'amica cara con cui spendere tempo vagabondo e coccoloso anche se poi dovevo lavorare. Stanno passando una a una 'le ultime volte in cui .....'. E qui verrebbe la parte triste se non provassi ogni volta a pensare alla bellezza di quello che ho vissuto piuttosto che lasciarmi sopraffare dalla tristezza per quello che perderò.

Mantenere la concentrazione e la mente fresca. Ecco quello che devo fare.
Nel frattempo chiunque voglia darmi un consiglio su:

COSA ASSOLUTAMENTE DEVI FARE PRIMA DI LASCIARE IL SUOLO AMERICANO,
è benvenuto a lasciarmi consigli sul suo personale AMERICAN MUST!

Tuesday, April 29, 2008

Un sabato in una Sinagoga Messianica
per le serie: "Non si finisce mai di imparare"


Questo lo credo davvero e profondamente. Per questo amo scoprire angoli misteriosi , assaggiare esotiche esperienze, intrufolarmi in sapori di altri tempo, spazio e cultura.
Sabato io ho celebrato lo 'shabbat' per la prima volta. Io non sono ebrea ma ho grande rispetto e forse anche una personale simpatia, per la religione ebraica. Per questo ho accettato di buon grado l'invito di un amico a partecipare a uno 'shabbat' a Dallas.
Il gruppo religioso in questione, è una sottocorrente ebraica che riconosce in Gesu' il Messia. Per questo sono spesso oggetto di cofusione: se riconoscono che il messia è già venuto ed è Gesù allora sono cristiani? E invece no, sono ebrei perché loro si dichiarano tali e tutto il rituale segue la funzione ebraica; persino la lingua. E non è facile! Hanno tutti gli elementi liturgici dell'ebraismo: il Menorah, candelabro 'a sette braccia'. Si accende il Venerdì sera per celebrare lo shabbat, giorno sacro per il popolo ebraico. Il Mezzucah, la pergamena che contiene brani della preghiera da recitare ogni giorno al mattino e alla sera).
Gli uomini indossavano il Kippah e il Talled, lo scialle bianco con delle strisce scure ai lati.

Il rituale ha previsto anche il tradizionale giro della Torah, scritta su pelle, e custodina nell'arca, affinché tutti la possan baciare.

Quello che ho scoperto, dopo 3 ore, è l'ennesimo mondo di fedeli che si racchiude in edifici enormi e bellissimi tutte le settimane per condividere una fede. Ogni chiesa o affini, che ho visitato, era enorme e perfettamente funzionante, con un gruppo organizzativo efficientissimo. Cosa che da noi non si trova nemmeno in Parlamento. Ognuno ha il suo ruolo, la sua funzione, un proprio compito e lo svolge con precisione e devozione. Un apparato che a me rimanda piuttosto a una conferenza che a una 'messa'. Ma questa non è l'unica dissimiglianza rilevabile. La cosa che più mi colpisce, da pseudo cattolica, è la grande allegria che fa da emozione dominante per tutti i riti che ho visto celebrare. (Ovviamente quello cattolico è quello meno cheerful!). Mi piace questa dimensione gioiosa ma allo stesso tempo mi dà l'impressione di sminuimento della sostanza religiosa. Se quello che ci porta in chiesa è cantare e ballare forse potremmo farlo anche senza scomodare le divinità? Non so, non mi è chiaro. Forse il mio è un problema di distanza culturale che in questo caso, non riesco a colmare. E' per questo che non ho potuto tacere quando il nostro 'ospite' ci ha declamato un'invettiva contro il maiale 'animale impuro etc...' e ho sputato un onesto: "A me piace il maiale..". Si è creato un pò di gelo intorno ma ormai ci sono abituata. E non mi disturba. Come posso da toscana rinnegare la bontà del prosciutto o del salame toscani???


Thursday, April 24, 2008

25 APRILE

Per celebrare questo giorno:
"Pledge of Resistance"



We believe

that as people living in the United States
it is our responsibility to resist the injustices
done by our government,
in our names
Not in our name
will you wage endless war
there can be no more deaths
no more transfusions of blood for oil

Not in our name
will you invade countries
bomb civilians,
kill more children
letting history take its course
over the graves of the nameless

Not in our name
will you erode the very freedoms
you have claimed to fight for
Not by our hands
will we supply weapons and funding
for the annihilation of families on foreign soil
Not by our mouths
will we let fear silence us
Not by our hearts
will we allow whole peoples
or countries to be deemed evil
Not by our will and Not in our name

We pledge resistance
We pledge alliance
with those who have come under attack
for voicing opposition to the war
or for their religion or ethnicity
We pledge to make common cause
with the people of the world
to bring about justice,
freedom and peace

Another world is possible and we pledge to make it real.


cit. dal sito "Canzoni contro la guerra":
"Not In Our Name" è uno dei principali gruppi di opposizione nati negli Stati Uniti in reazione alla politica del dopo 11 settemre. Nella prima pagina si trovano i nomi di Noam Chomsky, Laurie Anderson, Robert Altmann, Patch Adams, Zack De La Rocha.

The Pledge of Resistance è diventato l'inno di Not In Our Name. È stato scritto e declamarlo da Saul Williams, giovane poeta, musicista hip hop e attore. Si rifà volutamente a un altro impegno ben radicato nell'animo statunitense - il Pledge Of Alliance, la promessa di fedeltà alla bandiera insegnata in tutte le scuole - riformulandolo radicalmente.

Tuesday, April 22, 2008



E QUI IL LAVORO DI UN FOTOGRAFO CHE CI AIUTA A TRASFORMARE I NUMERI RELATIVI ALL'INQUINAMENTO IN IMMAGINI: CHRIS JORDAN!
E' IMPRESSIONANTE, NON PERDETELO! E SE SIETE A ROMA ANDATE A VEDERE LA MOSTRA!

e in un giorno straordinario il pensiero va a una persona indimenticabile , Anna...

Monday, April 21, 2008

MI RIBOLLE

So che sarebbe meglio guardare oltre e parlare d'altro ma a me ribolle questa sconfitta e mi ribolle specie perché la trovo incredibile. Il punto non è avere perso; sono abituata; il punto è capire come sia possibile che ci siano ancora persone che votino per Berlusconi? In passato poteva essere scarsa informazione ma oggi fra comici in TV (i pochi che sono sopravvissuti agli editti, è vero), teatro, grillini in piazza, libri di controinformazione etc non dovevano che esserci dei residui appendicioidali infetti ai quali poteva passare in mente di votare il biscione! E invece non è stato cosi'. Perché? Si dice che ci siano solo due risposte: o gli italiani sono cretini o solo malinformati. Provando ad escludere la seconda si precipita nello sconforto. Quindi dovrò accettare che l'informazione corretta non è mai abbastanza in un paese governato da chi possiede tv, giornali, case editrici etc...In effetti non dovrebbe nemmeno esistere un aggettivo che qualifichi l'informazione. Il sostantivo già di per sé dovrebbe contenere un principio di etica onestà che veicoli la sua circolazione. Ma evidentemente in un'era di svuotamento semantico, 'informazione' è solo una delle tante parole cadute nella rete. Credo che a questo punto sia dovere riprendercela insieme a tutte le altre parole andate disperse sulle labbra di chi le ha masticate indegnamente. Credo che sia dovere continuare ad informare mettendo da parte il political correct. Questa formula ha pagato solo l'esponente dello schieramento avversario!!! Io ho visto solo uno spot di Di Pietro che denunciava tutte le magagne di Berlusconi. E' vero che io da qua, forse ho visto meno ma non credo di sbagliarmi quando dico che Veltroni con il suo atteggiamento nobile non ha ottenuto un fico. Insomma perché non attaccare l'avversario? Qui si sbranano! Se non ho niente da nascondere o interessi da difendere, e voglio sperare che sia così, dovrei darci dentro e con Berlusconi sarebbe una passeggiata. Insomma già la storia di Mangano da sola doveva bastare a neutralizzarlo per sempre. E invece ha vinto!!!!! Perché nessuno ha pensato a proteggere l'Italia? Passi Veltroni e il suo moderato centro. Il centro non è fatto, si sa, per la battaglia. Ma la sinistra? Si è nascosta dietro un arcobaleno! Come personaggi del Mago di Oz, hanno attraversato la campagna elettorale seguendo la strada dorata di una fiaba a cui non crede più nessuno, facendo finta di combattere contro la Strega Cattiva dell'Est per arrivare poi dove? Dal Mago che non esiste, appunto. Bossi ha vinto urlando alla gente 'prendiamo i fucili!'. Ce ne rendiamo conto o no che la gente è incazzata e voterebbe chiunque pur di provare a stare meglio. E' finito il tempo delle ideologie perché non c'è più nessuno che le preferirebbe ad atti risolutori concreti. E le ideologie di oggi non sono quelle che un tempo animavano e sostanziavano le azioni. Oggi abbiamo borghesi o imborghesite controfigure che passano da una poltrona di comando alla leadership di uno schieramento ipoteticamente radicale. Ma che radicale??? Gli si crede per disperazione! Ma non c'è nessun motivo per continuare a farlo. Possiamo dire qualsiasi cosa sui rifiuti di Napoli ma quello che conta è non inciamparci più la mattina uscendo di casa. E l'amministrazione di centro-sinistra ha toppato! Si possono scrivere fiumi sull'immagrazione, la tolleranza, la cooperazione tra i popoli etc ma non valgono a niente se non puoi mandare tua figlia fuori da sola per un gelato. Ci vogliono fatti. Come quello di non mettere nelle proprie liste condannati o in attesa di giudizio. E lo dimostrano i risultati: buona parte che ancora spera nel centro corretto e moderato di Veltroni, buona parte che non mi spiego se non come malinformata o in malafede, e buona parte con i partiti dei fatti la Lega e l'Italia dei Valori. Mi trovo a dover sperare nell'operato della Lega. Altro che esame di coscienza per la sinistra! Io che nelle vene toscane c'ho pezzi di Bandiera Rossa, che sono venuta su servendo ai tavoli delle Feste dell'Unità e ho toccato le lacrime al funerale di Berlinguer, non posso che sentirmi afflitta. Orfana. Ma anche parecchio incazzata.

Thursday, April 17, 2008

Sono giorni assurdi

Qualcuno mi sa spiegare perché si è preferito abbattere un orso invece di consegnarlo alle autorità italiane che garantivano all'animale rifugio in uno dei nostri parchi nazionali?????
E' la seconda volta che succede, la prima è stata opera degli austriaci, questa volta degli svizzeri, allora??!!!
La loro unica colpa è stata quella di non riconoscere i confini tra gli stati. E in mezzo ai boschi alpini sfiderei chiunque a saperlo fare...Che tristezza.

Sono giorni assurdi.

Pensate che fine ha fatto una donna, sicuramente naive, ma di grande purezza, che ha pagato con la pelle la voglia di credere nella bontà del prossimo. Mi riferisco a Pippa e alla sua avventura terminata ad Istanbul. Cosa c'è di peggio per una vita come la sua che finire in questo orribile modo. Una vita tradita nel profondo. Morendo ha dimostrato il contrario di quello che ha cercato disperatamente di dimostrare. Che tristezza.

Sono giorni assurdi.

E io non ho nemmeno un cane che porti in parlamento delle idee che almeno si avvicinino alle mie. Per la prima volta da quando sono nata. Che tristezza.


Tuesday, April 15, 2008

E GLI UOMINI VOLLERO PIUTTOSTO LE TENEBRE CHE LA LUCE
Giovanni, III, 19

'UNIAMOCI IN SOCIAL CATENA' DIREBBE PERO' LEOPARDI, CHE DI TRISTEZZA SI INTENDEVA, NEVVERO?
SI RAGAZZI IL MOMENTO E' SERIO E TRISTE.


TA TAM TAM TAM A TAM AM....MOTIVETTO REQUIEM IN SOTTOFONDO TANTO PER SDRAMMATIZZARE.

APPREZZO LE VOSTRE IDEE E I SUGGERIMENTI PER SFUGGIRE A QUESTA AMARA REALTA' MA E' QUI E ORA CHE DOBBIAMO FARE I CONTI, E' QUI E ORA CHE DOBBIAMO RESISTERE, E' QUI E ORA CHE DOBBIAMO CERCARE DELLE RISPOSTE, MAGARI DENTRO DI NOI...

peccato che però siano sbagliate, come diceva il mio guru:



I TEMPI SONO PASSATI MA MOLTE SONO RIMASTE DOVE ERANO.
LA DANDINI PERO' E' PEGGIORATA, PRIMA ERA PIU' SIMPATICA.


QUESTO TANTO PER TIRARCI SU. MA LA RABBIA DENTRO E' FORTE.

Sunday, April 13, 2008

IL PENSIERO CREATIVO

Se domani quando mi sveglio vedo la faccia dello psiconano bisciun sorridente me ne torno a dormire e mi sforzo di riaddormentarmi pensando che è stato un brutto sogno. E pensando creo una realtà alternativa. Si dice che il pensiero abbia il potere reale di creare. Speriamo sia vero. Speriamo anzi, di non doverlo dimostrare.

Friday, April 11, 2008

A VOLTE TORNADO

Ieri qui nel Nord Texas si sono contati i danni dei 5 tornado che hanno colpito l'area, la notte tra mercoledi e giovedi!
Io mi trovavo nei locali dell'Università quando ha suonato l'allarme e ci hanno fatto radunare nel seminterrato. Siamo stati chiusi per un'oretta. Fuori in realtà non stava succedendo quasi niente ma i twist erano stati avvistati qualche miglio a nord e quindi dovevamo restare in attesa. Questo succedeva tra le 8 e le 9 di sera. Dopo ho cenato fuori, all'aperto e tutto sembrava rientrato. In realtà tutto doveva ancora accadere. Alle 3 e mezzo nella notte si è scatenata la tempesta e la mia amica Ema mi ha telefonato per avvertirmi che lì a Carrolton, stava suonando l'allarme. Io, rincretinita dal sonno non ho fatto in tempo a rispondere e rasserenata dal fatto che qui la sirena non suonava, sono tornata a dormire. Il giorno dopo scopro che avrei potuto trovarmi con il mio letto come nella scena del film 'Pomi d'ottone e manici di scopa'!!! Da una parte però mi sono detta: con la casa che mi ritrovo, non basterebbe certo chiudermi nell'armadio per non essere spazzata via, quindi tanto vale, farsi un utimo indimenticabile trip a cavallo del proprio letto!!!!!
I danni però, c'è chi li ha avuti davvero. Tra questi un amico che stamani mi ha inviato una mail:

Thanks god it didn't damage my house too much, some neighbors were less fortunate as they got some windows shattered, still, about half of the trees in my block are blocking one side of the circle... And we have shingles and debris all over the place.

All the toys even heavy stuff was moved to the other side of the yard, and my fence literally thrown in the parking lot ramp of the house across the street.

The permanent grill was broken off at the base.

Da quando sono qui è la prima volta che lo sento vicino il tornado e come tutte le cose che più spaventano, vorrei riuscire a vederlo. Da lontano, s'intende!


Monday, April 7, 2008



Finalmente mi sono tolta la voglia. Alla fine mi sono concessa questa cosa che da tempo volevo fare ma che non capivo bene perché. C’ho pensato e alla fine ha vinto la curiosità, come spesso mi accade. La cosa non è cambiata però. Ancora non mi sono fatta un’idea precisa su cosa sia e soprattutto perché io l’abbia voluta vedere. Ho delle vaghe opinioni: la prima è che senz’altro trattasi di folklore e quindi è un istinto di scoperta antropologica che mi ha guidato sin lì. Seconda è la verve animalista non integralista, che mi fa sperare di non scoprire brutte cose. Terzo l’ammirazione reverenziale che io ho per l’animale cavallo sebbene io stia alla cavallerizza come un fantino a un gigante. C’è poi un’ipotesi che si è ‘attesizzata’ proprio sul campo, anzi nell’arena e riguarda quel qualcosa di ancestrale che risiede nel rapporto tra l’uomo e l’animale. E in quanto tale, difficile da verbalizzare in forma logica. Direi solo sciocche banalità. Preferisco lasciare che ognuno si formi la propria idea sulla base di quel che aggiungerò tra fatti e foto. Ma prima la mia idea di cowboy: una figura magnetica, per lo sguardo, per come portano bene i jeans, per il movimento di mani più veloce del west... E per le mille istantanee che li riquadrano ora galoppanti in sella ai loro fedeli compagni d’avventura ora nel mezzo del niente davanti a un fuoco, soli con la loro melanconica solitudine, ora fermi davanti al rosso di un roccioso tramonto, ripieni, così, di una tenera compattezza d’animo. Un mélange irresistibile per ogni pulzella.

Di tutto ciò nel Rodeo c’è poco o niente. Malgrado sia terreno di cowboy veri, il rodeo è anche qui il circo del cowboy e della cowgirl, che ci vende abilità cavallerizze nella speranza di distrarci da una mancanza di sfida reale. I cavalli imbizzarriti e i tori imbufaliti(?) sono attori alla stessa stregua degli altri: sanno cosa devono fare, come, per quanto, da dove devono uscire e quando e persino se, fare una finta improvvisata aggressione. Poracci, anche loro si devono guadagnare la biada! Ma la parte deludente non è questa, che poteva anche essere prevedibile. La cosa che mi ha davvero infastidito è la quantità di messaggi nazionalisti che vengono proposti di continuo: bandiere al vento con scritto ‘support our troups’ ‘US Army’; l’inno cantato in una generale standing ovation (e non è il 4 uglio!) costumi con impressa la bandiera americana. Insomma io capisco anche l’orgoglio di una nazione ma perché associarla al Rodeo? Che poi i cowboy non sono l’emblema della libertà e dell’indipendenza!? Non so, mi ha stuccato. Passi l’inno, anche se io personalmente non trovo associazioni di sorta, ma incitare a sostenere le truppe fa parte dei messaggi politici di UNA corrente politica e quindi, come tale non può rappresentare tutto il pubblico del rodeo.

Un’ultima cosa degna di nota. Tra i vari intrattenimenti c’è anche il tiro col lazzo al vitellino. Ebbene la maggior parte delle volte vinceva il vitellino!! E io esultavo. Chi l’ha detto che bisogna per forza tifare per il cowboy!??


E poi...

1 - nel quartiere-cowboy di Fort Worth, Stockyards, dove si tiene il Rodeo, non c’è nemmeno una swing door! Le porte da saloon per intenderci...

2 – un gruppo di italiani ha partecipato alla gara internazionale di cutting (quando il cowboy deve entrare col cavallo in una mandria per separare un vitello dagli altri, quello destinato al mercato ahimè.

3 - è qui, agli Stockyards che ho mangiato l'hamburger più buono del Texas!


Friday, April 4, 2008

TEMA: IL MIO VICINO

Il mio vicino è un uomo di mezza indefinita età. Pare viva da solo ma alle volte tiene pure compagnia anche se io la sua compagnia non la vorrei mica. Lui questo però non lo sa e cerca ogni maniera per starmi vicino, appunto, e farmi sentire la sua presenza. Questo signore crede che io non abbia la sveglia perché tutte le mattine lascia suonare la sua, per un'ora. Finché io non mi alzo disperata e con gli occhi ancora sotto il cuscino. Il mio vicino crede anche, che io mi annoi e ci tiene a farmi compagnia con la PlayStation. Cambia un gioco al mese, sia mai che io non gioisca con lui delle nuove tecnologie in fatto di audio nei videogames. E' premuroso, non c'è che dire. Rimane sveglio a giocare fino alle 2, le 3 di notte e ricomincia subito alle 8, tanto per essere sicuro di non lasciarmi troppo a lungo senza la sua ritmata compagnia. Che caro. A lui piace anche il barbecue, come al 99,9% degli americani del resto, e anche in questo lui è generoso: lo fa sempre a favore vento, in modo che il fumo e l'odorino mi arrivino bene in casa alle ore più impensate. Sì perché altrimenti non sarebbe qualcosa di straordinario: sai che novità avere odore di cibo in casa all'ora di pranzo o cena! Molto meglio dopo pranzo o al mattino dopo colazione, no?

Una volta, di notte, esaurita esasperata esausta, ho provato a bussare. E lui, come un bambino che risponde attento alle regole di un gioco, ha cominciato a colpire il soffitto, con qualcosa, non so cosa e non lo voglio sapere. E non ha dato due, tre colpi a imitazione ripetitiva del mio segnale (questo avrebbe fatto un bambino vero). Deve aver pensato (che verbo pretenzioso!) che il gioco fosse al rialzo e quindi ha continuato per un paio di minuti a dare colpi e mica si è limitato a picchiare sempre nello stesso punto, no, lui ha girato per tutta la casa gridando qualcosa di gutturalmente poco chiaro. Forse non credeva di vincere.


Una volta mi è venuto in mente di parlare con la nostra padrone di casa ma poi l'ho incontrato al supermercato e ho visto che lì svolge uno di questi lavori 'socialmente utili'. Allora ho riflettuto: se così è, evidentemente non sta benone e cosiderato che siamo in Texas, USA (don't you have a gun? Why not?) ho ripiegato per il silenzio.
La violenza e l'ignoranza. Come si può mandare giù questo cocktail?

Postilla: nel film 'My neighbor Totoro' il vicino, rappresentato nell'immagine che ho aggiunto al temino, non era mica così stronzo! Ma si sa, nei film è sempre tutto più semplice..

Postillina: il film però ve lo consiglio, come già ho avuto occasione di raccomandare in post precedenti sul magnifico mondo di Miyazaki.

Monday, March 31, 2008

UN PO` DI MUSICA E RICORDI..



Friday, March 28, 2008


Leggendo l'esperimento nell'ultimo post DARK, non ho saputo resistere e di seguito metto il risultato. Nel mio caso era abbastanza scontato ma chissà, forse qualche volta si possono avere brutte sorprese!!

Monday, March 24, 2008

ON THE ROAD AGAIN


Lo ammetto, quella dell'on the road è la cosa che mi piace di più di questo strano paese. Mi dà un senso di libertà straordinario. Eppure teoricamente lo si può fare anche in Europa. Ma non ha lo stesso gusto; manco ci pensi, in questi termini, quando sei in Italia. Forse è perché da noi i pedaggi autostradali ti strozzinano e non è sempre facile girare in auto nelle città, almeno non senza una dose di ansiolitico! Qui tutto è predisposto per te, viaggiatore su quattro ruote:

1 - prima di tutto non costa caro affittare una macchina, nuova fiammante, con tanto di assicurazioni varie e la tranquillità che se ti si rompe qualcosa devi solo chiamare loro, ovunque tu sia, (il bello delle catene) che ti vengono a prendere e ti danno una nuova auto.
2 - la benzina costa molto molto meno che in Italia (3$ per gallone).
3 - ci sono motel anche nel mezzo del niente e da tutti i prezzi.
4 - si mangia non bene ma in abbondanza e con poco.
5 - non ci sono mai problemi di parcheggio (salvo downtown).
6 - le strade corrono diritte e senza traffico che è una meraviglia.
7 - i nomi delle strade sono composti da numeri e direzioni cardinali: semplicissimo orientarsi anche senza mappa.
8 - le macchine hanno il cruise control, lo azioni e ti dimentichi che stai guidando.

Essendo spring break, abbiamo quindi deciso di concederci un giretto questa volta verso est, alla ricerca del cuore termale dell'Arkansas, the Natural State, ossia Hot Spring. Non me lo sarei mai aspettato ma l'Arkansas pullula di Parchi Naturali Statali e di laghi. Non a caso è meta turistica per molti americani, che vanno a godersi laghi, acque termali e passeggiate nei sentieri ombreggiati delle foreste di pini. Molto rilassante. Per arrivarci mi sono attraversata un pezzetto di Texas, e per tornare un pezzetto di Oklaoma. Texarkana è la città che si trova sul confine tra Texas e Arkansas (il nome è infatti un mix) e Texoma è il nome della regione tra il Texas el'Oklaoma! Non conosco altri esempi , ma sono sicura che in America ce ne sono moltissimi posti ibridi. Un altro posto ibrido è la mitica Paris-Texas, che è stata la prima tappa del mio viaggetto. Non potevo non andarci. Dopo Wenders quel posto non è più stato un punto sulla cartina ma un luogo mentale, onirico che infatti non ha niente a che vedere con la ridente cittadina che gode del primato di miglior paese di sosta degli Stati Uniti (che poi pagherei a sapere chi li dà questi ricoscimenti!). Comunque Paris sembra davvero un posto piacevole e ci vuol del senso dell'umorismo per innalzare una Tour Eiffel adornata di cappello da cow-boy in Texas! Soprattutto perché dalle foto sembra enorme e dal vivo sembra uno scherzo!! E bravi texani!

Sunday, March 16, 2008

SPRING BREAK

Avrei pagato quando stavo al Liceo o all'Università per avere questa mini-vacanza all'arrivo della primavera. Sì perché la primavera è un momento eccezionale dell'anno. Specie per le persone che come me che durante l'inverno trattengono il respiro quasi, perché non possono andare in letargo, nell'attesa che passi presto. Mi piace il freddo, il Natale, la neve, ma se dovessi scegliere direi che l'aria frizzante dei pollini e il cicalio sugli alberi mi appartengono di più. E poi credo che tutti si sentano meglio quando in cielo splende il sole. Non a caso i paesi nordici non brillano per vitalità, non almeno nell'immaginario comune. Morale: ora sono felice di usufruire di questa settimana di pausa da tutto per dedicarmi all'ozio e tutto quello che vuoi fare ma non trovi mai l'energia per fare. Qui tutti approfittano per fare viaggi: Cancun, New Orleans, San Diego, Galveston sono le mete più gettonate. E infatti le tariffe aeree salgono. Non credo che quindi mi avventurerò per questi stessi lidi. Mi conviene evitare anche perché confondermi con la massa studentesca è praticamente diventato impossibile. Meglio ripiegare su luoghi meno turistici e più da mezza età (quella dantesca s'intende!). E qui parte il bello dell'America: il prendi la macchina e vai, e vai e vai e vai e vai e vai....

Monday, March 10, 2008

LA CITTA' DEI LIBRI

Detto così uno si immagina una città piene di libri che spuntano da ogni angolo e tombino. In realtà non è proprio così perché non proprio di città si tratta. Archer City è un incrocio di due strade lungo le quali scorrono i pochi edifici che contribuiscono a dare a questo incrocio nel mezzo al deserto, una precisa collocazione sulla cartina del Texas. Se poi uno si informa meglio, scopre che questo puntino ospita la più grande libreria di libri usati degli Stati Uniti e che è stata fondata da uno che lì c'è nato e poi ha preso il largo per diventare uno degli sceneggiatori più pagati di Hollywood: Larri McMurtry (un titolo per tutti, quello che gli ha valso l'oscar: Brokeback Mountain). Da questo nasce la curiosità e da lei la voglia di farsi ore di macchina in mezzo alle praterie texane per arrivare fin là. E quello che scopri è un luogo surreale che davvero si sostanzia di questo negozio immenso, suddiviso in 4 diversi spazi e che ospita qualcosa come 300.000 volumi. Che poi chiamarlo 'negozio' gli rende poca giustizia perché è nato dall'amore sfrenato per l'oggetto libro e non dalla volontà di realizzare del profitto attraverso la vendita dei libri. Infatti i prezzi sono tutt'altro che convenienti specie se si considera la seconda mano (se non la ventesima!). Come se non fosse importante vendere ma avere accumulato, nei decenni, montagne di libri e che già questo sia diventato un fine. E infatti devo dire, che si ha la sensazione di non voler comprare per paura di togliere qualcosa a questa scultura di carta. Poi ho pensato: "Chissà che non sia questo uno dei motivi che hanno visto nascere la cattedrale dei libri: lasciare che ogni viaggiatore porti via con sé un pezzo di questo sogno". E così ho tre pezzettini qui con me...

Sotto delle immagini scattate lì. Una copia del volantino che diffuse la notizia della condanna a morte di Sacco e Vanzetti e che incitava i lavoratori alla lotta. Il ritratto di Larry con il figlio. L'edizione de 'Il pasto nudo' di W. Burroughs nella collana pornografica 'Travellers Companion'.



Friday, March 7, 2008


l'ultima foto è di questa mattina.
NB - il tipo a fianco del forte ha le infradito!


Dove abito io in Toscana non nevica quasi mai e la stessa cosa è qui. Anzi, qui è proprio stranuccia la nevicata. Anche se a pensarci pure l'anno scorso ha nevicato. Sarà per questo motivo che per me la neve porta qualcosa di inconsueto e magico.

Quando scende la neve per me il mondo si tinge dei colori della fiaba. L'incanto si sprigiona perché ogni cosa assume una nuova forma e quindi anche una nuova vita. Si aprono nuove possibilità per tutti. La fantasia comincia a lavorare e all'improvviso ti trovi da un'altra parte.


"La neve è una poesia. Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri.
Questa poesia arriva dalla labbra del cielo, dalla mano di Dio. Ha un nome.
Un nome di un candore smagliante.
Neve"


Maxence Fermine

Wednesday, March 5, 2008

51 a 48

abbiamo perso una battaglia non la guerra!

Tuesday, March 4, 2008

IL GRAN GIORNO

Oggi è il gran giorno per Oby. Ieri l'ho visto tutto il giorno il TV con gli spot. Una cravattina rossa niente male sotto al completo blu scuro. Si staglia così bene con il suo carnato. Però me lo vedo un pò dimagrito. Si sta sciupando. Appena mi richiama lo invito a mangiare le lasagne! Ormai con tutte queste telefonate (domenica mi ha richiamato) e tutti i messaggi che mi manda alla radio, siamo pappa e ciccia!! Devo proteggerlo dalla Clinton Family. Un incubo. E come diceva Severgnini Beppe (sono andata a un incontro con l'editorialista del Corriere della Sera domenica) la Hillary fa troppo la buona. Sembra la maga cattiva di 'Hansel and Gretel' che attira nella sua casa di marzapane, perfetta, i due fratellini, li mette all'ingrasso per poi divorarli in una zuppa succulenta. Ci vuol di essere astuti come Hansel e farle tastare sempre un ossicino di pollo al posto delle dita della propria mano cosìcché non saremo mai abbastanza grassoccelli da essere appetibili per lei. Oddio, per le classi politiche siamo appetibili anche quando abbiamo strinto la cinghia fino all'ultimo buco, se si tratta di tasse e imposte. Qui forse funzionerebbe ma in italia? Ai politici italiani fanno gola i risparmi dei piccoli piuttosto che i tesoretti dei colleghi e/o imprenditori. Ma allora l'unico scampo in Italia sarebbe davvero non votare. Dimostrare il dissenso attraverso l'unico atto di protesta di cui loro si curerebbero e preoccuperebbero davvero. Ho 32 anni e da quando ne ho compiuti 18 ho sempre votato e sempre lo stesso colore. Questa volta forse mi va bene non poter votare, anche se preferirei scegliere di non farlo. Mi va bene rinunciare a un diritto così faticosamente conquistato soprattutto dalle donne? Sì. In questo caso sì perché non si esercita un diritto quando dobbiamo votare per qualcuno che non stimiamo o che consideriamo tutt'al più il minore dei mali. Non si rinuncia a un diritto se siamo delusi dallo schieramento che abbiamo votato e che non ha attuato uno, dei provvedimenti previsti dal programma sulla base del quale abbiamo votato. Non si esercita un diritto quando non si è motivati ad esercitarlo. E' come come fare sciopero per il guasto della macchinetta delle merendine. Non si esercita il diritto all'inviolabilità del proprio domicilio se per proteggerlo uccido con un colpo di fucile il mio vicino ventenne che suona alla mia porta per chiedere informazioni (è successo qui ieri). Sono molti e inviolabili i diritti che abbiamo. Rimane purtroppo il dubbio di essere ancora in condizione di esercitarli davvero. Qui e in Europa. Nel resto del mondo non se parla proprio. Mi piacerebbe che per una volta fosse IL POPOLO SOVRANO A DECIDERE se non ci stanno bene le cose così come sono. Che vogliamo vedere facce nuove e tornare a sperare che quando si promette una cosa poi la si mantiene. Una bella strigliata a 'sta gente che si permette di sputare e sbraitare in Parlamento, che si permette di far cadere governi per casini familiari, che si permette la legge dell'indulto come prima grande manovra, che si permette strizzatine d'occhio con chi merita la galera, che si permette di non rispettare il programma, che si permette di andare alle elezioni con una legge elettorale 'porcata', che si permette di fare leggi porcate, che si permette di fare leggi ad personam, che si permette di insultare la Costituzione, che si permette di essere razzista e potrei continuare per ore, non gliela vogliamo dare? Se fosse un figlio a essersi comportato così male non lo puniremmo???
Vogliamo continuare a chiamare in causa l'impunità come principio sovrano invece della Giustizia?

Wednesday, February 27, 2008

HI OBY!!!

"Hallo"

"Hi, this Barack Obama"

"Ma che stai dì?"penso, in un secondo, nell'ordine "E' uno scherzo! Ma è davvero lui? Ah! E' una registrazione!" "Eh sì, buongiorno! Che ti pensavi?"

"If you want to vote me you can di it right now, just call 866..."

"Che faccio? Non male la voce al telefono, quasi quasi chiamo subito. YES I CAN!!!"
Poi realizzo "Ma che dico? Sono italiana e non posso votare!"

(Non perché sono italiana, ovviamente, ma perché tra i tanti diritti che non ho c'è quello al voto).

Peccato però. Una volta tanto che mi si chiama a casa addirittura.
Non sono mai stata tanto considerata come elettrice.

Che americanata!

Eppure funziona. Mi ha messo voglia di votare per lui. Dopo che me lo ha chiesto lui, così...a tu per tu...con questa bella voce cavernosa e decisa...Mi ha convinta subito.

I SUPPORT OBY!!!

Monday, February 25, 2008

SERATA TATTICA

Divano, tavolino da divano, mortazza fresca, pane fresco, pecorino, pomodori (dei mejo che se trovano) maionese e serata degli OSCAR in TV. E così, tra un piantino e l'altro, ti gusti tutte le tue robine saporite; perché tanto non se può fare a meno di frignare a ogni consegna dell'ambita statuetta! Mi piace proprio stare così accucciolata in casa. Mi fa molto 'inverno' e 'due cuori e una capanna'. Sono soddisfatta di questi oscar. A me i fratelli Coen piacciono, li trovo originali e le loro battute ieri sera, accompagnate da un atteggiamento sull'orlo del noncurante, smorzavano la naturale tensione che accompagna tutta la premiazione. Mi dispiace per Cate Blanchett. E' stupenda in 'Elisabeth' e non mi sorprende che il film si sia aggiudicato il premio per i costumi. Che carina l'attrice francese, Marion Cotillard, irriconoscibile paragonandola alle scene del film su la Piaf, che ha ringraziato dicendo:' Ma allora è vero che in questa città ci sono gli angeli!'. Pensare che ha la mia età.....
Gossip Corner: tre attrici incinte, la Blanchett, la Jessica Alba, la Kidman (un pò nervosina ieri...).
Sono strafelice per Tilda Swinson (ve la ricordate in 'Orlando'???).
E che dire degli oscar ai maschietti? Si commentano da soli. Peccato per il George e il Jhonny ma come ho detto ieri sera: 'Son tanto belli e bravi e ricchi! Che glie' frega della statuina?!'.

E poi sapete qual è il bello di queste serate? Che non ti stramazzano con la suspance. Se pensi alle premiazioni (da Sanremo al Grande fratello ai quiz) in Italia, ti senti male. Ti fanno passare la voglia di sapere il risultato. Qui hanno le interruzioni pubblicitarie ma poi lo show fila liscio liscio come deve essere e che diamine! Speriamo che la carta copiativa che abbiamo fissato su questo paese arrivi anche a questi dettagli lasciati finora al caso. Che si deve prendere solo il peggio come i figli dai genitori??!

Sunday, February 24, 2008

IL CONFINE DI CARTA VELINA

Si, la vita può cambiare in un attimo. Lo vediamo ma non lo sappiamo. Lo crediamo e non lo accettiamo. Lo temiamo eppure non ce ne curiamo.

Lo assaggiamo e ce lo tatuiamo.

In questa occasione la musica mi ha scaldato come il respiro di chi ami.



Non dormo, ho gli occhi aperti per te.
Guardo fuori e guardo intorno.
Com'è gonfia la strada
di polvere e vento nel viale del ritorno...

Quando arrivi, quando verrai per me
guarda l'angolo del cielo
dov'è scritto il tuo nome,
è scritto nel ferro
nel cerchio di un anello...

E ancora mi innamora
e mi fa sospirare così.
Adesso e per quando tornerà l'incanto.

E se mi trovi stanco,
e se mi trovi spento,
se il meglio già venuto
e non ho saputo
tenerlo dentro me.

I vecchi già lo sanno il perché,
e anche gli alberghi tristi,
che il troppo è per poco e non basta ancora
ed è una volta sola.

E ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà l'incanto.
L'incanto di te...
di te vicino a me.

Ho sassi nelle scarpe
e polvere sul cuore,
freddo nel sole
e non bastan le parole.

Mi spiace se ho peccato,
mi spiace se ho sbagliato.
Se non ci sono stato,
se non sono tornato.

Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore,
adesso e per quando tornerà nel tempo...
Il tempo per partire,
il tempo di restare,
il tempo di lasciare,
il tempo di abbracciare.

In disgrazia e in fortuna,
in pena e in povertà,
nella gioia e nel clamore,
nel lutto e nel dolore,
nel freddo e nel sole,
nel sonno e nell'amore.

Ovunque proteggi la grazia del mio cuore.
Ovunque proteggi la grazia del tuo cuore.

Ovunque proteggi, proteggimi nel male.
Ovunque proteggi la grazie del tuo cuore.

Thursday, February 14, 2008

OGGI
Finalmente oggi tiro un sospiro di sollievo e lascio alle spalle un gran brutto periodo!
BACI A TUTTI

Sunday, January 27, 2008

SI DIRADA LA NEBBIA MALGRADO LA GIUNGLA DELLA SANITA' AMERICANA

"si dirada la nebbia e così tutto appare, si dirada la nebbia e tutto è meraviglioso..."

Un verso, ecco il mio contributo per oggi. Un verso di un cantautore che non si fa sentire da tanto tempo ma che io amo in maniera speciale. Andrea Chimenti.

Finalmente il batterio malefico che ha infestato il mio corpo sta soccombendo sotto i colpi micidiali dell'antibiotico. Le cose interessanti: per la prima volta sono andata dal medico qui (che fortuna!) e:
1- non è un 'prescrittore' di medicinali; è all'antica come il mio veccio dottore: fa delle diagnosi servendosi anche di esami e poi ti prescrive la cura.
2 - invia la prescrizione direttamente alla farmacia che vuoi tu, cosicché tu devi solo ritirarla.
3- il farmacista ti fabbrica le capsule lipperlì; ci sono medicine preconfezionate come da noi ma per talune, come gli antibiotici, sono i farmacisti stessi a mischiare gli elementi. Proprio come gli alchimisti di un tempo. Alla Mr. Bovary!
Altre cose interessanti:
4- non avendo io ancora un medico di fiducia, ho provato a chiamare diversi studi medici per procurarmene uno che mi visitasse subito. Mission impossible: mi dicevano di prendere appuntamento e al più presto ne ho preso uno per DOMANI.
5 - esiste un posto però dove ti visitano senza appuntamento, Minute Clinic, dove però a visitarti non ci sono medici ma paramedici formati per diagnosticare le malattie più comuni. Avendo urgenza è lì che sono andata.
6 - il paramedico mi ha prescritto degli antibiotici dicendomi: questi si possono prendere in 2 o in 3 dosi giornaliere. La differenza sta nel prezzo. In 3, costano solo 4$, in 2 20$. Ho scelto la più conveniente.
7 - il farmacista mi ha preparato le cose che mi servivano e mi ha fatto il conto. Gli antibiotici costavano 20$. Ho ripetuto la storiella che mi aveva propinato il paramedico. Il commesso mi dice di aspettare e parla con un'altra addetta ad attaccare i codici a barra sulle confezioni di medicine preparate. La vedo che farfuglia un pò contraddetta, POI cambia l'etichetta. Il commesso torna da me e mi fa pagare 4$.

Insomma di cose diverse ce ne sono sotto questo cielo!
La cosa vera è che davvero quando il sole brilla tutto sembra più semplice.

Thursday, January 24, 2008

GIORNI BUI

Giorni bui questi. Per me e non solo.
Giorni bui perché sono tornata a casa qui in America e realizzo che non mi abituerò mai a salutare la mia famiglia senza soffrire. Giorni bui perché torno a casa e tra un pò perderò anche questa casa per trovarmi chissà dove. Giorni bui perché delle quattro settimane a casa (quella italiana) tre le ho passate malata. Giorni bui perché anche il viaggio di ritorno è stato un incubo di 22 ore con la febbre a 39 e per questo ancora non mi riprendo. Giorni bui perché mi tocca sentire offese da stadio in parlamento. Giorni bui perché uno dei migliori governi possibili ad oggi, crolla sotto il peso di qualcosa che ancora non ho capito. Giorni bui perché uno dei miei attori più amati non c'è più. Giorni bui perché fuori fa un freddo cane. Giorni bui per la memoria collettiva che assiste inerte agli slogan del partito nazista sulla tv tedesca. Giorno tanto buio, oggi, segnato da una triste ricorrenza, tutta mia.
E intanto, mentre questo buio giorno scorre fuori e dentro, cerco luce tra le note gioiose di un pianoforte.

Wednesday, December 19, 2007

POTPOURRI

Dicembre è quasi finito e con lui l'atmosfera natalizia che tanto ci piace. Almemo a me. Ho cominciato qui a riapprezzarla. Sarà per le decorazioni bellissime che addobbano le case americana, ma io , camminando per strada mi sento come già dentro ad un presepe. La cosa bella del vivere in una piccola cittadina universitaria è che si può passeggiare per strada. Sfortunatamente non ci sono molti km da fare ma una bella strada dal campus allo square c'è e cerco di farmela bastare. Proprio questa strada è una delle più vecchie della città. Infatti fa parte dell'Histocal district e le case hanno volto valore. Vedeste che belle le case! Devo decidermi a fare un filmato. E sotto Natale di notte sembra di stare in un altro mondo.

Persino a Ponder, un paesino di 400 anime sparpagliate, ho visto le case trasformate in parchi di divertimento a tema natalizio, con giostre gonfiabili, luci e statue di tutti i tipi. A Ponder sono andata per mangiare la bistecca più buona del Texas. Così si dice. In effetti il posto è molto insolito, primo perché non è una catena, poi perché è a gestione familiare e infine perché tutto viene cucinato in casa. Molto accogliente. Un pò caro per la media (25dollari a testa, 40$ se ti prendi il bisteccone da cowboy) ma ne vale la pena. Ci hanno mangiato un sacco di celebrità, come dimostrano le foto attaccate alle pareti. A me ha ricordato tanto le pizzarie di casa mia; quelle vecchie, anni '80, col perlinato al muro e le sedie di formica. Mi sono sentita bene. In una dimensione umana che mi manca spesso. E poi alla banca del paese c'è stata una famosa sparatoria con Bonnie e Clyde!

Oggi parto per l'Italia, vado a casa. La parte più bella è l'attesa come il corteggiamento è la parte più emozionante e controversa dell'amore. E come sempre si ha paura della delusione. Parto col cuore gonfio di gioia impaziente.

Tuesday, December 18, 2007

CHIESA, CHISAE CHIESIS
ossia più o meno TUTTI I FIGLI DI LUTERO


Per chi viene come me da un paese che ha il 99% della popolazione cattolica rimane frastornato di fronte alla quantità di professioni religiose che si praticano qui negli States. Durante un viaggio in Utah ho incontrato i Mormoni, una delle religioni più incredibili che esistano. Ho letto un pò la loro bibbia che stava comodamente appoggiata sul comodino del motel al posto della bibbia cristiana. Se sei curioso leggi altrimenti salta al paragrafo successivo.

La storia nasce dalle rivelazioni ottocentesche del profeta Joseph Smith (1805-1844). In pratica Smith riceve da un messaggero celeste delle tavole d'oro che contengono la verità sugli antichi abitatori delle americhe. Le tavole sono in egiziano 'riformato' (che non ho capito cosa voglia dire) e lui deve tradurle. Il risultato è il Libro di Mormon in cui si racconta la storia di un gruppo di ebrei (giarediti, nefiti e lamaniti) emigrati da Israele e divenuti progenitori degli indiani d'America. Anche Gesù si dice, abbia fatto parte del gruppo. Dalla fondazione della prima chiesa a new York, i Mormoni si trasferiscono poi dall'Ohio, al Missouria, all'Illinois allo Utah. La diversità e alcune discutibili rivelazioni, come la poligamia, scatenano le persecuzioni nei loro confronti e culmineranno nell'assassinio di Smith e del fratello.

E loro sono i più strani che ho incontrato (sempre se si escludono gli Amish). Tra le fedi protestanti ci sono:

Anabattisti: la cosa interessante di questa professione, che battezza le persone una volta adulte è che ogni credente in Cristo non giura, non oppone violenza alla violenza quindi non combatte e non presta servizio militare. E soprattutto non ricopre cariche pubbliche o politiche. Sounds good, isn't it?

Anglicani (molto vicini ai cattolici per il culto e il credo ma comunque protestanti).
Avventisti, un movimento nato negli Stati Uniti che a causa della mancata venuta di Cristo, prevista nel 1843-44 si sciolsero. E' nata però da questo movimento la Chiesa Avventista del 7° giorno (che ha sostituito il Sabato alla Domenica come giorno di riposo e preghiera).

Battisti, che si dividono tra particolari e generali a seconda della dottrina della salvezza: salvezza per tutti o solo per i predestinati?

Calvinisti, una delle più grandi e complesse fedi religiose protestanti che si basa sui 5 punti o dottrine della Grazia che però non esauriscono il pensiero teologico di Giovanni Calvino ma piuttosto la differenziano dall'arminanesimo (di J.Arminius da cui sono molte altre professioni)

Metodisti, che oltre ai pastori hanno i predicatori laici che vanno in giro ad evangelizzare.

Luterani, che non sto a spiegare.
Pentecostali, classici, evangelici e non denominazionali!
Quaccheri, che non possono giurare, fregiarsi di titoli onorifici, partecipare a guerre o a conflitti di classe.
Valdesi, dal mercanto Valdo che nel XII°sec ha dato inizio al movimento.
Unitari che pare non credano nella Santa Trinità.
Credo di averli nominati tutti. Ce n'è per tutti i gusti!

Io ho partecipato a due riti: uno in una chiesa cristiana ad assoluta maggioranza poor and black, l'altro in una chiesa battista ad assoluta maggioranza rich and white. La prima è stata un'esperienza emozionante. La cerimonia prevede solo l'alternanza del coro Gospel ai sermoni del pastore. Semplice come quello che si dice, che si predica. Sorprende la semplicità dei messaggi lanciati. Elementari. Da catechismo. Ma il pubblico è adulto. I contenuti sono: non bere, non dire parolacce e vai a casa dai tuoi per Natale.
Non grande sperianza cattolica da anni ma le ultime messe che ho seguito in Italia durante matrimoni e funerali mi avevano colpito. Il prete cercava di affrontare, con le letture, delle questioni profonde legate ai valori del cattolicesimo, del suo rapporto con la società moderna e del suo ruolo in questa. Non sono cattolica ma mi sembrò stimolante. Qui non posso fare a meno di considerare superficiale il messaggio che arriva. Le chiese, soprattutto quelle di recente costruzioni sembrano teatri e la messa è impostata come uno spettacolo e il pastore è uno showman, con il piglio da showman, con la forza e la dialettica da showman. I fedeli sono gli spettatori, perlopiù passivi. Questo era evidente anche alla funzione Battista. La loro chiesa è enorme e iper addobbata per le feste di Natale. Anche qui i sermoni, brevi e sintetici, facevano da intermezzo al Concerto di Natale del coro (una cinquantina di persone). Anche qui devi staccare un assegno o mettere banconote nella bustarella a disposizione. Tutti sono molto gentili e sorridenti pronti ad accoglierti come nuovo adepto. Le Chiese qui fanno molto attraverso la carità. Molti disabbienti ricevono regolari sovvenzioni. In pratica si cerca di tamponare l'enorme vuoto lasciato dalla previdenza sociale. Ed è già qualcosa.
Chiudo il post con un riferimento ai predicatori famosi che sono diventati delle celebrità e che ogni settimana hanno il loro spazio televisivo. Il sermone, in questi casi è più articolato e cerca di argomentare ma i contenuti sono comunque sempre semplificati all'osso. I predicatori sono di bell'aspetto, (eleganti più della media) e hanno grande carisma sulla folla. Prossimente parlerò di un predicatore in particolare in un apposito post.

Friday, December 14, 2007

In a Funk, Italy Sings an Aria of Disappointment

Guardate un pò cosa si dice oggi nel New York Times della nostra cara Italia?
Per compensare allarga il cuore ascoltare Benigni nel suo ultimo intervento televisivo per la lettura della Divina Commedia.



La voce di Grillo è forte e la condivido come ho avuto molte volte modo di dire. Si rimane però male a vederci dipinti come un popolo triste e arrabbiato che ha perso tutta la speranza perché è sovrastato dalla paura del futuro. Probabilmente è vero ma vedere diffusa quest'immagine di noi, seppur veritiera, non ci fa onore. Non fa onore al nostro passato. Non sono mai stata patriottica però da quando vivo negli Stati Uniti mi sento orgogliosa delle mie radici. Con tutti i difetti che abbiamo, io amo il mio paese e credo davvero che sia uno dei posti più belli del mondo. Vorrei che al sentimento distruttivo che sento correre spesso tra giornali, tv e anche blog si sostituisse un'amore per la terra, la fiducia nel futuro, l'orgoglio del passato, stima per chi si da' da fare, senso di potenza nei confronti di un possibile reale cambiamento. Vaffanculo a chi non ci sta ma incoraggiamento e forza a chi ci prova.

Wednesday, December 12, 2007

DA DOVE VENGO?
una delle possibilità...

Non so cosa potrai pensare ma tu eri femmina prima dell'ultima reincarnazione.

fino all'ultima cellula!

Sei vissuto nel 375 in una zona che nel periodo moderno corrisponde all'incirca con la Spagna.

ecco perché non mi attira più!

La tua professione era artista, mago, cacciatore di fortune

figo...quello che faccio anche adesso, in fondo!

Profilo psicologico della tua vita passata

Talento naturale dello psicologo, sai controllare le varie situazioni. Freddo, calmo in qualsiasi situazione..

fredda e calma non direi ma molti mi dicono che so ascoltare..

Lezione che devi aver imparato dalla vita passata

Il vostro problema: imparare determinazione e persistenza. Ogni disgrazia dovrebbe arrestarsi sulla vostra volontà forte.

E' quello che mi ripeto sempre ma non funziona...

Ora ricordi?

No mannaggia! Non ricordo...però mi gusta l'insieme.
Grazie a Koala che l'ha suggerita.

Se volete provare anche voi 'a cazzatiella del giorno clickate QUI.

Monday, December 10, 2007

VOLGARE A CHI?

VOLGARE A CHI?

Grazie al post di Ema, ho appena scoperto che il programma di Luttazzi su La7è stato sospeso. Dicono sia stato volgare. Ma non lo avevano appena riammesso dopo anni di esilio? Già pentiti? O davvero stava diventando troppo famoso per essere un programma di La7? Io ho avuto il piacere di conoscere Luttazzi di persona, parlarci e l'ho visto in teatro quattro, cinque volte. Ho letto la frase incriminata e letto il blog di Daniele. Cosa vuol dire volgare? Di cattivo gusto? Il cattivo gusto di chi? Mi spiegate dove sta questo volgare? Nella parolacce? E' possibile scandalizzarsi ancora per la parola merda???O perché si offende un povero collega....che come dice Grasso è cosa altamente disonesta?? Non si offendono le persone con cui si lavora. Ma perché, Ferrara lavora in Decameron? Non lo sapevo. Il Decameron del Magnifico Boccaccio è pieno di merda. L'avete letto? Vogliamo censurarlo? L'Italia è un GRANDE e meraviglioso paese e molti sono coloro che l'hanno reso tale. Non lo dimentichiamo e andiamone orgogliosi! Il punto è che basta anche uno che fa una cazzata e subito si è pronti a sminuirla questa Italia. Qui in TV passa di tutto ma ricordo che QUI non puoi bere una birra per strada se non vuoi andare in galera ed è in vigore la pena di morte. Piccola non è l'Italia come paese ma gli idioti che ci sono. E come si dice: la mamma degli idioti è sempre incinta in ogni parte del mondo.

Il problema è che si preferisce la televisone che rincoglionisce a quella che fa girare i neuroni. E il motivo è sotto gli occhi di tutti.
Lo sapete cosa è volgare?
Volgare in TV sono Domenica In, Buona Domenica, La scossa (o come si chiama), Bruno Vespa, il TG di Fede, TUTTI i Reality (tranne uno di cui parlerò prima o poi), le veline e culo-compagnia bella che mi fanno venire la nausea e mi fanno vergognare per loro. E tanto altro che io ho deliberatamente censurato dal mio personale palinsesto. Sì perché c'è una cosa che non è chiara ai proclamatori di editti bulgari: esiste al di là dello schermo qualcuno che ha la testa per decidere cosa, come, quando guardare quello che gli si propone. Mi dispiace deluderli ma non ci sono solo bocche cieche e fameliche pronte a deglutire l'indistinta merda, vera, quotidiana che gli si propina. Siamo addirittura capaci di spegnere la TV o perfino di non comprarne una. A me Luttazzi fa ridere, soprattutto a teatro dove evidentemente esiste una libertà e un'intelligenza che la televisione si sogna. Chi non lo apprezza guardi o faccia altro. Ma non permettetevi di cancellare tutte le puntate di Satiricon! Ridateci Luttazzi!

Sunday, December 9, 2007

NATALE CINESE

Ieri sono andata a una festa di Natale organizzata da un'amica. La festa aveva come ingredienti vin brulé (non so come si fa l'accento circonflesso!) e il tradizionale scambio di regali rivisto in chiave 'cinese'! Io non lo avevo mai fatto prima e mi sono divertita moltissimo. In pratica funziona così: ogni invitato compra un regalo (per equità, il padrone di casa suggerisce un range entro cui rimanere) e arrivato alla festa lo mette sotto l'albero di Natale. Ovviamente nessuno deve dire agli altri cosa ha comprato. All'inizio del gioco ognuno pesca un numero che stabilisce l'ordine dei concorrenti. Colui che sorteggia il n°1 comincia il gioco andando a scegliere sotto l'albero il pacco regalo che più lo ispira. Lo apre davanti a tutti e può manifestare o meno il suo entusiasmo o il disgusto, dipende dalla strategia del giocatore! Dal n°2 al n°n si ha la possibilità di scegliere se prendere uno dei regali ancora da scartare o se 'rubare' il regalo a qualcuno che lo ha già aperto. In altre parole se qualcuno ha pescato un regalo che ti piace glielo puoi fregare. Il derubato potrà o prendere un nuovo regalo tra i rimasti o 'rubare' a sua volta. Un regalo può essere rubato al massimo 2 volte, il che significa che se anche tu rubassi il regalo che ti piace sei sempre soggetto a essere ri-derubato ammenoché tu non abbia rubato al ladro! Il gioco finisce quando l'ultimo dei giocatori sceglie o ruba il suo regalo. Matematicamente se lui decidesse di rubare, il derubato potrebbe scegliere tra l'ultimo regalo sotto l'albero o un nuovo furto, considerando che saranno pochi i regali ancora in gioco.

Le morali del gioco sono:
1 - se ti vuoi divertire non pensare al regalo che ti può toccare.
2 -
meglio per tutti se compri davvero un bel regalo (potrebbe toccare a te!)
3 - pesca un numero alto, avrai più chances di accaparrarti un bel regalo!
4 - non affezionarti al regalo che scarti..come ho fatto io!
5 - se hai un numero consecutivo col tuo compagno il regalo che più vi piace è vostro! Perché tu lo fregherai per prima e lui o fregherà a te, e tutto rimarrà in famiglia!
6 -rubare ai ladri ti premia!

Ah! Se ti fregano il regalo che ti sei scelta e tanto ti piaceva, sappi che non lo puoi rifregare se non quando forse ti avranno rifregata...Ossia: non si puoi togliere dalle mani del tuo ladro il regalo che ti ha appena rubato. Devi prendere un altro regalo, far passare tempo, attuare strategie e se forse riuscirai a farti riderubare, potrai riprendertelo!

Tuesday, December 4, 2007

MAXED OUT

Tra i film consigliati aggiungo questo documentario: MAXED OUT. E' un pò complicato per chi , come me, non è molto dentro alle questioni bancarie, ma lo si segue bene. Di seguito il trailer:

Dall''intervista al regista da parte del
"Credit Cruncher," Newsweek by Jessica Bennet

College students are a really attractive market because they have parents who will bail them out, and they love spending money, and they're not nearly as sophisticated as they think they are. And there's a lot of research showing that once you get a customer, they'll stay with you for a very long time. [Credit-card companies] are looking at getting lifetime customers.

Nel film c'è l'intervista due madri. I loro figli si sono tolti la vita dopo aver confessato di essersi indebitati tramite carte di credito offerte loro a uno di quei banchini che chi vive qui, ha ben presenti.
Quando sono andata a Las Vegas mi è successa la stessa cosa. Sono stata fermata, dentro a un casinò, mi pare il Bellagio, e mi è stata offerta una serie di gadgets, tipo maglietta, portachiavi etc. In cambio si richiedeva 'solo' di compilare un modulo. Loro ti rssicuravano: 'nessun impegno, nessun contratto...'" Nella leggerezza della vacanza nella Sin City compilo, mi prendo i gadgets e me ne vado. Ho fatto pochi metri dal banchino quando ho dato un'occhiata al foglio che avevo in mano. Una paginata fitta fitta di clausole. Un contratto vero e proprio con una banca con la quale io stavo aprendo un conto per avere una carta di credito. Wow! Ho girato i tacchi, restituito tutte le cazzate e preteso che strappassero la loro copia davanti a me. Io sono stata stupida e me ne sono accorta. Ma quanti non ci fanno caso. Poi ti arriva la carta e con lei magari anche le spese. E se hai bisogno o non ci pensi, o semplicemente sei un ragazzino magari la usi. Troppo. E ti ritrovi schiavo a vita. Lavori per pagare gli interessi. Perché è eviedente che le banche guadagnano su chi va in rosso. Ed è a questo che puntano, farti andare sotto. Lì c'è il guadagno.

The major change is that the industry discovered that the most profitable consumers were the least responsible consumers—college students, people who'd declared bankruptcy, housewives [and] people who were consuming beyond their means. People who would pay anything for credit—any fee or any interest rate because they needed more credit. That's the major change. Before, credit was rationed based on whether you could pay it back, based on your reputation, based on your character to some degree. It's just not that way anymore, and that's a huge change.

Vi siete mai chiesti perché qui se compri una macchina ti danno CASH BACK!!!!!!
O se compri a rate puoi arrivare a spendere addirittura meno che pagare in contanti??!!!


Qui il Link alla webpage

Thursday, November 29, 2007

TRANSFORMER

Siccome mi fa senso vedere 'ste facce sul mio blog non vi metto il video ma solo il LINK.

Si tratta della favola di Silvì Babà e il cherichetto Dell'Utri nella versione del Cavaliere del Castello Incantato di Arcore. E' oltre l'immaginabile. Una fantasia encomiabile. Una capacità di mentire e persuadere/si allo stesso tempo che fa le scarpe di legno a Pinocchio. Guardatelo, merita. Però non ci rimanete male se vi sentite di essere coloro 'che devono essere recuperati alla società'!

La notizia bella è che almeno Forza Italia se ne va affanculo. Quella brutta è che risorge coi capelli rossi e lunghi. Vi ricordate lo spot della CDL nella versione dell'Ottavo Nano?



E' perfetto anche per questa nuova formazione politica, i Circoli della Libertà. Ne puoi aprire uno anche tu. Una famosa porno star ne ha appena aperto uno. Dice che vuol far sentire la voce dei suoi fans in Parlamento. Come si fa a darle torto? La pornografia sarebbe molto più decente di quello che vediamo oggi.

Libertà. Come si fa presto a sporcare le parole. Che scempio. Certe parole dovrebbero avero una protezione speciale. Essere considerate come Bene Culturale dello Stato. Patromonio della nostra cultura e non lasciare che vengano ricoperte di merda così facilmente.

Monday, November 26, 2007

OPERA DI CARITA'
così direbbe lui!

Per chi non lo conoscesse, intendo. Rompo addiruttura il silenzio che mi ero imposta e riparlo di teatro.
L'intelligenza che sembra pazzia è cosa rara e preziosa. Rezza è un attore e per questo consiglio di andarlo a vedere a teatro appena vi capita, oddio, per gli amici che vivono da queste parti è difficile. Assicuro un'esperienza indimenticabile. D'altra parte non mi sento di consigliarvi i cortometraggi che sono girati sulla base dell'idea dei personaggi degli spettacoli teatrali ma non rendono nello stesso modo. Non ho visto i film. Ho deciso, al fine di divulgare e promuovere l'originalità, di postare la sua intervista barbarica. Perdonate la Bignardi che da tempo ha lasciato il mondo del buon senso. Dal Grande Fratello 1, per l'esattezza. Vi farete un'idea sulla Differenza.

QUI
il sito ufficiale. QUI il corto che preferisco.

Thursday, November 22, 2007

ESPLORATORI
Happy Thanksgiving Day

Oggi è Thanksgiving Day e io voglio celebrare questo paese ricordando la storia di due avventurieri. Mi affascinano gli esploratori. Credo che sia stato meraviglioso, un tempo, guardare alla Terra come a un pianeta misterioso con ancora tante zone oscure tutte da mappare. Oggi la terra è a portata di click e l'effetto è come quello di una donna che va in giro nuda. Embè? Tutto qui? SE mi fai vedere tutto che gusto c'ho? Non c'è niente di più accattivante del mistero. Non c'è niente di più stimolante della curiosità della scoperta e dell'entusiasmo che sottintende la rivelazione. Vorrei essere un esporatore. Vorrei sentire il cuore in gola come Marlow in 'Heart of Darkness' mentre scivola sul Congo. Esterrefatta come Marco Polo alla corte del Gran Khan. Lo sono a modo mio. Cerco di esserlo nella vita di tutti i giorni. La curiosità mi ha portato a scoprire e vivere esperienze fantastiche. Non credo che sia paragonabile a quello che hanno vissuto i veri esploratori ma io figlia di questo tempo, faccio quello che posso. Sono certa di una cosa. Internet non è il mondo da esplorare. Anzi ne è nemico. Un meraviglioso strumento di 'accumulo di informazioni' che ti scaraventa anni luce da quella che io considero la reale esperienza ossia quella intrisa di tutti i sensi. Benvenga quindi Internet come ponte per raggiungere mète sempre più lontane ma guai considerarlo un fine. Vi immaginate Colombo con un navigatore satellitare sulla Pinta? Dove sarebbe il suo marchio? Nessun paese si sognerebbe di litigarsi, come invece avviene, per il possesso dei suoi natali.

Tornando a oggi, mi piaceva parlare di qualcosa di Americano e di Bello insieme, quindi ho pensato di raccontare di questa straordinaria spedizione geografica: il Passaggio a Nord-Ovest (che non c'entra niente con la trasmissione delclone di Piero Angela).

I due esploratori Lewis e Clark ed il Corp of Discovery sono gli eploratori che tra il 1803 e il 1806, su ordine del presidente Jefferson, intrapresero la più grande esplorazione di tutto il Nord America gettando le basi per la nascita dell’America moderna. L'obiettivo era quello di collegare la costa est a quella ovest via terra in modo da assicurare ai traffici commerciali un trasporto più veloce di quello via mare che circumnavigava il continente. I due eploratori aprirono il Passaggio a Nord-Ovest percorrendo 12.000Km, da Saint Louis all'Oregon, attraverso le zone selvagge del North and South Dakota, Montana, Idaho. Solo una donna, Sacajawea, nativa Shoshone e moglie del trapper bianco Charbonneau, fece parte della spedizione, con il suo bambino. Le si deve riconoscere una forza eccezionale considerata l'impervietà del viaggio: guado di fiumi, valichi di montagne, attraversamento di zone desertiche, soffocanti, incontro con anmali selvaggi come orsi, insetti pericolosi, serpenti...E fu indispensabile in quanto interprete con le popolazioni autoctone. Il 14 Maggio 1804 il Capitano Clark ed i suoi uomini a bordo d’una imbarcazione attraversarono il Mississippi River e risalirono il Missouri River. Il 7 Novembre 1805 il Capitano Clark scrisse sul suo diario: “ Grande gioia nel campeggiare in prossimità dell’Oceano…”. Suggerisco, per chiudere, un film molto bello sui cercatori d'oro che erano inanzitutto, esploratori: The Claim, di Michael Winterbottom.

QUI la mappa della spediazione.

QUI le bellissime foto dei paesaggi che costellano il percorso degli esploratori.


Monday, November 19, 2007

tra le cose che mi sono persa vivendo qui

va da sé che mi sono persa molto di più: tipo due edizioni dell'isola e di tutti gli altri reality, una ventina di nuove fiction, le pubblicità, i 'cambiamenti' dei programmi domenicali, quelli del prima telegiornale RAI etc Ma diciamo che di queste non ho sentito la mancanza!




gioca gioca che si vince

Così riposano gli amanti uno accanto all'altra. La pace aleggia sulle loro tombe, serene, affini figure d'angeli guardano a loro dall'alto della volta e quale istante felice sarà quello in cui essi, un giorno, si risveglieranno insieme.

NON SEMBRA 'Romeo and Juliet'?
E invece è.....

Sempre dallo stesso libro:
Salta sulla barca, afferra il remo e spinge. Deve far forza, ripete la spinta, la barca ondeggia e scivola per un tratto nel lago. Sul braccio sinistro il bambino,nella mano sinistra il libro,nella destra il remo, anch'ella barcolla e cade nella barca. Il remo le sfugge da una parte e quando vuole afferrarsi, libro e bambino le cadono in acqua dall'altra. Afferra ancora l'abito del bimbo; ma la posizione scomoda le impedisce di alzarsi; infine le riesce, trae il bimbo dall'acqua, ma i suoi occhi sono chiusi, ha cessato di respirare.

E pensare che è un libro sull'Amore...
L'ultimo aiutino se non ci siete ancora arrivati:

Chiamiamo affini quelle nature che incontrandosi subito si compenetrano e si determinano reciprocamente. Questa affinità è piuttosto evidente negli alcali e negli acidi, che sebbene siano opposti gli uni agli altri, o forse proprio per questo, si cercano e si compenetrano nel modo più netto, si modificano e insieme, formano un nuovo corpo.

Friday, November 16, 2007

DONNE SULL'ORLO DI.....PER ILTRAFFICO

Per lavoro sono costretta a viaggiare un pò in macchina e farmi tre quattro volte a settimana la strada per Dallas (40 minuti di highway). Lunga e diritta, direbbe Guccini, aggiungo spaziosa e scorrevole sempre SE:
1-eviti la rush hour (tra le 5 e le 6 del pomeriggio) quando tutti tornano a casa dopo la giornata di lavoro;
2- non capitano incidenti (che sarebbe bello non accadessero mai).

Ieri sono rimasta bloccata, stipata, claustrofobicamente costretta in mezzo a quattro file di macchine in coda che si muovevano alla velocità di una processionaria, per 3 dico 3 ore!
Quando sono finalmente arrivata a Dallas con un ritardo di 20 minuti sull'ultimo dei miei appuntamenti (l'unico che ho salvato) avevo il tendine del piede sinistro fuori uso (non ho il cambio manuale IO), i capelli ritti in testa per il nervoso e le pupille dilatate per la fretta.

La prima frase che mi è venuta alla bocca scendendo dalla macchina, è stata: "E io non sono più io." Carmelo Bene
Ovviamente tradotta in un inglese maccheronico tipo: This is not me, I am someone else now.

Tutto purtroppo a causa di un terribile incidente che ha bloccato ambo le direzioni dalle 2 del pomeriggio alle 10 e mezzo di sera. Un tir che trasportava diesel non si è accorto del rallentamento del traffico e dopo aver tamponato una macchina ha urtato contro il guardrail finendo dall'atra parte della carreggiata ed esplodendo. C'erano addirittura tre elicotteri intervenuti a spengere l'incendio sviluppatosi dopo l'incidente. Passando dal punto dell'esplosione mi sono trovata davanti una scena da film con decine di mezzi tra pompieri, polizia, carri attrezzi e camion speciali per l'illuminazione. Qui l'articolo. Orribile. Purtroppo uno dei conducenti del camion che ha preso fuoco è morto, l'altro è in gravi condizioni. Leggendo la notizia stamani mi sono un pò vergognata del mio snervamento.

Wednesday, November 14, 2007

THE HOST

Ossia: come rompere la quiete in un salotto borghese

No, non sto per sciorinare un saggio su Ibsen. Quel che mi accingo a descrivere è lo svolgimento di una serata tra amici e conoscenti in un accogliente salotto borghese-intellettuale in perfetto stile americano. Ci tengo a precisare che quanto vi racconterò è privo di critica nei confronti delle persone coinvolte.
Un invito a cena come tanti, da persone conosciute ma con le quali non si è molto in confidenza. Prendete come esempio l'invito a cena dal vostro superiore. Ci siete? Ok. Si porta, come sapete, qualcosa da mangiare e/o da bere, qui come in Italia, come forma di cortesia. Si fanno le solite frasi di corcostanza a trentasei denti e poi si occupa ognuno la propria postazione a tavola. Cosa questa, qui, rara. Si preferisce di solito l'usanza che mio babbo chiamerebbe 'all'americana', ossia tutti in piedi e il tavolo 'pieno' di roba da consumare in self-service. Insomma, una cena ufficiale, considerato lo standard. Le pietanze trovano posto tra piatti e bicchieri e così la conversazione si mette in moto. Considerata la multinazionalità (italiana, brasiliana, americana, turca, messicana) dei convitati si entra subito a parlare di lingue e di differenze culturali. Considerato l'alto livello intellettuale, gli interventi non sono banali e non c'è bisogno di mostrare interesse per quello che si ascolta: i paragoni tra le lingue di origine sono davvero stimolanti e arricchite dalla conoscenza di altre lingue ancora come il russo o il francese. E fin qui tutto bene. Sempre spinti dalla voglia del confronto e dalle circostanze, l'argomento si spinge oltre il consentito smarrendosi in una 'terra di nessuno' in cui tutti i buoni propositi di fratellanza e comunione affondano nel nome della divergenza e dell'orgoglio nazionale. Di cosa abbiamo parlato? Ma di politica. Ci sarà un motivo percui le signore dabbene trovino sempre così sconveniente parlare nei propri salotti di taluni argomenti, e non manchino mai di sollecitare il marito con gomitate e piedini, affinché ingoino quel rospo intriso di idee malsane. Ebbene, considerato che io sono una signora poco dabbene (solo in questo senso) che non ha ancora imparato la lezione e teme che non la digerirà con facilità e che non ha un marito che le pesti i piedi sotto il tavolo, non è stato possibile trattenermi dall'esprimere le mie controverse opinioni sulla politica americana. Fuori luogo. Lo so. Come un'indemoniata che non trattiene più lo spirito che la dimena e la tormenta dall'interno, le parole escono fuori e rimangono così, marmificate on the air, a metà tra l'arrosto e l'insalata agrodolce. Non è mia intenzione offendere mai nessuno ma non mi si può chiedere di stare in silenzio mentre si osanna la politica estera di Bush con le stesse parole che lo stesso Presidente userebbe. Finché non 'li vedi con le tue orecchie', non credi che i bushiani esistano per davvero. Come si fa a essere così miopi? Rispetto le opioni degli altri ma non posso trattenermi dall'oppore la mia, a simili affermazioni: "In nessun altro paese c'è la libertà di parola che c'è in America" o ancora "L'esercito americano è composto per lo più da ragazzi di buona famiglia che considerano una grande opportunità lavorare con la tecnologia che solo l'esercito mette a disposizione" o "In America ci sono pochi poveri". I miopi sono ovunque, anche e specialmente oggi in Italia e forse è così perché si preferisce credere alla favola più dolce piuttosto che amareggiarsi e riempire i propri santi giorni con disillusione e frustrazione. Credo che si nasca diversi. Credo che chi come me è nato con le orecchie troppo sensibili non abbia scelta. Avreste dovuto vedere le faccie degli astanti. Credevo che certe espressioni esistessero solo al cinema! E dagli di piedini e gomitate tra coniugi! Sì perché è solo grazie a questi interventi pacificatori e alla sapiente abilità del padrone di casa nel tergiversare il discorso dirottandolo verso lidi più sereni, che le nubi della discussione si sono dissolte e il sereno è tornato a troneggiare sui divani della discordia. Così i coltelli affilati tagliando l'aria densamente appesantita sotto il colpo delle affermazioni mie e degli altri non americani presenti, si sono candidamente adagiati sulla tavola. Che brutta è stata questa trincea. Primo perché sono molti gli americani che la pensano diversamente, anche qui in Texas. E poi perché sono convinta che, colori a parte, non ci siano motivi di reale contrasto. Delle volte ci attacchiamo più alle nostre idee preconcette invece di focalizzarci su quanto gli altri ci stanno dicendo. Alle volte si è più rapidi nell'individuare i punti che ci allontanano dall'altro invece di quelli che ci avvicinano. Esattamente il contrario di ciò che avviene quando sei innamorato e fai di tutto per sottolineare le cose che hai in comune (per citare Daniele Silvestri). E' stata una cena difficile ma me ne auguro molte altre. Troppo facile bollire ognuno nel proprio brodo di approvazioni. Da quando sono qui mi capita spesso di trovarmi davanti persone molto distanti da me e sono certamente fiera dei benefici che sto raccogliendo. Trovo solo sacrosanto il diritto di esprimere, con garbo e convinzione, un'opinione diversa, anche in casa del tuo gentile ospite. Tornando a casa quella sera abbiamo io e altri amici commentato molto l'accaduto. E ovviamente io ero l'unica che ignorava l'orientamento politico di alcuni degli invitati. Ma d'altronde mica ti chiedo cosa voti prima di venire a cena! E come alla fine di tutti i film dell'orrore non posso chiudere senza darvi la speranza che l'incubo possa ricominciare e quindi: venerdi ho un'altra cena!

Thursday, November 8, 2007

BATTAGLIA BATTAGLIA BATTAGLIA

Un nome un destino. Letizia Battaglia lotta da sempre. Palermitana di nascita ha nella sua mano una macchina fotografica al posto di una pistola e con questi occhi ambulanti e testimoni combatte la peste siciliana. Nel 1980 ha preso parte alla fondazione del Centro siciliano di documentazione Peppino Impastato e dal 1972 ha lavorato come fotografa per Le Ore documentando le stragi che quotidianamente, riempivano la cronaca siciliana durante gli anni di piombo. Dopo essere stata assessore comunale, ha deciso di lavorare in carcere. Mi hanno colpito queste sue parole:

"Quando scelsi di lavorare in carcere era come se avessi voluto farmi perdonare di non aver saputo, con altri, costruire una società capace di tenerli lontani dalla criminalità. Volevo restituire a chi era in carcere una speranza, perché ho sempre pensato che i ragazzi nati nei peggiori quartieri di Palermo siano costretti a fare riferimento ai mafiosi. Di questo parlai anche con Giovanni Falcone, che si disse convinto del fatto che da certi quartieri si possa solo scappare, perché al loro interno non c’è possibilità di salvarsi.

Appassionata anche di teatro (frequenta stages con il teorico e regista di teatro J. Grotowsky) e di letteratura fonda una casa editrice che si adopera contro la criminalità e la corruzione e fonda la rivista Mezzocielo (di cui è attualmente la direttrice), luogo di discussione intorno al mondo del femminile.

Ogni volta che mi imbatto in queste persone, che come Battaglia hanno speso la vita ancorati e devoti ai propri ideali, mi sento più forte.

QUI l'intervista completa a Letizia Battaglia di Elena Ciccarello.
Questo è invece il LINK alle sue foto.

Monday, November 5, 2007

GLASSICIDA

Si appresta ogni giorno, cinica e calcolatrice, a cesellare in un insospettabile piano l'attuazione dei suoi furibondi propositi. Così, tra bolle e profumo che scivola tra le mani, lei, disgraziatamente, lascia che il gesto si compia e l'incrinatura sia fatta. Colli lunghi, lisci e sottili si spezzano come pan di brioche. Infrangibili corporature si trasformano in lenti di ingrandimento. Fratture insanabili si aprono lungo i profili sinuosi. Tonfi nauseanti. Scricchiolii sordi. Migliaia di piccole schegge si disperdono oltre, abbandonando per sempre l'idea dell'Uno. Dal cimitero di vetro lei alza poi, un grido di pentimento mendicando nuove possibilità: "Questa volta - sigilla - non cederò al richiamo assassino". Non fino alla prossima occasione...
TEX MEX
io odio il cilantro (tipo puffo brontolone)

Il mio fegato reclama giustizia. Da quando sono qui evito di mangiare fuori ma talvolta è proprio rilassante concedersi una cenetta e allora cedo. A me il tex-mex, ossia un miscuglio di cucine messicana e texana insieme, piace. Ci sono due piccoli iningurgitabili nèi: uno è il formaggio fuso (queso) che ricopre come un manto nevoso alpino (di una volta) ogni pietanza e l'altro è il cilantro (coriandolo) ossia una specie di prezzemolo ma molto molto sgradevole nel sapore. Mi ricorda Last al limone, il detersivo per i piatti, per dire quanto è piacevole trovarlo così spolverato in qua e il là su ogni centimetro di cibo. Anche il mio amato guacamole ne è miserabilmente infestato. Che stress togliere uno a uno tutti i pezzettini. Ora sono più furba e chiedo prima di non aggiungerlo quando è possibile. E' che sembra sia un ingrediente insostituibile per certi piatti messicani. Lo si usa molto anche nella cucina giapponese. E infatti, con buona pace di tutti gli amanti del sushi, the japanese cuisine is cool but it suks!E poi dopo aver visto una puntatona di dirty jobs sui raccoglitori di una specie di sushi sfiderei chiunque a rimangiarlo!Comunque il tex-mex combina la buonissima carne texana così succosa e saporita con lo stuzzicante chili e le coloratissime tortillas fatte con i tutti i tipi di mais. Se diminiussero il cheddar cheese e mettessero al bando il cilantro il mio fegato ringrazierebbe. Le chicken casadillas (tortillas ripiene di pollo, cipolla e formaggio), ad esempio sono gustose e pure i burritos (tortillas arrotolate ripiene di carne di manzo o pollo con cipolla, lattuga, pomodori fagioli e formaggio) sempre servite accompagnate da sour cream (salsa di panna acida, non male). C'è sempre il problema del formaggio fuso che alle tre bussa e reclama più spazio tra le margaritas (ottimo cocktail a base di tequila), però una volta al mese si può anche fare. Delle catene più famose ho sperimentato solo On the Border che non è male. Ma se passate da queste parti c'è La mexicana che fa per voi, un posticino a gestione familiare che a me, come italiana, fa già digerire meglio. E non dimenticate della bellissima usanza americana di poter chiedere una scatola alla fine della cena in cui raccogliere gli avanzi ( che qui sono spesso metà del piatto, considerate le porzioni). You know in Texas everything is bigger!!! Comunque a me il piccante piace proprio dapperttutto! Consiglio: prima di sperimentare, procuratevi uno di quegli amabili e super potenti amari dei frati!

Wednesday, October 31, 2007

HALLOWEEN FOR E.

questo è un Halloween speciale perché oggi è nata E....Che questo giorno pieno di magia le porti una vita piena di gioie.

Di seguito qualche video halloweeniano:




QUAL E' LA TUA ZUCCA?

Wednesday, October 24, 2007

SEMPRE I SOLITI FURBI

Se vi siete mai chiesti come girano i soldi delle 'mafie' leggetevi questo articolo che ce ne dà un esempio chiarissimo. E poi mi chiedo: come si a sentire ancora in giro che la 'mafia' è cosa del sud!!?

Isolo qualche frase di Turrisi perché merita davvero: "ho visto che le mie motivazioni di promozione dell' Italia, della sua identita' culturale e dei suoi prodotti sono state capite proprio per la loro semplicita' ed importanza ed e' stato gratificante ottenere la fiducia degli operatori di volta in volta diversi coi quali venivo in contatto mentre ponevo le basi sulle quali costruire la mia Piccola Italia".

A Las Vegas! Un genio. Del male.

"Con la realizzazione di questa partnership il principe ereditario di Casa Savoia offrirà ora anche il suo apporto all'opera del presidente Turrisi. Questa nuova cooperazione, fondata su una fede comune nei valori tradizionali che hanno reso l' Italia molto apprezzata nell'ambito della comunità internazionale, verrà a consolidare le speranze degli operatori economici del Belpaese, garantendo una diffusione sempre più significativa ed incisiva dell'autentico made in Italy il quale, in questo modo, sarà messo al sicuro dalle insidie di una concorrenza sleale e finirà per diventare un punto di riferimento sicuro per l'eccellenza della sua qualità".

Mafia e Corana ancora culo e camicia?

NON CI POSSO CREDERE!


Monday, October 22, 2007

HOUSTON CHIAMA BASE....ABBIAMO UN PROBLEMA


Eh sì...sono andata a fare visita allo SPACE CENTER di Houston!
In realtà è stato un pò un caso, in quanto trovandomi nelle vicinanze di Houston (che non è poi sta bellezza), ho pensato che poteva essere una buona occasione per fare un tuffo nella NASA World. Si trova a una quarantina di minuti da Houston ma è comoda da raggiungere, come quasi ogni cosa qui. Girare per lo space center è come girare per Hollywood in un certo senso. Fa parte del nostro immaginario cinematografico o televisivo. Su quest'ultimo, molti hanno dei dubbi che si sia trattata di vera diretta; mi riferisco alla missione Apollo 11 che portò Neil Armstrong, sulla Luna nel 1969. Non pochi credono che si tratti della ricostruzione di un set cinematografico. Sembra che i Russi stessero per fare quella missione e che gli amercani, per non arrivare secondi, abbiamo accorciato a loro modo, i tempi. Chissà cosa sarebbe successo se i Russi fossero arrivati primi. Non riesco ad immaginare un mondo sotto il dominio russo. Eppure sono di sinistra. E' che immaginare di imparare il russo al posto dell'inglese mi farebbe specie!
Quando entri sembra di essere in un luna park perché tutto è studiato in modo da allietare e divertire i più piccoli; quindi ci sono: gli specchi deformanti per vedere la tua immagine come sarebbe nei diversi pianeti (in base alle differenti attrazioni gravitazionali); la Starship Gallery che esibisce dagli oggetti personali portati dagli astonauti nelle missioni (tipo la crema emolliente crest), alla ricostruzione dell'interno dello shuttle con bagno, cucina e dormitori (e i manichini degli astronauti che svolazzano in giro), alle rocce lunari (una si può anche toccare!); il Flight simulator; lo Space Center Theatre (che proietta film sulle missioni); il fiore all'occhiello secondo me, è il Nasa Tram Tour: un trenino da turista che ti spupazza attraverso il vasto territorio (sotto potere governativo) e fa stop in alcuni degli edifici. Pronti a partire! Dopo esserci rifiutati, da bravi turisti alternativi, ma inutilmente, di essere ritratti in una foto ricordo. Dicono sempre che è d'obbligo per una questione di sicurezza! E alla fine del tour te la propongono per 20$, la foto di te con dietro lo spazio e davanti il logo dello S.C.). Dopo una mezzora buona d'attesa sulle seggioline del trenino, mi hanno fatto pensare: "Saranno pure capaci d'andare sulla Luna ma per muovere un trenino ce ne vuole!!". Comunque il giro meritava l'attesa: la stazione di controllo delle missione spaziali, con le diverse postazioni computerizzate, i mega screen, gli stemmi delle missioni andate a buon fine, quelle ora in missione e anche quelle fallite; nel parco sono state piantate 7 querce dopo l'eplosione della navetta Columbia nel 2003. Tante quante le vite perse nella missione. L'hangar degli shuttles è immenso e uno dei blocchi, ha su anche la bandiera italiana; infine ci hanno mostrato la ricostruzione a dimensioni reali dell'Apollo con tanto della capsula che hanno ripescato in mare dopo una delle spedizioni del programma Apollo. Che figo! Un'esperienza spaziale! E come ha detto la guida di uno dei tour: "Remember: the future is in the Space!". Sì, però l'alieno non me lo hanno fatto vedere...

Monday, October 15, 2007

FELICE COME UN KOALA

Rileggendo la lista dei 'vorrei' realizzo che sto messa bene: un terzo avverato e si arriva alla metà se ci si adatta a dei 'vorrei' modificati dalle diverse corcostanze. Vale a dire, mantieni gli ingredienti di fondo ma mischiali e riadattali in una nuova ricetta. Mi pare che come spesso accade, ci siano tutti i numeri per essere felici.

Saturday, October 13, 2007

Oggi vorrei un cornetto caldo, vorrei la mia famiglia che suona alla porta, vorrei gli auguri da parte di chi non t'aspetti, vorrei singhiozzare tra le risate con la mia amica A., vorrei giocare a 'i gatti' con la mia gatta, vorrei scalare una montagna e riprendere fiato tra il profumo dei fiori, distesa con l'erba che ti solletica, vorrei cantare con mia sorella in macchina alla ricerca dell'armonia perfetta, vorrei una fetta della torta al cioccolato di C., vorrei ballare un tango all'ultimo respiro con M., vorrei rivedere i pesciolini azzurri, vorrei un biglietto di auguri da aprire, vorrei piangere e ridere senza sentirmi isterica, vorrei non avere il torcicollo, vorrei avere qui il mio amico A. per ciacciare, vorrei un trattamento a 360° in una beauty farm e non sentirmi né stupida, né imbarazzata, né in colpa, vorrei ritrovarmi a volare, vorrei sapere l'inglese come l'italiano, vorrei tenere in braccio un koala, vorrei ubriacarmi ascoltando la selezione musicale di D., vorrei delle scarpe nuove, vorrei per una volta fare solo quello che voglio e voglio volere o almeno provare a desiderare.

Wednesday, October 10, 2007

COLUMBUS DAY

Il Columbus Day era l'8 ma Colombo è arrivato il 12...allora io che sono pignola, posto questo video oggi.

Saturday, October 6, 2007

GOMORRA

Ho finalmente letto questo libro. Un libro difficile, genuino, coraggioso, importante davvero. Un libro che ti porta dentro a una realtà che troppo spesso viene considerata distante e pertinente solo una certa zona e una fascia della popolazione. La lettura dettagliata fino alla nausea e martellante nel proporti i fatti, ti cambia definitivamente lo sguardo su questa e non quella realtà. E questo perché a raccontartelo non è il giornalista o il politico ma un ragazzo di 28 anni che lì, dove tutto è più evidente, c'è nato e di tutta quella poltiglia non è solo testimone, ne è completamente zuppo. Uno che non racconta per soddisfare un impegno morale ma per pura necessità. E' uno che ha visto 3600 morti ammazzati da quando è nato. Alcuni momenti la scrittura ti trapassa e ti trovi ad avere il cuore accelerato: per rabbia, per schifo, per disperazione, per sdegno, per ammirazione. Ammirazione per chi il coraggio ce l'ha davvero. Ammirazione per chi non sta da parte, ma sbatte la sua faccia in piazza e sputa tutto il suo 'Io so'. E poi si trova a dover vivere con la scorta. Ieri sera ho visto 'Annozero'. Sono di parte io è vero. (Anche se non so più dove è finita la parte nella quale sto). Ma vedere un paese, Potenza, in piazza, con in testa ragazzini del liceo, a protestare contro il trasferimento del magistrato De Magistris, mi gonfia il cuore di speranza. Non sono a casa a rincoglionirsi con la playstation o a gonfiarsi in qualche bar. Al liceo combattevo per una politica scolastica attiva contro una massa di zombie che pensavano alle assemblee come momento della chiacchera, della canna e dei numeri da nonnismo. Avevo il fervore dell'adolescente. Ho rischiato più volte di prendere le botte. Questa nuova generazione, mi sembra depurata, rinnovata e motivata. E' la generazione di Locri. E' la generazione di ragazzini scafati che alle informazioni ci arrivano anche per conto loro. Questo tempo ha portato Saviano a scrivere nero su bianco Gomorra. E' il momento del ricambio. E' il tempo del Vaffanculo Day che checché se ne voglia dire è uno scossone al torpore, all'indifferenza, al butto giù la testa e trascino la mia cazzo di vita meglio che posso. E' il segno che siamo in tanti a pensare che ci sono cose nel nostro paese INTOLLERABILI. Che siamo governati da politici VERGOGNOSI. Che per quanto sia difficile cambiare e tanti pensino che ci sia poco di costruttivo nel dire vaffanculo, almeno si possa DISSENTIRE. Faccio sentire la mia voce insieme a quella di migliaia di altre persone. Cosicché quantomeno, nessuno mi potrà dire: "Chi tace acconsente". Che io, proprio al liceo, dissi a quella vergognosa insegnante di matematica che avevo: "No guardi, chi tace sta solo zitto". Stavo zitta io, ma per rispetto ed educazione. Ma non azzardarti a dire che sono d'accordo con te. Così oggi che sono meno educata, sostengo e contribuisco con la mia voce a esprire forte e deciso il mio dissenso. Che sia anti politica francamente non mi interessa. Che sia populismo ancora meno. Si passa la vita a giudicare e dare nomi alle cose per classificarle e tenerle sotto controllo! Grillo ha la forza e la pazienza di fare quello che pochi avrebbero. Sbattersi. Sbattersi perché davvero sei arci stufo di dire che non va bene ma non fare niente. Questo è il tempo per piccole nuove sempre più importanti conquiste. Come quella di Previti fuori dal Parlamento o quella dell'abolizione della tassa sulle ricariche telefoniche. Se non ci fosse stato qualcuno che si sbatteva, ancora la pagheremmo!!! Magari De Magistris grazie alla sua piazza, rimane a Potenza e continua a scoperchiare le pentole che dovrebbero a rigor politico, rimanere chiuse; che poi è proprio il suo lavoro. E scoperchiare le pentole a colpi di penna è anche il lavoro di Saviano. Con le sue parole, con il suo pasoliniano 'Io so' voglio finire questo sfogo:


"Io so e ho le prove. I so come hanno origine le economie e dove prendono l'odore. L'odore dell'affermazione e della vittoria. Io so cosa trasuda il profitto. Io so. E la verità della parola non fa prigionieri. perché tutto divora e di tutto fa prova. E non deve trascinare controprove e imbastire istruttorie. Osserva, soppesa, guarda, ascolta. Sa. Non condanna in nessun gabbio e i testimoni non ritrattano. Non si pente. Io so e ho le prove. Io so dove le pagine dei manuali d'economia si dileguano mutando i loro frattali in materia, cose, ferro, tempo, contratti. Io so. Le prove non sono nascoste in nessuna pen-drive celata in buche sottoterra. Non ho video compromettenti in garage nascosti in inaccessibili paesi di montagna. Né possiedo documenti ciclostilati dei servizi segreti. Le prove sono inconfutabili perché parziali, riprese con le iridi, raccontate con le parole e temprate con le emozioni rimbalzate su ferri e legni. Io vedo, trasento, guardo, parlo, e così testimonio, brutta paola che ancora può valere quanto sussurra: "E' falso" all'orecchio di chi ascolta le cantilene a rima baciata dei meccanismi di potere. La verità è parziale, in fondo se fosse riconducibile a formula oggetiva sarebbe chimica. Io so e ho le rpove. E quindi racconto. Di queste verità."
(Roberto Saviano "Gomorra")

E queste verità arrivano. E l'immagine di un uomo zuppo d'acqua e fango attaccato con le unghie a un frigorifero che galleggia in un mare di rifiuti ma non smette di gridare, è impressa sulla pelle.

Thursday, October 4, 2007

PRE-LETARGO

Per me l'autunno è il sentiero coperto di foglie che porta all'inverno. Non per questo lo considero una stagione di servizio. Anzi. Lo adoro. Peccato che qui siamo ancora a 30°C. Va da sé come sia difficile realizzare che siamo ad ottobre ma si suda come in una sauna e non si può andare al mare. Le previsioni non accennano a miglioramenti. Vedremo. Nel frattempo faccio quello che faccio di solito in autunno, un pre-letargo. Si riprende l'attività sportiva, si ha voglia di cinema e di dolci e si apre il rubinetto del tubo catodico pronti a ingoiare le mille e una serie televisive. Sono nel paradiso del telefilm e me ne vanto. Sono cresciuta a pane e cartoni giapponesi e telefilm americani e ora che ce li ho in casa ci sguazzo. Ieri sera ho visto la prima puntata della quarta serie delle casalinghe disperate e devo dire che promette bene.Non voglio raccontare nulla perché odio avere anticipazioni su film e telefilm ma suggerisco di procurarsela :)

Monday, October 1, 2007

SLOW DOWN BABY
ascoltandoli non si può non muoversi, no?



one for the treble
two for the bass
3 for the ladies
and four for the blaze
yo yo yo

It's that heat, that heat, that heat, that heat
It's that heat yo

the heat comin thick down from sao paulo
bankin new york shakin up the apollo
rhyme like night people bite and swallow
but the way to recite it is soundin raw hollow
hollow like empty 40 ounce bottles
holla at ya boy if you wanna date models
brazilian beauties wit booties that wobble
booby like tooties that fog up ya goggles
yea I keep it hot full throttle
beats bang out and keep yah head on bobble
instrumentally I'm rich like lotto
fundamentally I just can't follow
or get sentimental when witnessing my bro's
divin, duckin, dodgin from hollow
point bullets that turn bodies into john does
I stay positive and rock mics cause I go

One for the treble
Two for the bass
Three for the ladies
and Four for the blaze

That Heat (X4)

So take off ya clothes
relax yah soul
unwind yah spine

It's that heat, that heat, that heat (X3)
It's that heat yo

It's that heat comin in slow motion
barbecue yah body keep yah body straight roastin
light skin hunny's get the sun tan lotion
dark skin hunny's in the summer no commotion
you can catch me chillin by the ocean
wit brazilian feminines sippin on potions
girls lookin like cinammon toast
and I got a little chocolate for yah cinnamon toast
I got the notion to get real close
that's a little ??? motion don't mind if I boast
baby I can be yah favorite host
break yah off wit a single or a freaky double dose
just don't catch no emotions
I bring heat from coast to coast and
beats and rhymes is my devotion
I'm turnin mc's into ghosts
when I talk about


Il testo è per chi, come me, pensava di cominciare a capire l'inglese e poi ascoltando senza testo queste canzoni si rammenta quanto lunga è la strada.

Tuesday, September 25, 2007

Ma come mi diverto a vedere 'sto programma trash! Lo seguo dall'anno scorso e venerdi cominciano le nuove puntate. Olè! In pratica funziona così: i due conduttori, ormai miti del fashion, Stacy London and Clinton Kelly (e la loro redazione) ricevono dei filmati da gruppi di amici e parenti che insieme hanno deciso di non tollerare più il modo in cui si veste uno di loro. Fanno quindi un video che documenta in maniera scioccante come se ne va in giro la malcapitata (è sempre una donna) riprendendola con le angolature più oscene (tipo primo piano sulla trippa pancensca e coscesca) e poi tirano fuori dall'amadio dell'inquisita la roba più astrusa a rafforzare la loro tesi. Il più delle volte sono casi davvero disperati, dal punto di vista del look, ovvio. Donne ferme agli anni ottanta che se ne vanno in giro con spallini nella giacca, lacca nei capelli permanentati, lunghi cappotti neri alla Micky Rourke nel mitico 9settimane e mezzo o ferme invece a 16 anni che credono di essere hot con minigonne ascellari, scolli a cuore su top tempestati di abbaglianti brillantini e stivali da Pretty woman! Insomma roba notevole sulla quale è un piacere e un dovere estetico mettere le mani. Così Stacy e Clinton partono alla volta della città infestata dal pessimo gusto per proporre all'ospite infestante un interessante accordo:
'Noi ti offriamo 5000$ da spendere con questa carta di credito nei migliori negozi di New York MA in cambio prentendiamo TUTTO il tuo guardaroba'. Non ho mai visto nessuno incerto!!! Te credo...Quindi si attiva la macchina: il gruppo di amici e parenti speranzosi mostrano all'amica so out il video perseguitato insieme ai conduttori e poi se l'amica resiste al colpo l'operazione transformer ha inizio. Volo per N.Y. e una volta negli studi del programma si procede con l'eliminazione completa dei capi dal guardaroba. Qui si assiste alle scene più belle. Disperazione, incazzatura, ansia e persino panico. Sì, sono tutti ben disposti al cambiamento ma solo quando si tratta di prendere dei soldi. Quando si comincia a vedere gettare le proprie cose in un bidone della spazzatura con fare di disgusto, la disponibilità lascia il posto a ben altri sentimenti. Se l'amica resiste a questo secondo colpo si passa alla fase SHOPPING: un tour massacrante attraverso decine di negozi dove tu devi comprare non quello che ti picerebbe ma quello che ti hanno consigliato i due esperti. E loro, come due gufi sulle spalle, ti moniterano da lontano! E qui altre crisi: c'è che vuol mollare, chi va in paranoia e non sa più che comprare, chi si compra che gli pare e vattela a pesca etc. E così le ire funeste di Stacy e Clinton si inalberano riversandosi sulla vittima che il giorno2 dello shopping viene accompagnata a comprare cosa è meglio per lei. Alla fine deve aver speso 5000$! Non è poco per due giorni, no? Non so quanti riuscirebbero da soli a spendere quella cifra in maniera studiata e non accidentale; sì perché alla fine quel che hai comprato è quello che troverai nell'armadio! Dopo la fase Shopping forzato e disperatissimo c'è il re-style con parrucchiere e truccatrice che danno all'amica una serie di consigli di bellezza oltre a rifarle taglio e make-up. Tutto così è pronto per il grand evento ossia il rientro a casa dove il tuo gruppo di amici e parenti cari ti sta aspettando. Saluti ai conduttori, sempre orgogliosi del cambiamento, e volo fino a casa. Suspance et voilà: magia magù quel che c'era non c'è più!
Di solito la trasformazione è davvero esteticamente funzionale alla persona nel senso che ne migliora l'aspetto. Ma forse una parte della personalità, quella più bizzarra e peculiare, si perde tra fiocchi e tessuti. I risultati sono apprezzabili ma di sicuro a scapito della differenza. Io mi diverto ma se ci penso, questo programma è un dilagatore di omogenità.

Friday, September 21, 2007

By Chivalries as tiny,
A Blossom, or a Book,
The seeds of smiles are planted -
Which blossom in the dark.

Da Gesta così minute,
Un Fiore, o un Libro,
Sono piantati i semi dei sorrisi -
Che fioriscono nel buio.

Emily Dickinson
trad. Giuseppe Ierolli

Monday, September 17, 2007

FA CHE NON SIA VERO

Spero tanto di essermi sbagliata. Sì, non può essere che mi si lasci così. Come una stupida, come un pesce che a bocca spalancata cerca ossigeno nell'aria. Come uno zoppo senza la stampella o un bambino senza la ninna nanna...Insomma, dico io, come si fa a interrompere tutto nel momento più bello e poi pretendere che tu ti ricordi tutto e che tu abbia addirittura mantenuto viva la curiosità e l'affetto a distanza di quasi un anno! Ieri cercavo notizie di L. convinta che già fosse nei paraggi; persuasa di essere io quella in ritardo.
Siamo umani, facciamo di tutto per non esserlo ma lo siamo. C'è chi invece questo lo sta dimenticando. E se ne abusa. Lo evidenzia la scelta che riporto evidenziata come in un foglio corniciato nero:
Lost, season 4, riprende a Febbraio 2008.
E da lì in poi tre micro serie di 16 episodi l'uno in onda, qui negli States, da febbraio a maggio 2008-09-10.
Ma te lo vai.

Smentitemi vi prego!

Friday, September 14, 2007

In the Mood of MINA
Mina - Mogol/Testa/Ferré


Anno: 1964
Autore testo: Calabrese Giorgio
Autore musica: Rossi Carlo Alberto


Mina - M. Costanzo - E. Morricone

Wednesday, September 12, 2007

BOCCA ASCIUTTA

Da sempre sono appassionata di cinema. Da sempre ho una capacità di tenuta davanti a uno schermo che si misura in ore ed ore. Non mi sono mai addormentata al cinema (no, non è vero, una volta sì: 'The Dead' dall'omonimo racconto di Joyce; se vi fosse capitato di vederlo condividereste). Fin da piccola litigavo per fare le ore piccole davanti ai film dell'orrore. Da sempre il pensiero di certi film mi consola. E da sempre mi innamoro delle storie che solo le immagini possono raccontare.
In questi giorni ho avuto la fortuna di incontrare due film di uno stesso regista, argentino (il mio cuore sempre là va a pescare). Stavo per scrivere, qui sul blog, di come sia bello vedere questi "giovani" registi cercare qualcosa di più del successo in cassetta, cosa che vedo spesso fare in Italia (un nome per tutti Muccino). Stavo per esprimere con entusiasmo la scoperta di un fiore nuovo nel mio giardino. Un fiore composito, di splendide immagini, storie interessanti e talora anche divertenti, montaggi non schizzofrenici, dialoghi intrisi di vita, attori degni di tale appellativo e quelnonsoche che poi è il profumo stesso del fiore.
Dico stavo perché mentre mi accingevo a farlo ho letto questa notizia e mi sono gelata:

E' morto Fabian Bielinsky
30-06-2006 13:06

E' morto per infarto Fabian Bielinsky, uno dei registi di spicco del nuovo cinema argentino. Aveva 47 anni ed è sentito male in un albergo di San Paolo (Brasile). Aveva appena ricevuto il 'Condor d'Argento', il più importante premio del cinema nazionale per il film "El aura", uscito a Buenos Aires nel 2005. La pellicola più nota di Bielinsky è "Nueve reinas" (2000), una delle opere di maggior successo del cinema sudamericano degli ultimi anni.


Mi è dispiaciuto davvero moltissimo.

Tuesday, September 11, 2007

OGNUNO HA I SUOI PROBLEMI

Stamani un'amica mi ha dato il buongiorno con questo video...

Saturday, September 8, 2007

Il pensierino della mattina

Your only
obligation in any lifetime
is to be true to yourself.
Being true tu anyone else or
anything else is not only impossible,
but the mark of a fake messiah.

R.Bach

Friday, September 7, 2007

ODORE DI NOSTALGIA




IL MIO MARE




Sono appena tornata e forse è per questa rinnovata memoria del profumo della mia terra che mi si apre nel cuore una crepa di nostalgia...

Thursday, September 6, 2007

WELCOME BACK

Me lo dico da sola :)
Le vacanze sono finite e il tempo grigio mi proietta dritta dritta nell'autunno. Eppure fa ancora caldo! Il jetlag si fa sentire, mi ci vorrà un pò per smaltirlo. Sarebbe già tanto non essere svegliati nel pieno della notte dal suono martellante e continuo di una sveglia (?).
Ma mi ripiglio. Promised.

Wednesday, August 1, 2007

ME NE VADO!


Mi assento per un pò...


forse starò allegramente
sciacquettando in quel
della mia terra...o












o forse mi starò godendo questo incanto...

SHIT IN YOUR MEAT

Di recente ho avuto modo di guardare un film molto discusso qui negli States: "Fast food nation". Il film in sé non ha particolari pregi ma i contenuti di cui si fa promotore sono degni di tutta l'attenzione che gli possiamo dare. Molti dei contenuti proposti già li conosciamo o quantomeno, ce li immaginiamo ma credo che siano ancora tante le persone che non ne hanno coscienza. Riporto qui i filmati che appaiono nei contenuti speciali del DVD originale e che riassumono in maniera molto chiara la situazione delle catene fast food americane e quindi mondiali, dagli allevamenti al vassoio del mac-meal.

MEATRIX



MEATRIX II - Revolting



MEATRIX II 1/2

Tuesday, July 31, 2007

PERO' BASTA

Mi sembra incredibile, a distanza di un giorno...





Leone d'oro per 'Deserto rosso' nel 1964 e nel 1983 alla carriera.

Ho scelto Zabriskie Point nella sequenza commentata musicalmente dai Pink Floyd con 'Careful with that axe Eugene'.

Monday, July 30, 2007

OMAGGIO A INGMAR BERGMAN

DA 'Smultronstället'
'il posto delle fragole'



Come nota di colore ricordo che Ingmar ha avuto ben 5 mogli e 9 figli. Non si può dire che non abbia creduto nell'amore!




Sunday, July 29, 2007

RISPOSTA

Visto che il blog è prossimo alle vacanze ho deciso di accontentare i curiosi e svelare chi si nasconde dietro alle parole della canzone postata pochi giorni fa. Si tratta di una canzone molto famosa .................

qui una versione live:

qui il video:

qui la versione virtuale da 'Secon Life'


'Tom's diner' di Susan Vega!!!

Thursday, July 26, 2007

CHI SARA?

Sempre per la serie 'l'autore nascosto' propongo oggi una nuova sfida. Questa volta non si tratta di letteratura bensì di canzone.

OVVIAMENTE NON VALE LA RICERCA INCROCIATA TRAMITE LA RETE.
O LA SAPETE O NON LA SAPETE! :)

I am sitting
In the morning
At the diner
On the corner

I am waiting
At the counter
For the man
To pour the coffee

And he fills it
Only halfway
And before
I even argue

He is looking
Out the window
At somebody
Coming in

"It is always
Nice to see you"
Says the man
Behind the counter

To the woman
Who has come in
She is shaking
Her umbrella

And I look
The other way
As they are kissing
Their hellos

I'm pretending
Not to see them
Instead
I pour the milk

I open
Up the paper
There's a story
Of an actor

Who had died
While he was drinking
It was no one
I had heard of

And I'm turning
To the horoscope
And looking
For the funnies

When I'm feeling
Someone watching me
And so
I raise my head

There's a woman
On the outside
Looking inside
Does she see me?

No she does not
Really see me
Cause she sees
Her own reflection

And I'm trying
Not to notice
That she's hitching
Up her skirt
And while she's
Straightening her stockings
Her hair
Is getting wet

Oh, this rain
It will continue
Through the morning
As I'm listening

To the bells
Of the cathedral
I am thinking
Of your voice...

And of the midnight picnic
Once upon a time
Before the rain began...

I finish up my coffee
It's time to catch the train

Tuesday, July 24, 2007

GIUSTO UNA MEZZORETTA

Uno si alza al mattino bello fresco e profumato e decide di sfidare il caldo tropicale e il freddo glaciale infilandosi prima in un'auto incandescente e poi in un supermercato per pinguini, il tutto per fare la spesa. Pensa 'vado giusto una mezzoretta e me ne torno nella tana'. Non può ancora immaginare che uscendo dal supermercato perderà il portafoglio lasciandolo inavvertitamente cadere nel carrello né tantomeno sospetta che potrà trovarsi faccia a muso con una tarantola del diametro di 10cm proprio sotto casa. Uno pensa 'vado giusto una mezzoretta e me ne torno nella tana'. Non sa che passerà un'ora a guardare l'asfalto bagnato di miraggio, alla strenua e vana ricerca dei soldi perduti. Non sa che rimarrà paralizzato di paura perdendosi nello sguardo agghiacciante emanato da due puntini neri e rigonfi come palle di caviale. No, uno pensa 'vado giusto una mezzoretta e me ne torno nella tana'. Uno non sa che quando esce dalla tana possono succedere tante cose. Uno non sa che quando è allo scoperto è sottoposto a fare strani incontri. (Uno non sa nemmeno che le tarantole non hanno un veleno mortale). Perché se solo ne avesse fiutato l'evenienza, avrebbe spento la sveglia e si sarebbe raggomitolato sull'altro fianco sussurrando al suo inconscio 'ok...I'm back...let's start dreaming again....and please...no spider!
Ma nella realtà si tende a sottovalutare le fatali possibilità cosicché uno pensa 'vado giusto una mezzoretta e me ne torno nella tana'.

Forse la tarantola ha pensato la stessa cosa!

Monday, July 23, 2007

SAN ANTONIO - LA LIVORNO TEXANA

Il Riverwalk
Missione San Josè
Missione Concepcion

Modellino della battaglia di Alamo
Alamo



Non sono livornese ma l'aria labronica del porto e i suoi canali mi piace così come la genuinità della livorno popolare. Non a caso a Livorno, a luglio, si tiene una bella festa chiamata 'Effetto Venezia' che si svolge proprio nel quartiere dei canali. Così camminando lungo il riverwalk di San Antonio, TX, mi sono resa conto di respirare un'aria simile a quella di Livorno. Sarà stato il fiume, sarà stato il Mercato, sarà stata la gente chiassosa ma mi ha dato una bella sensazione. L'altissima persentuale di popolazione messicana regala a questa città un'atmosfera diversa, più latina e per me questo è sicuramente qualcosa da rimarcare. Dallas downtown è molto affascinante ma è così triste non vedere nessuno che passeggia all'ombra dei grattacieli. Fort Woth è già molto più attiva la notte. Non ho mai capito perché le persone qui non escano fuori a passeggiare. O meglio, so ad esempio che soffrono troppo il caldo e che hanno paura della criminalità e quindi preferiscono luoghi glaciali e controllati come i mall alla strada e alle piazze. Ma per un'italiana di provincia come me fa tristezza. Ecco quindi che una città (la ottava per grandezza di tutti gli stati Uniti!!!!!) come San Antonio mi rallegra e mi riavvicina al senso del comune vivere sociale lontano dalla alienante pratica meglio conosciuta come 'shopping'.

San Antonio è inoltre storicamente un luogo significativo in quanto proprio qui si è svolta la famosa battaglia di Alamo durante la guerra di indipendenza del Texas dal Messico (il Texas era parte del Messico dal 1821). I texani persero per numero contro i Messicani(180 contro 4000) ma il ricordo della battaglia dell'Alamo è rimasto come emblema di forza e coraggio texani.
E poi ci sono le Missiones (San Josè, San Juan, Espada, Concèpcion; anche Alamo era una missione) che hanno conservato l'architettura originale del '700 e alcune anche la loro funzione religiosa.

Wednesday, July 18, 2007

CANZONE PER TE

Il grande Sergio Endrigo.
Mi sto facendo sempre più nostalgica anche di ciò che non ho vissuto perché non ero ancora nata...
La dedico a che mi ha ricordato questa bellissima canzone, Lulu.



La festa appena cominciata è già finita
il cielo non è più con noi
il nostro amore era I'invidia di chi è solo
era il mio orgoglio la tua allegria.
E' stato tanto grande e ormai non sa morire
per questo canto e canto te
la solitudine che tu mi hai regalato
io la coltivo come un fiore.
Chissà se finirà
se un nuovo sogno la mia mano prenderà
se a un'altra io dirò le cose che dicevo a te.
Ma oggi devo dire che, ti voglio bene
per questo canto e canto te
è stato tanto grande e ormai non sa morire
per questo canto e canto te.
Chissà se finirà
se un nuovo sogno la mia mano prenderà
se a un'altra io dirò le cose che dicevo a te.
Ma oggi devo dire che ti voglio bene
per questo canto e canto te
è stato tanto grande e ormai non sa morire
per questo canto e canto te



AGGIUNGO UN'ALTRA 'CANZONE PER TE', QUELLA DELLA MIA GENERAZIONE E LA LASCIO QUI COME UN FIORE PER CHIARA...



Una canzone per te
non te l'aspettavi eh!
invece eccola qua
come mi è venuta
e chi lo sa
le mie canzoni nascono da sole
vengono fuori già con le parole
Una canzone per te
e non ci credi eh!
sorridi e abbassi gli occhi
un istante
e dici "non credo di essere
così importante"
ma dici una bugia
e infatti scappi via

Una canzone per te
come non è vero sei te!
ma tu non ti ci riconosci neanche
lei è troppo chiara
e tu sei già troppo grande
e io continuo a parlare di te
ma chissà pure perché

Ma le canzoni
son come i fiori
nascon da sole
e sono come i sogni
e a noi non resta
che scriverle in fretta
perché poi svaniscono
e non si ricordano più

INFINE 'LA CANZONE CHE SCRIVO PER TE' DAL VIVO, MARLENE KUNTZ E SKIN...ED E' TUTTA PER DARK



non c'è contatto di mucosa con mucosa
eppur mi infetto di te,
che arrivi e porti desideri e capogiri
in versi appassionati e indirizzati a me;

e porgi in dono la tua essenza misteriosa,
che fu un brillio fugace qualche notte fa;
e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri
che alle pareti vanno a dire "ti vorrei qua".

Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
prima che ti conoscessi.

(Ora ho il tuo splendido sorriso da succhiare:
sfavilla di felicità.
L'osservo su dalla tua fronte vanitosa
che ai miei baci ha chiesto la priorità)

Pure frigid waters from these eyes that always miss you
Nothing but violence from my empty gun
I'm using silver to light up these blackheart faces
blinding your fingers with my skin that burns for you

Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
proprio mentre ti conosco.

This song is for me
I listen like I promised you
I can see me in your words from hell
that you write for me

E ho le tue mani da lasciarmi accarezzare il cuore
immune da difese che non servono.

Ma ora ho in testa il viso di qualcuno più speciale di me,
che sa cantare ma ha più stemmi da lustrare di me...e questo è il tuo svago.
Per quel che mi riguarda sei un continente obliato.
Per quel che ho visto in fondo mi è piaciuto.

Don't, don't tell me. What you want from me
No, don't tell me. I don't wanna hear. Don't tell me

Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Non ci sei più,
dopo che ti ho conosciuta

Monday, July 16, 2007

Ma esiste sempre l'Osceno?

'Body World'è una mostra (?) in giro per il mondo, che espone corpi e pezzi di corpi morti in tutte le pose. Gambe, peni, feti, cuori, nervi etc. Tutto rigorosamente vero. Gunther von Hagens è "l'artista-scienziato" che ha inventato questa roba. E non mi meraviglia sapere che abbia fatto parte di sette sataniche, per sua stessa ammissione.
Dietro di lui ci sono traffici di organi e un'azienda cinese dove lavorano centinaia di operai. Il confezionamento della merce prevede scuoiamenti, sbudellamenti e tutto ciò che non posso nemmeno immaginare. Perché ha messo il suo laboratorio in Cina? La legislazione lì, prevede la possibilità di usare, a scopi scientifici, i corpi anche di chi non ha mai dato il proprio consenso. [La cittadina dove sorge la fabbrichetta ha due penitenziari e noi tutti sappiamo come ancora, in Cina, sia in vigore la barbara pratica della pena di morte.] E sarà difficile che costui o costei potrà mai esprimere la propria contrarietà.
E lui, che fa paura solo a vederlo e sembra uno dei morti che espone (forse se le fa anche per sé le iniezioni di polimeri di silicone), si difende dicendo che è molto istruttivo vedere i polmoni di un fumatore o il fegato di un obeso. Ma fammi il piacere.
Quello che penso è che ognuno sia libero di fare del proprio corpo ciò che vuole ma dovrebbe essere lui a deciderlo. Così come io posso decidere se dare dei soldi al 'dottor morte'.
Personalmente mi meraviglio che gli sia permesso andare in giro ad esporre cadaveri come pezzi da macello speculandoci in maniera indegna. I morti sono sacri e non merce da esibire. E io non sono cattolica. Chi venderebbe mai il corpo di un proprio caro?

Thursday, July 12, 2007

Ora ho capito perché le case americane sono così clamorosamente simili le une alle altre! Pratino precisamente tagliato ai bordi, filo a filo uguale a prova di righello, nessuna siepe davanti alla casa...tutto a vista: trasparente, pulito e ordinato.
Esiste una vera e propria regolamentazione che impedisce al singolo di fare certe cose persino in casa propria. In pratica ogni neighborhood ha una lista di regole che chiarisce, a scanso di equivoci, cosa sia lecito e cosa no tenere o esporre nel proprio giardino. Tra le queste cose ad esempio il divieto di stendere le lenzuola fuori o di parcheggiare qualcosa di ingombrante nel vialetto (come una barca o un trattore) o di piantare siepi troppo alte o di costruire una recinto dovunque si preferisca.
Insomma dentro casa puoi fare ciò che vuoi ma fuori devi stare attento a non offendere il gusto e il decoro del vicinato.

E così mi sovviene, dolce e nostalgica l'immagine e il profumo delle lenzuola stese alle fnestre dei nostri 'indecorosi' centri storici...

D'altronde paese che vai...
'NA FACCIA 'NA RAZZA

di incomparabile bellezza...


Tuesday, July 10, 2007


TRA SHINER BOCK AND CABECEO



Da quando sono qui a Denton (un anno) mi sono arresa all'idea di fequentare i bar dei veri-giovani (o quello o niente).

Quindi una non-più-giovane-MA-giovane che si ritrova spesso tra veri-giovani a fare cose e discorsi da giovane-vero.

Da quando sono qui, ho cercato di ballare il tango qui. E qui il tango lo ballano i non-più giovani-MA-davvero-non più.

Quindi una non-più-giovane-MA-giovane che si ritrova a ballare il tango con i non-più giovani-MA-davvero-non più.

Da quando sono qui non mi sento né vera-giovane non-più giovane-MA-davvero-non più. Mi sento.......
che ho perso il filo.

Thursday, July 5, 2007

QUALCHE IMMAGINE DEL 4 LUGLIO A DENTON, TEXAS


La casa di un vicino. Per capire le proprorzioni guarda l'auto parcheggiata a fianco delle casa!



intrattenimento musicale al Fouts Field della UNT (University of North Texas)


intrattenimento familiare...


altro show



tutti in piedi per l'inno


and eventually the fireworks!!!



Wednesday, July 4, 2007



Oggi è il 4 luglio ed io ho deciso di ricordarlo pubblicando una foto che secondo me la dice lunga su questo paese: nel bene e nel male.

Monday, July 2, 2007

D-RE-VOLUTION
(più snelli, più sani, più belli)
da
un'immagine stantia e pesante come gli anni della storia
che si porta addosso
a


PRIMA FASE DELLA MUTA
tolgo comunista che dà fastidio ai democristiani e ai socialisti
aggiungo una bella quercia
però lascio la falce e il martello senno' perdiamo quelli di sinistra
a
SECONDA FASE DELLA MUTA
togliamo la falce e il martello che può bastare
lasciamo la quercia che è piaciuta
rivalutiamo craxi e compagnia che tangentopoli è lontana ormai

a

TERZA FASE DELLA MUTA

PARTITO DEMOCRATICO
=
NON HO BEN CAPITO
traduzione per i diss-udenti:
PARTITO DEMOCRATICO

Questa è l'immagine di un'Italia vista da lontano. Da lontano i giochetti di prestigio diventano evidenti come macchie di varichina sulla tovaglia blu. Da lontano si guarda il TG (qualsiasi numero e qualsiasi rete) e ci si chiede che stanno raccontando. O meglio: cosa non stanno raccontando. Cosa me ne frega che ne pensano i politici di questa cosa se non ho capito bene prima cosa è questa cosa che è successa. Da lontano si vede Annozero di Santoro censurato (nella parte del filmato) perché ha osato mandare in onda il filmato scandalo dei preti pedofili. Quello della BBC "Sex crimes and Vatican" che è su you tube.
Da lontano si vede un comico che grida sul muso del consiglio di amministrazione della Telecom: "Dimettetevi. Fate un favore al paese. Tutto quello che toccate voi diventa merda!".
Da lontano si distingue il rumore delle unghie di D'alema che cerca di giustificare delle frasi dette al telefono. Da lontano si capisce che la Banca d'Italia (che ci presta soldi e li rivuole con gli interessi=signoraggio) è una società privata e non statale. Da lontano si capisce che Prodi era consulente della Goldaman Sachs che ha acquistato per prima la Telecom durante il primo governo Prodi. Da lontano si vede Tronchetti Provera che compra da se stesso (da Telecom a Pirelli) immobili a basso prezzo. Da lontano si vede Fini che va al Family Day e dopo due settimane si separa. Da lontano si vede Casini che difende D'Alema sulle intercettazioni. Da lontano ci si chiede quanto tempo ci voglia a ridistribuire 'sto tesoretto. Da lontano si vedono svendere i palazzi di proprietà statale a prezzi di favore a palazzinari (larghi di manica nei finanziamenti ai partiti) già abbastanza ricchi e poi rimanere nei palazzi stessi in affitto. Da lontano si stenta a credere all'immagine di Bruno Vespa con in mano uno scarpone e un mestolo. Da lontano si vedono popoli contro popoli (cinesi, albanesi, rom, nordafricani, rumeni) poveracci contro poveracci e nessuna forza politica che fa niente. Da lontano si vedono cadaveri che calleggiano a largo delle nostre coste. Da lontano si ripensa alla prima grande manovra di un governo di presunta sinistra (l'indulto). Da lontano si è scongiurata la possibilità che ad acquistare Telecom fosse Berlusconi. Da lontano ci si chiede perché ancora non si siano fatte delle leggi contro il conflitto di interesse (che lo sa anche il maiale). Da lontano ci si chiede che fine ha fatto Telemontecarlo. Da lontano ci si chiede come mai Fazio, Letizzetto e Gad Lerner non iniziarono i programmi su La7. Da lontano si capisce che La7 era appena stata comprata da Telecom ossia Tronchetti che certo non voleva fare concorrenza all'allora presidente del Consiglio (Berlusconi). Da lontano si vedono manovre, da gioco delle tre carte, che chiudono all'interno di scatole cinesi scettri di potere straordinariamente deboli e invincibili insieme. Da lontano si vede un uomo (Adamo Bove manager di Telecom, responsabile della Security e delle intercettazioni), possessore di un'arma da fuoco, buttarsi giù da un viadotto sulla tangenziale di Napoli in pieno giorno e si ascoltano le grida di un padre e un fratello che non credono al suicidio. Da lontano si vede un'Italia ancora ponte militare per gli Stati Uniti verso il medioriente. Da lontano si vedono piccoli gruppi che lottano senza speranza per non vedere cambiare la propria vita nell'interesse di pochi che nemmeno si conoscono.
Da lontano non si distingue più la destra dalla sinista. Dove sono Don Camillo e Peppone? Hanno lasciato il posto ad Al capone...Ah...mi sembrava.

Da lontano si vedono molte cose che si preferirebbe non vedere nel nostro Paese. Perché ti fanno venire voglia di non tornare più.

Wednesday, June 27, 2007

BET AWARDS 2007

Mamma mia che seratona ieri sera in Tv! Io nemmeno sapevo esistesse questo premio tutto black (premio istituito dal network americano Black Entertainment Television nel 2001 e dedicati alla musica, al cinema, allo sport e allo spettacolo afro americano).
Ovviamente la regina indiscussa della serata è stata Beyoncé avvolta, come una sirena con le gambe, in squame d'oro. La serata è iniziata (come l'anno scorso se non erro) con l'esibizione delle Big Girls: un gruppo di ballerine belle belle tonde danzerecce e allegramente capeggiate dalla presentatrice della serata, Monique.
Oh! A livello di energia non ce n'è! Altro che il piattume dell'Oscar. Mi sono più volte chiesta, durante la serata, da dove potessero prendere l'energia per mantenere sempre a livello massimo l'entusiasmo! Esagitati è un'aggettivo che calzerebbe bene se non contenesse un'accezione negativa...Anyway...Il momento più serio è stata la premiazione dell'attore Don Cheadle per il suo impegno in Darfour. E' stato anche il dicorso di ringraziamento più sensato e pressoché l'unico che non iniziasse con: "Thank God!". Il momento più lacrimone (non per me): il premio alla carriera per Diana Ross consegnato dalla mano dei suoi sei filgi!
Momento più scontato: il premio all'attrice Jennifer Hudson, che quest'anno deve altro che ringraziare il cielo!! Momento più hot: avrebbe dovuto essere l'esibizione di Ciara, ma sinceramente le sue famose movenze la rendono molto più vicina a 50 cents che a Beyoncé!
Momento incompreso: l'esibizione di Robin Thicke: non lo sapevo che era nero!!!!!!! E non c'è dubbio che in qualche percentuale lo sia, altrimenti non avrebbe potuto stare sul quel palco, ovviamente tabù per i non black.
Ovviamente non c'era traccia di Norah Jones perché indiana e Shakira (colombiana) compariva nella nomination per miglior video con "Beautiful Liar" ovviamnete in collaborazione con Beyoncé. Momento più bello per me: l'esibizione di Erykha Badu, con i capelli sciolti e rigonfi sulla testa e tuta anni '80 tutta luccicante d'oro (no...non era al massimo della sua eleganza) perfettamente in tono con la serata.

Comunque il premio più ambito, ossia il Best Female R&B Artist 2007 è andato.....ma certo...alla Beyoncé. E il Best Male R&B a Ne-Yo. Non c'è stato il premio per la miglior rapper femminile e quello maschile è andato a T.I.
Di seguito la lista completa dei vincitori:

VIDEO OF THE YEAR
Beyonce - "Irreplaceable"
BEST GROUP
Gnarls Barkley
BEST ACTOR
Forest Whitaker
BEST ACTRESS
Jennifer Hudson
BEST HIP-HOP ARTIST

T.I.
BEST COLLABORATION
Ludacris f/ Mary J. Blige - "Runaway Love"
BEST NEW ARTIST
Jennifer Hudson
BEST MALE ATHLETE
LeBron James
BEST FEMALE ATHLETE
Serena Williams
BETJ COOL LIKE THAT
Gerald Levert
BEST GOSPEL ARTIST
Kirk Franklin
BEST MALE R&B ARTIST
Ne-Yo
BEST FEMALE R&B ARTIST
Beyonce
VIEWERS CHOICE AWARD
Birdman and Lil Wayne "Stuntin' Like My Daddy"



La serata si è conclusa con i Public Enemy. Ve li ricordate no? "Fight the Power!"e infine tutti in coro: "Say It Loud - I'm Black and I'm Proud" a ricordo di James Brown.

Tuesday, June 26, 2007

'MORCHETTE'

A gentile richiesta mi accingo ad argomentare circa questa funesta usanza americana che consiste nell'uso sviscerato e sconsiderato della moquette. Alta, spessa con i riccioli anni 70, liscia, rasa come gli zerbini degli uffici postali, a quadri, a cerchi concentrici, a chiazze di sporco mai cancellato, a buchi di sigaretta, soffici come lana di agnello della pampas o ruvida come la cartavetra dei falegnami, coi pennacchi che fanno da appoggio modello liana, per ogni sorta di insetto e ricettacolo per cockroaches-cucarachas-piattole che si vogliano chiamare, puzzolente per gli odori impolpati negli anni di consumo pedestre, rigonfia per le toppe ai danni del pavimento che si vogliono dissimulare, in lino, lana, cotone, bouclé sintetica
et cetera et cetera...
Comunque essa sia, comunque il tuo gusto per l'osceno e l'inguardabile ti porti a comprarla, lei invaderà la casa e si rivelerà come il peggior nemico dell'igiene.

Io almeno in bagno e in cucina c'ho il linòleum!

Monday, June 25, 2007

Casa mia, casa mia...

Potrete dire tutto su questo popolo così chiaccherato e spesso contestato (e io sono la prima ad averne a che ridire) ma non che abbiano delle brutte case. L'americano medio ha una casa indipendente di un centinaio di mq con giardino davanti e cortile (spesso con piscina e hot tub) dietro. Ok, sono di legno in una zona di tornado ma questa è un'altra storia. Hanno molta attenzione per la loro casa, per l'arredamento e il decoro ma anche per il comfort. Ok, hanno la moquette alle volte persino in bagno, ma questa è un'altra storia. Hanno sempre la camera per gli ospiti e la sala da pranzo separata dalla cucina molto grande dal salotto. Ok, hanno insetti che entrano da tutte le parti, ma questa è storia di ordinaria texanità. Spesso hanno cani e gatti ad animare la situazione e piccoli nidi per gli uccellini nonché apposite vaschette sospese per dare loro da mangiare. Hanno il tritatutto nel lavandino che se per caso ti cade una buccia di pomodoro non devi smontare tutto! Ok, non hanno l'orto che noi italiani amiamo molto (i pochi che ce l'hanno sono di origine italiana!) ma coltivano bellissimi fiori e roseti. Però mannaggia la miseria.......NON HANNO IL BIDET!!!!!

Wednesday, June 20, 2007

IL DIRITTO AL DELIRIO (Eduardo Galeano)

Che direste se cominciassimo a praticare il mai proclamato diritto di sognare? Che direste se delirassimo per un istante?
Puntiamo lo sguardo oltre l’infamia, per indovinare un altro mondo possibile: l’aria sara' pulita da tutto il veleno che non venga dalla paure umane e dalle umane passioni; nelle strade, le automobili saranno schiacciate dai cani; la gente non sara' guidata dalla automobile, non sara' programmata dai calcolatori, ne' sara' comprata dal supermercato, ne' osservata dalla televisione; la televisione cessera' d’essere il membro piu' importante della famiglia e sara' trattato come una lavatrice o un ferro da stiro; la gente lavorera' per vivere, invece di vivere per lavorare; ai codici penali si aggiungera' il delitto di stupidita' che commettono coloro che vivono per avere e guadagnare, invece di vivere unicamente per vivere, come il passero che canta senza saper di cantare e come il bimbo che gioca senza saper di giocare; in nessun paese verranno arrestati i ragazzi che rifiutano di compiere il servizio militare; gli economisti non paragoneranno il livello di vita a quello di consumo, ne' paragoneranno la qualita' della vita alla quantita' delle cose; i cuochi non crederanno che alle aragoste piaccia essere cucinate vive; gli storici non crederanno che ai paesi piaccia essere invasi; i politici non crederanno che ai poveri piaccia mangiare promesse; la solennita' non sara' piu' una virtu', e nessuno prendera' sul serio chiunque non sia capace di prendersi in giro; la morte e il denaro perderanno i loro magici poteri, e ne' per fortuna ne' per sfortuna, la canaglia si trasformera' in virtuoso cavaliere; nessuno sara' considerato eroe o tonto perche' fa quel che crede giusto invece di fare cio' che piu' gli conviene; il mondo non sara' piu' in guerra contro i poveri, ma contro la poverta', e l’industria militare sara' costretta a dichiararsi in fallimento; il cibo non sara' una mercanzia, ne' sara' la comunicazione un’affare, perche' cibo e comunicazione sono diritti umani; nessuno morira' di fame, perche' nessuno morira' d’indigestione; i bambini di strada non saranno trattati come spazzatura, perche' non ci saranno bambini di strada; i bambini ricchi non saranno trattati come fossero denaro, perche' non ci saranno bambini ricchi; l’educazione non sara' il privilegio di chi puo' pagarla; la polizia non sara' la maledizione di chi non puo' comprarla;la giustizia e la liberta', gemelli siamesi condannati alla separazione, torneranno a congiungersi, ben aderenti, schiena contro schiena; una donna nera, sara' presidente del Brasile e un’altra donna nera, sara' presidente degli Stati Uniti d’America; una donna india governera' il Guatemala e un’altra il Peru'; in Argentina, le pazze di Plaza de Mayo saranno un esempio di salute mentale, poiche' rifiutarono di dimenticare nei tempi dell’amnesia obbligatoria; la Santa Chiesa correggera' gli errori delle tavole di Mose', e il sesto comandamento ordinera' di festeggiare il corpo; la Chiesa stessa dettera' un altro comandamento dimenticato da Dio: “Amerai la natura in ogni sua forma”; saranno riforestati i deserti del mondo e i deserti dell’anima; i disperati diverranno speranzosi e i perduti saranno incontrati, poiche' costoro sono quelli che si disperarono per il tanto sperare e si persero per il tanto cercare; saremo compatrioti e contemporanei di tutti coloro che possiedono desiderio di giustizia e desiderio di bellezza, non importa dove siano nati o quando abbiano vissuto, giacche' le frontiere del mondo e del tempo non conteranno piu' nulla; la perfezione continuera' ad essere il noioso privilegio degli dei; pero', in questo mondo semplice e fottuto ogni notte sara' vissuta come se fosse l’ultima e ogni giorno come se fosse il primo.



Tuesday, June 19, 2007

TIEMPO QUE DICE


Sempre sulle tracce del Tango mi sono imbattuta in queste parole...

Tiempo que dice

De tiempo somos.
Somos sus pies y sus bocas.
Los pies del tiempo caminan en nuestros pies.
A la corta o a la larga, ya se sabe,
Los vientos del tiempo borrarán las huellas.
¿Travesía de la nada, pasos de nadie?
Las bocas del tiempo cuentan el viaje.



Eduardo Galeano

[Il Tempo che parla
Di tampo siamo fatti
Siamo i suoi piedi e le sue bocche.
I piedi del tempo camminano nei nostri piedi.
Prima o poi, si sa,
I venti del tempo cancelleranno le tracce.
Traversata del niente, passi di nessuno?
Le bocche del tempo raccontano il viaggio.]


La traduzione è mia, mi si perdonino le imprecisioni. E' giusto per rendere più comoda la lettura.

Saturday, June 16, 2007

LA REGINA DEL SOUL




Da quando sono qui mi capita spesso di vedere dei bei concerti, soprattutto jazz. La UNT qui a Denton è una delle migliori Università d'America per quello che concerne la Musica. Tanto per dire, Norah Jones ha studiato qui. E i Brave Combo, sono di qui. Ieri sera però ci siamo superati, perché siamo andati a vedere niente di meno che la regina del soul, Erykah Badu!





Peccato che Dallas non abbia saputo scegliere il luogo adatto ad un evento come questo. Il concerto era infatti gratuito e sponsorizzato da Starbucks con il patrocinio del Museo di Arte Moderna di Dallas. L'evento faceva parte di una rassegna estiva, "Jazz under the stars", e il palco era montato in una piccola piazza proprio di fronte al museo. Il risultato è stato un casino che ha pochi paragoni. Si aggiunge alla confusione la malsana abitudine degli americani di portarsi sempre dietro borsa frigo per bibite e birra e l'indispensabile sedia pieghevole (uso campeggio) per assicurare a un culo ormai over size, un sicuro riposo. Riposo che ahimè si è moltiplicato per le centinaia di persone presenti che hanno intasato irreversibilmente le strade intorno alla piazza non lasciando alcun corridoio per i poveri cristi che avevano bisogno e voglia di muoversi durante il concerto. Fatto ancora più grave è che un corridoio mancava anche per le emergenze, lasciandoti pensare che se per caso qualcuno si fosse sentito male non ci sarebbe stato scampo. Questo pensiero claustrofobico mi si è palesato proprio in un momento in cui stavo, modello sardina, strippata tra una folla di gente incazzata o perché non riusciva a scorrere (e io ero tra questi) o perché era disturbata dal continuo via vai che disturbava il pic-nic da asfalto. Mamma mia! Ho fatto come Benigni alla Notte degli Oscar: ho cavalcato a dorso delle sedie continuando a ripetere: "Sorry, I feel bad.." finché non sono approdata in uno spazio umano lungo il perimetro del mare di sedie. Il concerto poi è stato bellissimo. Peccato che sia riuscita a godermi solo la seconda metà quando, grazie ad un'inspiegabile fuggi fuggi dei 'campeggiatori', si è aperto un varco che ci ha permesso di arrivare alla vera zona concerto.




Detto questo lei è una Regina di indiscutibile valore e vaffanculo all'organizzazione.

Monday, June 11, 2007

UNO STRUMENTO IN PIU'

ho scoperto un altro sito dove pubblicare e cercare filmati...insomma un'alternativa (non in senso antagonista) a you tube...



si chiama StumbleUpon..

metto il link a un video di animazione carino:

here

Wednesday, June 6, 2007

IL MONDO ANIMATO DI MIYAZAKI


Parlando di cartoni mi sembra doveroso rendere omaggio anche al regista che mi ha fatto guardare i cartoni da grandicella. Sì perché sinceramente la pappa rosa della Walt Dysney mi piace ma solo raramente (molto meglio la Pixar). Invece è ancora una volta un giapponese ad avermi riportato a sognare: Hayao Miyazaki. (Suggerisco anche questo sito).


Anche se devo dire grazie la Walt Dysney che ha distribuito qui (States), con la Miramax, i film Miyazaki. Dal link scoprirete le generalità ma per amarlo guardatevi tutta la produzione da regista o almeno tutta quella che riuscite a trovare.


' Cerco sempre di partire dall'assunto
che gli umani siano stupidi.
Mi disgusta il concetto che l'uomo sia l'essere definitivo,
che sia stato scelto da Dio.
Ma credo che in questo mondo ci siano cose belle,
importanti e per le quali meriti impegnarsi a combattere.'

(H.Miyazaki)

Questi quelli che ho visto io...

Conan, il ragazzo del futuro (1978) serie
Il castello di Cagliostro (1979) ossia Lupin III
Laputa (Castle in the sky 1985)
Il mio vicino Totoro (1988)
Kiki consegne a domicilio (1989)
Principessa Mononoke (1999)
Spirited Away
La città incantata (2001) Orso d'oro a Berlino
Il castello errante di Howl (2004)


non ho mai visto purtroppo Nausicaa (1983) e l'omaggio che il regista volle fare all'Italia con Porco Rosso (1992) dopo la realizzazione non troppo fortunata di una serie su Sherlock Holmes prodotta appunto in Italia.

CURIOSITA'

  • la fissa per gli oggetti volanti viene dal padre di Miyazaki che aveva una fabbrica di parti di aeroplano.
  • La scena in A Bug's Life dove Flik salva la Principessa Dott attaccandosi al dorso di un insetto volante è stata fatta come omaggio a Myiazakye in particolare alla scena di Caste in the Sky del salvataggio di Sheeta da parte di Pazu e Mama Dola . Il più conosciuto tra i suoi ammiratori statunitensi, John Lasseter, lo scrittore e il regista di Toy Story e di A Bug's Life ha detto ripetutamente che ogni volta che lui e gli animatori alla Pixar si bloccavano mentre stavano sviluppando Toy Story, tiravano fuori le copie del film di Miyazaki e le altre produzioni della Ghibli e li guardavano in cerca di ispirazione.

Monday, June 4, 2007

UN TUFFO NEL PASSATO...

Oggi mi sono sentita un'altra volta bambina. Davvero. Sono bastate le sigle di alcuni cartoni animati perlopiù dimenticati per riaprire il cassetto della mia memoria che negli anni ha gelosamente custodito melodie e parole. Incrdibile. Tutto intatto. Come se avessi smesso di guardarli ieri.

E mi perdo nel mare di questa proustiana nostalgia...

Chi si ricorda ancora con emozione dei magici mondi dei cartoni anni 80, condivida questo video:

Tra i cartoni che mi hanno ri-emozionato:

L'isola dei Robinson
Conan
Rancie la strega
Bia
Lulù l'angelo tra i fiori
Chobin
Bem


Quest'ultimo è sconosciuto a tutti i miei amici!


Tra i più riciclati ma non per questo meno amati:

Daitan III
Carletto
Jeeg
Pollon

Evergreen

Lady oscar
Lupin
Lamù
Candy Candy
Georgi

Friday, June 1, 2007

LA CARTINA DELL'ITINERARIO:

Click here
I PARCHI del SUD-OVEST AMERICANO

Tutti diversissimi l'uno dall'altro non è possibile scegliere in base alla bellezza, soprattutto se ancora non ci si è stati :)
Consiglio di progettare il viaggio in maggio perché è il mese perfetto: non fa troppo caldo, non fa freddo, non piove, non ci sono troppi turisti.
Pensate all'itinerario sulla base dei giorni che avete a disposizione. Il mio viaggio era programmato per durare 15 giorni ma per alcuni problemi si è ristretto a 10 giorni. Pochi per la zona. Così ho eliminato alcune cose. Insufficienti se venite dall'Italia. Non venite per meno di due settimane!
Se pensate di vedere più di un parco fate il National Park Pass: costa 80dollari ma vale per un anno e per tutti i Parchi Nazionali degli States. Fa entrare la macchina del titolare del pass con tutti i passeggeri. Il biglietto altrimenti costa da 7 a 25 dollari per macchina a seconda del parco. La Monument Valley è nella Riserva Indiana dei Navaho e quindi non è un National Park. Pagando l'ingresso però sosterrete l'economia locale.
I parchi sono sempre ben organizzati. Passate dal Visitor Center prima di entrare. Troverete ottimi suggerimenti. Calcolate che per vedere un parco ci vuole almeno un giorno ma se volete fare delle escursioni (a piedi, a cavallo, sul mulo, con l'elicottero...) avrete bisogno di più tempo. Evitate di fare i percorsi impegnativi nelle ore più calde e ricordate che al mattino presto e al tramonto si gode della luce più bella e i colori di questi posti assumono sfumature mozzafiato.
Munitevi di cappello e portate sempre acqua con voi. In molti parchi ci sono dei servizi igienici ma molto spesso senza acqua.

IMPERATIVO:

MONUMENT VALLEY - da vedere al tramonto....
ARCHES NATIONAL PARK - fare i sentieri!sono semplici e molto piacevoli...sempre che il sole non sia allo zenit.
GRAND CANYON N.P.- prendersi più giorni e se si è in forma fare la discesa al fiume.Oppure se si gode di maggiori disponibilità economiche farsi il giro in elicotter (250dollari a testa!).
BRYCE CANYON N.P.- le migliori cartoline le farete nei numerosi overlooks di questo parco. Evitate le ore calde per fare i sentieri. Andate al tramonto al Sunset Point, of course. Dormite nei Cabins.
ZION CANYON N.P.- fate il Navaho Trail (ultima fermata dello shuttle) e portatevi dei dei sandali per guadare il fiume!!! Attenti agli scoiattoli, sono ghiotti delle vostre merende!
CANYON DE CHELLY N.P. - un posto tranquillo e meritevole di una visita anche se vi sarà sufficiente mezza giornata; da considerare è il tour guidato che ha accesso a luoghi altrimenti non visitabili.
PETRIFIED FOREST N.P. - occhio ai serpenti a sonagli....se ne vedete uno chiamate il ranger. Sarà velocissimo a individuarlo e spostarlo altrove. In questo parco, senza nemmeno un albero se non pietrificato, ammirerete anche il Painted Desert che vi stupirà per la gamma dei colori acquarellati.
DEAD HORSE POINT STATE PARK - è un parco piccolo ma assolutamente raccomandabile. Godrete di una vista eccezionale.
CANYONLANDS N.P. - se avete tempo passateci del tempo e visitate tutte le aree del parco. Alcune sono accessibili solo al fuoristrada ma sono sicura ne valga la pena. Se avete poco tempo, come me, non perdetevi almeno Island in the Sky....
SCENIC BYWAY (5 ore di auto da MOAB a BRYCE CANYON) - vi dico solo che nella nostra personale classifica è la cosa più bella che abbiamo visto!!!!!!
CONSIGLI PRATICI
PER CHI VOLESSE VIAGGIARE DA QUESTE PARTI
DOVE DORMIRE

I Motels sono economici, spartani ma puliti, veloci nel check-in e nel check-out.
Puoi prenotare on-line facilmente e se hai degli intoppi disdire 24 ore prima.
Raccomando il MOTEL 6. Ma non è male anche Econolodge.
Si spende una media di 40dollari per una doppia. Contateci sempre le tasse però. Noi italiani non ci siamo abituati ma è bene tenerne di conto se non si vogliono brutte sorprese. La percentuale della tassa varia da stato a stato ma più o meno è il 10%.

Importante è prenotare prima! Le disponibilità dell'ultimo momento di solito riguardano le strutture più care e non sempre ne vale la pena. Avere l'idromassaggio a disposizione ma non il tempo per godertelo fa rabbia!

Al Bryce Canyon (2000 metri di altitudine) non mi perderei l'occasione di dormire nei Cabins, ossia graziose baite di montagna. Ce ne sono anche nel cuore del parco.

CONSIGLIO SPECIALE - se volete vedere la Monument Valley dormite al Mexican Hat Lodge di Mexican Hat. Il posto ha una gestione familiare e ha anche il 'ristorante' col braciere ad altalena (the swingin steak!).


DOVE MANGIARE

Molti motels servono una colazioncina, un pò misera ma secondo me sempre meglio di niente. E' dura rimettersi in viaggio senza niente sullo stomaco. Una buona catena per la colazione è I-Hop, servono pancakes abbastanza leggeri.

Per il pranzo vi consiglio di saltarlo!! Fatevi bastare un panino al volo. Di solito, per l'ora di pranzo si è in giro per i Parchi e non credo che lì, la cosa più importante sia trovare un ristorante. Comunque poratevi sempre dietro degli snacks e dell'acqua.

Per la cena evitate le catene. Mangiare in America non costa mai tanto paragonato all'Italia. Si mangia bene con 10 dollari a testa fino a un massimo di 25 dollari nelle zone più turistiche. Vale la pena provare le bistecche. Qui le mucche pascolano tranquille in mezzo a campi sterminati! il risultato è assicurato. Quindi Steck-House con giovani cow-boys come camerieri!

In Arizona e nel New mexico si trovano anche molti ristoranti tipo messicano. Di solito è tutto buono e un pò pesantuccio. Attenti al cilantro (spezia) però, io lo ODIO!!!!!

Diffidate senza ombra di dubbio dei ristoranti italiani. La maggiornaza delle volte sono gestiti da qualsivoglia etnia purché non imparentata con lo stivale. Di conseguenza dietro al menù si possono trovare fantasiose varianti a sorpresa.

CONSIGLIO SPECIALE - se arrivate o passate da Amarillo (ROUTE66) mangiate al Big Texan Steak. Servono bistecche che valgono una portata se sei Texano, 4 portate se non lo sei! La carne è buona e ovviamente puoi decidere il peso della bistecca che vuoi. Se volete poi potete sfidare il ristorante a mangiare una bistecca da 72 once. Chi ci riesce non la paga, altrimenti sono 50 dollari! Ci riescono tre persone in media all'anno...fate vobis.
VIAGGIO ATTRAVERSO IL FAR WEST
da Denton a Las Vegas on the Road

TAPPE


PRIMO GIORNO - ALBUQUERQUE

SECONDO GIORNO - MONUMENT VALLEY con SOSTA al
CANYON DE CHELLY

TERZO GIORNO - MOAB con
ARCHES NATIONAL PARK

QUARTO GIORNO - DEAD HORSE STATE POINTCANYONLANDS N.P.(Islnad in the Sky) - Scenic byway per Bryce Canyon passando attraverso il CAPITOL REEF NATIONAL PARK


QUINTO GIORNO - BRYCE CANYON

SESTO GIORNO - strada per LAS VEGAS con sosta allo ZION CANYON N.P.


SETTIMO GIORNO - LAS VEGAS e strada per Gran Canyon N.P.

OTTAVO GIORNO - GRAND CANYON e notte a Flagstaff

NONO GIORNO - FLAGSFAFF e strada per Abuquerque con sosta alla PETRIFIED FOREST
N.P.

DECIMO GIORNO - ALBUQUERQUE - DENTON


per un TOTALE di 3000 miglia ossia 5300km !

believe me, it's worth it

Sunday, May 27, 2007

VIAGGIO ATTRAVERSO IL FAR WEST


Monument Valley




Non è una cartolina. E' una foto. Solo che che è come una cartolina. L'immagine è ormai mitica. Fa parte del nostro DNA, grazie al cinema e alla letteratura. Ma quello che posso assicurare è che non per questo, questi luoghi ti meravigliano di meno. Anzi. Non sono per niente come te li figuri.
Sono appena tornata da un viaggio che molti definirebbero standard. Eppure non lo è. E non lo è grazie ai luoghi stessi che attentano al tuo modo viziatamente pregiudicante di vedere e lo spostano altrove costringendolo a soffermarsi laddove avrebbe sorvolato. L'enormità, la severità e la memoria di cui questi luoghi sono testimoni annientano il tuo squallido individualismo ponendoti di fronte alla magnificienza della vita. Il risultato ti scorre dentro.

Di seguito altre immagini.



Canyon de Chelly



Arches National Park




Canyonlands


Scenic Drive


Bryce canyon

Grand Canyon


Painted Desert



Petrified Forest


Monday, April 23, 2007

JULIA E LA LUNA

Ieri ho partecipato a un incontro all'Università del North Texas, con Julia Butterfly Hill (1974), l'attivista che nel 1997 a 23 anni è salita su una sequoia gigante della 'Lost Cost' in California per difendere la foresta 'Headwaters' dal disboscamento al quale un accordo tra le autorità e la compagnia 'Pacific Lumber' l'avevano condannata. Julia è scesa dall'albero , chiamato Luna, dopo più di due anni. Solo dopo aver ottenuto la protezione di Luna e dell'area circostante per il raggio di 60 metri. Ha vissuto per 738 giorni su una piattaforma di un metro per due con dei teli di incerato per ripararsi dalle intemperie e cibandosi di quello che gli amici riuscivano a portarle quando non erano bloccati dagli uomini della compagnia interessata.
Quello che mi ha colpito non è tanto la sua storia personale ma quello che la sua storia rappresenta.
Durante l'incontro ha raccontato un aneddoto della vita di Gandhi che lei sente come fonte di ispirazione: un giorno una giovane madre si presenta da Gandhi con il figlio chiedendo che il maestro parli con il ragazzo per convincerlo a mangiare meno zucchero (il ragazzo soffriva infatti di diabete). Gandhi rifiuta e chiede alla madre di portare suo figlio la settimana successiva. Così dopo una settimana, madre e figlio tornano dal maestro e questa volta Gandhi accetta di parlargli. Dopo l'incontro, la madre, soddisfatta, chiede al maestro perché l'abbia fatta attendere per una settimana e lui risponde:"Avevo mangiato troppo zucchero la scorsa settimana". Salire sull'albero ha messo a repentaglio la sua vita come lo era quella della foresta stessa. Da questa condizione lei ha saputo lottare.
Quello che mi colpisce di queste storie è proprio l'umanità dei protagonisti. Julia non è una persona speciale come non lo era Gandhi. Quello che li differenzia dagli altri è la fede assoluta in un progetto e l'estremo coraggio che serve per metterlo in atto. E' questo che li rende eccezionali. Martin Luther King ha segnato la storia di questo paese e lo ha fatto perché 'aveva un sogno' e a questo si è aggrappato.
E il bello è vedere come la forza di questa donna si autorigeneri proprio dal mantenere fede al suo ideale. E' questo che le ha dato forza in quei due anni. Rimanere aggrappata a quell'albero (simbolo del suo amore) le ha dato la forza per resistere a tutto. Lei dice che proprio l'albero glielo ha insegnato: saldo a terra con le radici e flessibile con chioma resiste alle più terribili tempeste. E qui mi rendo conto di quanto la mia vita sia invece più simile a un elastico. Un continuo allontanarmi e avvicinarmi ai miei principi in cerca di un equilibrio, di un compromesso tra quello sento e quello vedo ogni giorno succedere. Abitudine, sfiducia, sconforto? Può darsi. Menomale che talvolta si incontrano persone ed esperienze che ci ricordano quanto grandi possiamo essere. E ognuno di noi fa la differenza. Anche se per farla, alle volte, occorre disobbedire, come dice Julia:"La disobbedienza civile è uno degli strumenti più efficaci in tutti i campi, dal sociale all'ambientale. Significa riconoscere che le leggi sono fatte da esseri umani, che, in quanto tali, possono commettere errori. Vivere in basi a leggi ingiuste vuol dire consentire che vengano perpetrate ingiustizie. Prendere posizione in favore di leggi superiori è la strada per ottenere un cambiamento. Ed è proprio con la disobbedienza civile che è stata realizzata la maggior parte dei cambiamenti nella storia dell'Umanità."

Monday, April 16, 2007

POLDO SACCHETTI

Quando ero piccola nel quartiere dove abitavo si era diffusa la leggenda dell'esistenza di un uomo nero fatto da sacchetti di pastica, chiamato Poldo, se la memoria non mi inganna. Ovviamente tutti noi pischelli ci credevamo e lo temevamo, evitando di aggirarci nelle zone dove sembrava fosse comparso durante le notti estive. Non avrei immaginato potesse trattarsi di una premonizione di quello che vivo oggi: sono sommersa dai sacchetti di plastica!!! Ogni volta che fai la spesa, qui, sono i cassieri o i loro gentili aiutanti, a impacchettrti la roba che hai comprato nei sacchetti. E per quanto tu chieda di mettere più oggetti all'interno dello stesso sacchetto sembra che loro non ti capiscano. Hanno forse una percentuale su sacchetto riempito?! No, davvero, siamo invasi e non so cosa farci. Nessuno ha delle idee? Avevo pensato di farne riempimento per cuscini ma mi pare sarebbe poco traspirante e anche fastidiosamente scricchiolante. Il riciclo, peraltro è difficile perché non ho mai visto gli appositi contenitori per la plastica. Forse qualcuno sa come funziona la monnezza americana?!

Saturday, April 7, 2007

EASTER


Voglio l'uovo di cioccolato! Che tristezza passare la Pasqua senza un'ovetto da aprire e gustare...

Qui vendono solo piccoli ovetti di cioccolato ricoperti da zucchero colorato e un'infinità di dolcetti a forma di coniglietto. La tradizione infatti, vuole che Easter Bunny the Rabbit, porti uova colorate ai bambini lasciandole nei nidi fatti a mano dai bambini o nei più comodi cestini colorati di WalMart. Spesso i genitori nascondono degli ovetti di plastica colorata, ripieni di sorprese (dolci o soldi) in giardino e i bambini divertono a cercarli.

L'origine della tradizione non è Americana ma est-europea (Germania, Ungheria) dove la lepre (non il coniglio) era simbolo della fertilità e quindi della primavera. Anche l'uovo è simbolo di nuova vita e così è nata la lepre che lascia uova colorate!

Wednesday, April 4, 2007

DELIRIA AMICORUM
ospitedel giorno ANNA


Le strade qua sono già curve di papaveri, il paradosso di un mondo climatico che offre dimensioni imprevedibili al posto di conoscenze millenarie e di riscontri rassicuranti..nei marciapiedi inciampano centinaia di identità, frettolose, sorridenti, preoccupate, assorte, appese, macchiate, in ebollizione. La primavera brancola in questo alveolo di incroci e di ciglia umide, di funerali e di lunghi matrimoni in rosa, fra i ciuffi dritti d'erba, nelle pietre scalcinate di monasteri di campagna, fra ciottoli di rame e fragole e succo di limone, nel fiorentino aperto di una città a passo d'uomo e nei fusi segreti di paesi di sabbia e di collina. L'odore forte dei campi appesi e di un mare tumido e sereno, le depressioni e le elaborazioni laboriose di chi è ancora contratto nelle richieste e nel giudizio, le braccia allentate di chi fatica con il pane in borsa e una gioia più coriacea delle melanconie e ancora il mondo si spalanca in questi accordi dissonanti, con un sole che fa da sfondo sopra un cielo libero fra l'ocra e l'azzurro.

Tuesday, April 3, 2007

NAKED STATES

Non so se lo conoscete già, ma se per caso non lo conoscete, approfittate di queste mie due righe e riparate. Si tratta di Spencer Tunick, classe 1967, fotografo nato a Middletown, New York. Avevo sentito parlare di lui qualche anno fa e poi, qui, mi sono imbattuta nel documentario che è stato girato nel 1994 nell'intento di seguire il sogno visionario e contagioso del fotografo: fotografare nudi di persone comuni all around the States. E così, dopo uno degli arresti subiti per oscenità in luogo pubblico (nello specifico Time Square) Tunick, parte con in mano solo uno dei pezzettini del suo progetto-puzzle (la foto di New York) alla ricerca degli altri 49 pezzi. Il documentario "Naked States" ti porta dentro la realtà di quel viaggio, lasciando intuire la determinazione del fotografo e la fiducia nel proprio progetto malgrado tutte le difficoltà, inevitabili, in un giro in forgone lungo tutto gli Stati Uniti d'America, andando in giro a chiedere alle persone per strada, di essere fotografate nude in pubblica piazza!
Il risultato venne esposto in una personale a New York e da lì i progetti del fotografo si sono allargati e ora sta fotografando Nudi all around the World. E il bello è che in numero di persone disponibili aumenta di volta in volta facendogli raggiungere la cifra di 7000 nudi (spagnoli a Barcellona!). La storia di Tunick mi ha coinvolto e affascinato per diversi motivi ma alla fine quello che mi è rimasto è quello che raccontano quei corpi di armoniosa e naturale imperfezione che così tanto bene esprimono tutta la loro umanità. Non voglio dire altro e vi linco direttamente a un sito dove ammirare la sua opera più recente e a un altro sito per il lavoro di cui ho parlato.

Sunday, March 25, 2007

AUTORE SVELATO
Jean-Paul Sartre LA NAUSEA

Mi alzo. Mi muovo in questa luce pallida; la vedo cambiare sulle mie mani e sulle maniche della mia giacca: non so dire quanto mi disgusti. Sbadiglio. Accendo la lampada sul tavolo: magari la luce potrà combattere quella del giorno. Ma no, la lampada fa una pozza pietosa tutt'intorno al suo piede. Spengo; mi alzo. Sul muro v'è un buco bianco, lo specchio. E' una trappola. So che sto pe lasciarmici prendere. Ci siamo. La cosa grigia è apparsa sullo specchio. Mi avvicino e la guardo, non posso più andarmene. E' il riflesso dl mio volto. Spesso, in queste giornate perdute, rimango a contemplarlo. Non ci capisco nulla di questo volto. Quelli degli altri hanno un senso. Ma non il mio. Non posso nemmeno decidere se sia bello o brutto. Immagino sia brutto, poiché me l'hanno detto. Ma questo non mi tocca. In fondo sono perfino urtato che si possa attribuirgli qualità di questo genere, come se si dicesse bello o brutto un pezzo di terra o un masso di roccia.[...]Quando ero piccolo mia zia Bigeois mi diceva:"Se ti guardi troppo allo specchio, ci vedrai una scimmia". Io debbo essermici guardato anche più a lungo: cio che vedo è ben al di sotto della scimmia, al confine col mondo vegetale, al livello dei polipi.

Friday, March 23, 2007

CIAO BILBO!
(da un penisero di Daria che condivido...)

Il cane mi domanda e non rispondo.
Salta, corre per i campi e mi domanda
senza parlare e i suoi occhi
sono due richieste umide, due fiamme
liquide che interrogano e io non rispondo,
non rispondo perché non so, non posso dir nulla.
il cane si ferma, insegue le api,
salta l'acqua trepida, ascolta lontanissimi
latrati, orina sopra un sasso,
e mi porta la punta del suo muso,
a me, come un regalo.


Andiamo
uomo e cane uniti dal mattino verde,
dall'incitante solitudine vuota nella quale solo noi
esistiamo, questa unità fra cane con rugiada
e il poeta del bosco, perchè non esiste l'uccello nascosto,
ne' il fiore segreto, ma solo trilli e profumi
per i due compagni:
un mondo inumidito
dalle distillazioni della notte, una galleria verde e poi
un gran prato, una raffica di vento aranciato,
il sussurro delle radici, la vita che procede,
e l'antica amicizia, la felicità
d'essere cane e d'essere uomo
trasformata in un solo animale
che cammina muovendo sei zampe
e una coda con rugiada.


(Pablo Neruda)

Wednesday, March 21, 2007

THE BIG D

Approfittando dello SPRING BRAEK, ieri ho fatto un giro turistico per "The Big D" ossia la capitale morale del Texas "Dallas"e devo dire di essere rimasta davvero piacevolemente sorpresa. Pensavo che la cosa più bella da vedere fosse il downtown notturno percorrendo le autostrade che la circondano; che detto così, non fa effetto, ma assicuro che invece, è uno spettacolo, soprattutto la prima volta che ti trovi in mezzo a questi bellissimi e illuminatissimi skyscrapers. Abituata alle meraviglie architettoniche italiane, classiche, medievali e rinascimentali, mi rallegro quando rimango affascinata da simili costruzioni. Passeggiare per Dallas non dà la sensazione del Far-West che si prova in Texas di solito. Passeggiare per Dallas è come passeggiare in un'altra città. Mi spiego meglio: l'atmosfera è puramente cittadina. Con molto molto molto meno smog di Milano, grattecieli e ristoranti italiani come ognidove. Solo che talvolta ti imbatti in vetrine che sfoggiano cappelloni e speroni! In più, il caratteristico Arts District, ospita il museo di Arte Moderna (con mostra su Matisse fino ad aprile '07) e tanti angoli da vedere e da vivere di notte e di giorno. Ecco l'itinerario che ho percorso ma c'è molto di più...

WEST END DISTRICT:

  1. Kennedy Memorial Plaza
  2. Dealey Plaza
  3. The Sixth Floor
  4. Old Red Courthouse
  5. Reunion Tower
  6. Fountain place

ARTS DISTRICT

  1. Dallas Museum of Arts
  2. Sculpture Garden
  3. Symphony Center
  4. Cathedral de Guadalupe

MAIN STREET

  1. Thanks Ginving Square
  2. Pegasus Plaza

REUNION TOWER SKYLINE



Monday, March 19, 2007

LA BUCA
ossia COLPA DI ALFREDO

Da quando vivo qui, come un bambino al luna-park, mi trovo spesso preda del desiderio di sperimentare nuove giostre. Saltarci su e starci finché alla fine scendi eccitato o con la nausea ma pronto per provarne un'altra. Questa è la sensazione che spesso anima il mio agire da Mondo Nuovo ed è per questo che sono felice quando qualcuno, con molta più esperienza di me del luna-park, mi invita a sperimentare qualcosa. Venerdi è stata la volta della giostra "La Buca", un ristorante italiano. Dietro la specifica del nome si nasconde l'inganno. Qui, in Texas, italiano è qualcosa di diverso da quello che un italiano può immaginare. Pensate che va per la maggiore una salsa chiamata "Alfredo sauce" che di italiano non ha che parte del nome, eppure viene spacciata per autentico e tipico condimento italiano. Così dietro all'insegna di un ristorante italiano si può trovare una cartina dell'Italia deformata e monca dell'amata isola Sardegna. Va riconosciuta però tutta la buona volontà dei propretari di creare un ambiente accogliente, simpatico e ospitale alla maniera italiana. Per ottenere il risultato le pareti sono piene di foto di attori e personaggi italiani, ma anche ritratti di famiglie italiane ante guerra o foto di corpi femminili nudi e rigogliosi come si ritraevano nell'800. E poi sono molto vicini all'immagine retrò della donna italiana culona e allegra! I piatti e il menù cercano di seguire le ricette italiane e per essere in Texas non si mangia male (da evitare il Tiramisù! ribattezzato "mascarpone cake", tanto per distinguere). La giostra offre intrattenimento anche quando vai in bagno: delle voci registrate in italiano ti accompagnano mentre fai quello che devi fare, percui ti trovi sorpresa a pensare: ma quando sono entrata non ho visto nessuno! Quello che ascolti è più o meno:"Vittorio! Hai visto che belle cameriere ci sono qui alla Buca? ....e poi si mangia bene, all'italiana! ....Il caffè è quello vero. E ti offrono pure la Sambuca o la grappa! ...Che culone questa! L'hai vista?". Poi ci sono delle stanze speciali, semi-private come quella dove abbiamo mangiato noi, la "Pope's room", stracolma di immagini sante e sul cui tavolo rotondo si erige una teca contenente la statua del Papa. Mi hanno raccontato che, quando è morto papa Giovanni Paolo II, nell'attesa della nuova effigie, sono stati prontissimi a trovare una statuetta seppur piccola di Ratzinger, Benedetto XVI. Insomma, se godete di buona e allegra compagnia, come ne ho goduto io, vale la pena di andare! Grazie a Donna Maria e comari che mi hanno invitato a salire!
CONCORSO

per tutti i partecipanti al concorso "AUTORE NASCOSTO":
chi vi ha detto che avreste vinto qualche cosa?
Non sapete che la cultura è un'industria senza profitto?
Leggere, dipingere, recitare, ballare, scrivere.............come si dice:
impara l'arte e mettila da parte!!!
Lanceremo presto nuovi AUTORI NASCOSTI!

ps -brava Daria!

Monday, March 12, 2007

per dirla con... (N°2)

Sono le tre. Le tre è sempre troppo tardi o troppo presto per quello che si vuol fare. E' la più stramba ora del pomeriggio. Oggi è intollerabile. Un sole freddo imbianca la polvere dei vetri. Cielo pallido, velato di bianco. [...] Non concluderò nulla di buono, salvo forse, a notte fatta. E' per via del sole; indora vagamente sudice brume biancastre, sospese nell'aria sopra il cantiere, cola nella mia stanza, biondissimo, pallidissimo, e distende sul mio tavolo quattro riflessi sbiaditi e falsi. [...] Quando si mette a fare questo sole la cosa migliore sarebbe andare a coricarsi.[...] un giorno perfetto per un ritorno su se stessi: questo freddi chiarori - che il sole proietta come un giudizio senza indulgenza, sulle creature - entrano in me attraverso gli occhi; mi sento rischiarato dentro da una luce avvilente. Sono sicuro che mi basterebbe un quarto d'ora, per raggiungere il supremo disgusto di me stesso. Grazie tante, non ci tengo.

Wednesday, March 7, 2007

NOTTE DEGLI OSCAR 2007




Sì, lo so, sono passati già da un pezzo e pensavo di non scrivere niente in proposito, poi, invece ho ripensato a un avvenimento di quella serata che forse merita due righe. Premetto che ho aspettato con ansia quella serata perché dall'Italia non l'avevo mai vista ed ero proprio curiosa. Non è poi così diversa dalle nostre serate di gala e premiazioni, come i David di Donatello per esempio: gran bei vestiti, battute forzate che fanno ridere solo per convenzione, tantissima pubblicità e commozione a iosa. Quello che però volevo riportare è il momento della premiazione di Ennio Morricone (oscar alla carriera). Lo ha introdotto Clint Eastwood che, come tutti sappiamo, è bravo nella parte del cowboy di poche parole. Infatti delle poche cose che si era appuntato per dire, è riuscito a farfugliarne solo una parte, lasciando la sala e i coniugi Morricone sul palchetto d'onore, piuttosto interdetti o quantomeno perplessi. Nella pausa immediatamente successiva al lancio del filmato che testimoniava e riassumeva il lavoro di Ennio, si è sentito il Clint sbrodolare ingiurie cercando i suoi occhiali! La scena non si è risollevvata quando è salito sul palco anche l'italiano da oscar che ringraziando, aveva così tanta emozione e commozione che la voce è diventata quella di un bambino. Devo dire che sentirlo così, parlare in italiano davanti a tutte le stars più fighe del momento, con la voce rotta dal pianto, ha emozionato anche me. Oddio, non è che poi io sia di lacrime difficili!!! Alla fine, il premio è arrivato e stretto tra le sue mani tremanti mi è parso più meritato che mai. Sono lieta che alle volte si pensi di consegnare questi riconoscimenti prima di dedicarli a postuma memoria.
Voglio infine esprimere la mia contentezza per l'oscar a un attore di notevole spessore che esce dal canone di star hollywoodiana: Forest Whitaker (tra gli altri: La moglie del soldato, Platoon, Bird, Good morning Vietnam).
DELIRIA AMICORUM:
1 ospite della rubrica: DARIA


REMEDIOS
- nonèunarecensionesoloparolevomitatedaunadarianotturna -


E’ strano come un trailer possa “sconvolgere”.
Ero a casa e sono rimasta totalmente pietrificata davanti alla tv, a quelle immagini in carrellata laterale, col sottofondo di una canzone di antica memoria. Ho intravisto solo un’Ambra “tangheggiante”.
Era un ritornello a me familiare…….. ma di chi era quel "la-la-la-lallà" allegro e devastante nello stesso tempo?
Il giorno dopo partono le ricerche, google, emule… ecco ce l’ho fatta REMEDIOS, Gabriella Ferri 1974, ora è sul mio mp3 dove ormai viene ascoltata, smembrata imparata a memoria, tradotta…
Solo per questo venerdì mi armo e decido… alle 20 cinema Saturno Contro di Ferzan Ozpetek.
Andare al cinema da sola mi ha sempre turbato, come una masturbazione, con chi se ne parla dopo?
Mi siedo centrale, il cappotto sulla mia sinistra, il casco sulla mia destra, non voglio nessuno accanto né tantomeno davanti. Ho una specie di crisi epilettica quando tre ragazze armate di pop corn si siedono dietro di me…

Respiro.

Inizia Finisce

Cosa rimane?
E’ strano, nonostante tutto, il film non mi è piaciuto ma ho uno strano senso di nausea, dolore, decadenza.

“Vorrei fosse sempre tutto così, vorrei non cambiasse mai niente” dice uno dei protagonisti guardando la propria casa piena di quella famiglia chiamata amici… Piango…

Rimangono nella mia pancia strane sensazione che si alternano…..
E’ la rottura di un’abitudine, o di un amore devastante, di un calore così prezioso che verrà sottolineato solo quando avvertiremo la sua assenza.
E’ la realtà sbattuta in faccia da una cucina il cui arredamento ci è dolcemente familiare.
E’ l’accettazione del tempo, dei cambiamenti, della fine di un amore, di un’amicizia, di un periodo….

“Di cosa parla quel libro?”
“Di amore e di come ci si innamori sempre della persona sbagliata”

E poi quell’immagine.. un muro dove oltre c’è il dolore, e di nuovo quel ritornello quella canzone"la-la-la-lallà", dove un’Ambra borderline (in cui mi ritrovo) non vuole vedere la realtà e quando prova ad avvicinarsi vede solo quello che può/vuole/riesce a vedere. Il resto farebbe troppo male.
Meglio ricordare quella cucina piena di amici, colori, suoni, risate, odori…..

“Lei si droga?”
“Io no, faccio l’uncinetto”
Remedios, niña pequeña, chiquita, hermosa, preciosa
Linda niñita quedada así, sentada en la orilla del mar
y las manos llenas de perlas
el sol en tu frente y en la sonrisa
blanca orquidea, alma y paloma
y la alegría, tú cantas consuelo,
tú cantas esperanza, tú cantas remedios,
espera que un día yo pueda decirte:
"te quiero pequeña, chiquita, preciosa,
hermosa, piccola, piccola, piccola, piccola, pico, pico, pico..."
El sol en tu frente y en la sonrisa,
blanca orquidea, alma y paloma
y la alegría, tú cantas consuelo, t
ú cantas esperanza, tú cantas remedios
espera que un día yo pueda decirte:
"te quiero, pequeña, chiquita, preciosa,
hermos, piccola, piccola, piccola, piccola, pico, pico, pico..."
Tu historia, una vez, nos la contó,
dios, tu hermanito con su guitarra, t
ú estabas dormida bajo la luna,
tú estabas feliz, pequeña Remedios,
espera que un día yo pueda decirte:
"te quiero, pequeña, chiquita, preciosa,
hermosa, piccola, piccola, piccola, piccola, pico, pico, pico..."

Tuesday, March 6, 2007

per dirla con.. (N°1)

Sono solo in mezzo a queste voci gioiose e ragionevoli. Tutti questi tipi passano il loro tempo a spiegarsi, a riconoscere felicitandosene che sono della stessa opinione. Quanta importanza attribuiscono, mio Dio, a pensare tutti quanti le stesse cose. Basta vedere la faccia che fanno quando passa in mezzo a loro uno di qusti uomini dagli occhi di pesce, che sembrano guardare al di dentro e con i quali non si può assolutamente trovarsi d'accordo.

Friday, February 23, 2007

CHI HA GUFATO?
Ma dico io, si può morire due volte?
No perché una volta è piuttosto normale, anche se molto prematura fu quella morte, dopo soli due anni. La grazia poi ha concesso la resurrezione (dopo gli anni del terrore) e qui tutti hanno ricominciato a sperare, convinti che questa volta non si poteva che prendere la via giusta. Non si poteva ricadere negli stessi errori, non si poteva inciampare negli stessi ostacoli o ferirsi con le stesse trappole. NO?!!!! No! La risposta è sì. Dopo solo 280 giorni di vita il graziato Governo con un pò di sinistra, è sprofondato nel baratro. Come un Kamikaze D'Alema si è presentato al Senato con la lista dei classici proibiti. Stoici o forse meglio, stupidi, hanno ripercorso la strada battuta anni addietro e come davanti a un film già visto, perdiamo l'interesse e preferiamo ri-riporre la passione politica con i diari del liceo. Tutto quello che abbiamo sperato in campagna elettorale è andato frantumandosi come rocce erose dal vento del deserto. Una a una le proposte di legge hanno squarciato il velo di fiducia che volevamo a ogni costo porre nel loro operato. Perché? A casa mia in Toscana si dice che, sia come sia, quando fai le nozze con i fichi secchi, quel che ne esce se non è zuppa è pan bagnato.

Friday, February 16, 2007

M'ILLUMINO DI MENO

Oggi è la giornata del risparmio del consumo energetico, iniziativa lanciata da Carterpillar, il programma di RAI Radio2. Quest'anno mi fa strano aderire da qui..non credo, per quello che vedo, che le persone abbiano un minimo di sensibilità per l'argomento. Recentemente ho però visto in tv, la pubblicità 'progresso' che incentiva lo sviluppo di energie rinnovabili. Non c'è male. Per oggi io faccio il mio e non accenderò le luci. Peccato che per cucinare sia costretta a usare le piastre elettriche!

Wednesday, February 14, 2007

ancora 14 febbraio
lo sapevate che anche Domenico Modugno si è rivolto al Santo?

Santo Santo Valentino,
fammi una grazia sola,
Santo degli innamorati,
dille che io l'amo ancora
dille che io l'amo,
io l'amo più di prima
fa che mi perdoni il male che le ho fatto
fa che non si perda per le strade del mondo per me.
O Santo degli degli Innamorati
oggi ricordati di me.